Comunicato Stampa

  

Accordo statali: Vince la concertazione …

Perdita di salario garantita

 

dichiarazione di Fabrizio Tomaselli

coordinatore  nazionale SdL intercategoriale

 

Contratti pubblici, come da copione. Prima la notizia che mancano le risorse, poi il teatrino dell'irrigidimento sindacale, poi il Ministro che trova le risorse e il gioco è fatto.

Lavoratrici e lavoratori sempre più relegati nel ruolo di "tifosi" mentre sono i destinatari di accordi sottoscritti "in loro nome" senza mai essere stati consultati!

 

Ma che contratto hanno firmato, quali le cifre per categoria, quanto sul tabellare e quanto sulla contrattazione decentrata, con quali decorrenze?

Questi fondamentali elementi di giudizio sono occultati, travolti dall'entusiastico annuncio che segue ad un'attesa mediatica abilmente costruita per avere la "reazione desiderata" al momento dell'atto finale di un ormai logoro gioco delle parti. Arriva la notizia: contratto firmato, tutti contenti e Buona Pasqua!

NO GRAZIE! NON IN NOSTRO NOME!

 

Ma l'atto conclusivo -  il momento  della "verità" - è quando gli aumenti arrivano in busta paga, ed è per questo che non ci uniamo al coro. Aumenti ben al di sotto dell'inflazione reale (inferiori perfino a quelli già scandalosamente bassi dello scorso contratto) quindi perdita di potere d'acquisto garantita, decorrenza della parte più consistente degli aumenti dal 2008 a fronte di un biennio 2006-2007 dovrebbero farci esultare?

La disponibilità allo sciopero da parte dei lavoratori c'era, a prescindere dal Governo in carica! Quello che serviva era una piattaforma per passare finalmente alla fase del risarcimento recuperando davvero la perdita salariale accumulata negli anni. Proprio ciò che Cgil-Cisl-Uil si sono guardati bene dal proporre, la piattaforma infatti non l'hanno  proprio presentata!

 

La scala mobile delle retribuzioni la nostra proposta, l'inflazione programmata con decorrenza posticipata la proposta dei firmatari dell'ipotesi di accordo!

La prima, quella che sostiene SdL intercategoriale, è la strada del conflitto e della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, la seconda è quella della concertazione che impoverisce i lavoratori e li  espropria del diritto a decidere obiettivi e modalità per ottenerli.

 

“Vince la concertazione” esultano tutti, ma a perdere sono le lavoratrici e i lavoratori.

 

 

Ufficio Stampa SdL intercategoriale

 

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Roma, 6 aprile 2007