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Comunicato Stampa
Contratti pubbliciRIECCO IL GIOCO DELLE PARTI!
Dopo un' “intesa”, (quella del 4 novembre 2006) rivelatasi un patto scritto sulla sabbia come da noi denunciato in occasione dello sciopero del 17 novembre scorso dal momento che la mancanza delle risorse stava scolpita già allora nel marmo della Finanziaria, si è riaperto quello che lo stesso Ministro Nicolais ha definito il gioco delle parti.
Il copione è sempre quello: comincia a circolare la notizia che le risorse per i rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici non sono state stanziate, si prosegue con il balletto di cifre sull’entità delle risorse mancanti, CGIL-CISL e UIL minacciano lo sciopero e indicano una data, il 16 aprile, senza peraltro averla ancora comunicata alla Commissione di garanzia, eccezion fatta per la scuola!
Ed ecco il Ministro Nicolais che fa la “sua parte” e rassicura i confederali. Le risorse ci saranno. Peccato che l’entità dichiarata non recuperi nemmeno l’erosione stipendiale calcolata sull’inflazione “programmata”!. Per non parlare della decorrenza degli aumenti dichiarata: 1 gennaio 2007! Considerato che il biennio riguarda il 2006-2007 significa che un anno se ne sarebbe andato in cavalleria!? Ciliegina sulla torta: “le risorse - dichiara Nicolais - verranno messe nella Finanziaria per il 2008”!!!
Esattamente quello che avevamo previsto in occasione della firma del famoso accordo del novembre 2006 che avevamo così commentato: L’entusiastica soddisfazione mostrata dai confederali - pari a quella espressa all’indomani della presentazione della Finanziaria - risulta francamente immotivata. In primo luogo perché l’accordo non modifica le quantità stanziate (inferiori a quelle del biennio scorso quando al governo c’era Berlusconi), in secondo luogo perché la prima parte, assai ridotta, delle risorse verrà stanziata nel 2007 quando dovrebbe riferirsi al 2006 e si parla del 2008 come anno in cui concretamente i lavoratori potrebbero vedere l’ultima quota di aumento e cioè a contratto già scaduto visto che il biennio è 2006-2007.
Ora CGIL-CISL e UIL reciteranno la “loro parte”: un po’ di melina per alzare leggermente la cifra degli stanziamenti e dimostrare così che quando “fanno la voce grossa” i “risultati” si ottengono. Seguirà con tutta probabilità il ritiro dello sciopero e … l’inflazione, quella reale, continuerà a prosciugare salari e stipendi come confermato dal Rapporto dell’Eurispes diffuso nei giorni scorsi. Non resta che attendere i prossimi giorni per sapere cosa succederà. Una cosa è certa: CGIL-CISL e UIL considerano questo un “Governo amico a prescindere” al punto che non HANNO NEMMENO PRESENTATO FORMALMENTE LA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEI CONTRATTI!
La sola presentazione della piattaforma, nei termini stabiliti dai contratti stessi, avrebbe consentito “automaticamente” a tutti i dipendenti pubblici di cominciare a vedere in busta paga almeno l’indennità di vacanza contrattuale corrispondente al 30% dell’inflazione programmata a decorrere dal 1° aprile 2006 e al 50% a decorrere dal 1° luglio 2006. Pochissimo ovviamente per come la vediamo noi e le tasche dei dipendenti pubblici, la metà di quanto forse si accontenterebbero di portare a casa loro alla fine del biennio! E tuttavia, per cominciare, sempre meglio del nulla cui ci hanno condannato i loro accordi basati sulle “promesse” del governo "amico"!!
La disponibilità a scioperare da parte dei lavoratori c’è, a prescindere dal governo. Ma su cosa e con quale determinazione è ciò che va chiarito. E’ giunta l’ora del risarcimento, altro che inflazione programmata!
Ufficio Stampa SdL intercategoriale
Roma, 31 marzo 2007
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