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E' stato raggiunto
l'accordo tra governo e sindacati sul rinnovo del contratto
per il pubblico impiego. L'intesa prevede un aumento medio
per i ministeriali di 101 euro mensili a partire dal 2007.
Il totale dell'accordo firmato oggi a Palazzo Chigi prevede
per il settore statale 1386 milioni di euro, mentre per i
non contrattualizzati del settore statale ci sono 658
milioni di euro. Per il settore pubblico non statale lo
stanziamento e' di 1667 milioni di euro di cui 851 milioni
per il servizio sanitario nazionale. Il totale e' di 3711
milioni per il 2008.
Per quanto riguarda lo sciopero indetto per il 16 aprile,
come ha spiegato il segretario confederale della Cgil Paolo
Nerozzi, resta confermato "fino alla direttiva madre dell'Aran.
L'accordo di oggi prevede la direttiva entro sette giorni,
ma una volta da palazzo Chigi a via del Corso ci volle un
mese e mezzo per avere la direttiva. Se arriva la direttiva,
lo sciopero e' scongiurato". Dunque i sindacati attendono
che nei prossimi giorni il Ministero della Funzione Pubblica
invii all'Aran le direttive concrete onde poter cominciare
la trattativa di merito. Avviata la procedura, le trattative
per il rinnovo dei contratti relative ai diversi comparti
dovranno partire entro un mese. Nel comparto ministeri la
trattativa dovrebbe partire entro i prossimi 15 giorni.
Sbloccata anche la vertenza della scuola. Come ha spiegato
il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni,
"abbiamo raggiunto l'accordo per assorbire nell'anno
scolastico 2007-2008 50 mila precari per il personale
docente e 10 mila precari per il personale non docente'. Le
cifre del reinvestimento nella scuola alla luce della firma
di oggi per il rinnovo del contratto del pubblico impiego
sono: 210 mln di euro per il personale docente e 150 mln di
euro per gli Ata (personale non docente). Inoltre - ha detto
sempre Fioroni - partira' "entro dieci giorni" il tavolo per
il memorandum sulla conoscenza che sara' un vero e proprio
protocollo di intenti politici "per lo sviluppo e
l'innovazione del settore scuola". "Nel tavolo- ha spiegato
il ministro- saranno individuati gli elementi per il
processo di innovazione e modernizzazione della scuola".
Dunque anche per il settore della scuola si va verso la
revoca dello sciopero. Ma i segretari generali di Flc-Cgil
(Enrico Panini), Uil Scuola (Massimo Di Menna) e Cisl Scuola
(Francesco Scrima) hanno specificato che per la revoca
attendono "l'atto di indirizzo del governo" che faccia
seguito all'accordo di oggi per far si' che alla certezza
delle risorse segua, ora, la contrattazione vera e propria
per il rinnovo del biennio 2006/2007.
Tornando all'accordo generale, il governo ha presentato ai
sindacati 4 documenti riguardanti la riforma della pubblica
amministrazione, il contratto degli statali, la scuola e i
tempi di applicazione del memorandum sul lavoro pubblico. E,
come ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio, Enrico Letta, è stato raggiunto 'un accordo
importante per la modernizzazione'. E' una ''tappa
importante'' - gli ha fatto eco il ministro dell'Economia
Padoa Schiopa -, perche' nello stesso tempo si da'
''sicurezza e tranquillita' economica'' a 3,5 milioni di
lavoratori pubblici, ''senza che si metta a rischio il
ritrovato equilibrio dei conti''. Oltre al contratto oggi e'
stata firmato anche il protocollo d'intesa, ex-memorandum,
che "indica le tappe - ha detto Letta -per la riforma della
pubblica amministrazione per una maggiore mobilita',
efficienza, e un'amministrazione piu' vicina ai cittadini e
alle imprese. Questa e' un'intesa di legislatura per gli
obiettivi che si pone per il rinnovo della pubblica
amministrazione".
"La dichiarazione di sciopero - commenta ancora Nerozzi
della Cgil - e' servita perche' fino a qualche giorno fa non
si parlava di aumento di 101 euro". Il segretario
confederale della Cgil, Paolo Nerozzi, rivendica
l'importanza del "lavoro svolto dal sindacato" per
raggiungere l'accordo sulla Pa. "Per la prima volta c'e' un
protocollo che riguarda tutte le amministrazioni, dalla
sanita' alla ricerca- prosegue- e il pieno accordo dei
sindacati sulla parte economica. Un altro elemento positivo,
inoltre, e' il protocollo d'intesa che indica che Cgil, Cisl
e Uil stanno con quella gran parte dei lavoratori statali
che accettano la sfida di cambiare l'amministrazione. Ora
speriamo che questo protocollo non venga messo da parte,
vogliamo che il confronto prosegua e porti a risultati". |