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l'ordine del giorno
approvato dalle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori del
Gruppo IMA di Bologna sul documento CGIL CIS UIL.
Ordine del Giorno
I lavoratori e le lavoratrici del Gruppo IMA di Ozzano
dell'Emilia(BO), riuniti in Assemblea in data odierna per discutere
il documento unitario CGIL CISL UIL sui temi dello sviluppo,
previdenza e mercato del lavoro, materie del confronto che si avvia
in questi giorni con il Governo, esprimono le seguenti valutazioni e
indicazioni.
Occorre che ogni ipotesi di accordo venga discussa e poi sottoposta
al giudizio vincolante delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso
referendum in tutti i luoghi di lavoro.
Nel merito:
Va abolito l'aumento dell'età pensionabile a 60 anni deciso dal
Governo Berlusconi (il cosiddetto “scalone”).
Deve essere ristabilito il diritto ad una pensione pubblica
dignitosa con 35 anni di contributi e 57 anni di età, senza alcuna
penalizzazione nel sistema di calcolo.
Non si possono ridurre i coefficienti di calcolo delle future
pensioni, ma si deve invece intervenire sul sistema contributivo per
garantire a tutti una dignitosa pensione pubblica, anche ai giovani,
che corrisponda almeno al 70% della retribuzione con i 35 anni di
lavoro.
Le condizioni economiche dei pensionati vanno garantite agganciando
le pensioni alle dinamiche di crescita dei salari il cui potere di
acquisto va garantito attraverso l'adeguamento automatico
all'inflazione reale.
Occorre modificare profondamente l'attuale legislazione sul mercato
del lavoro, cancellando tutte le forme di assunzione precaria
trasformandole nella forme a tempo indeterminato con condizioni
salariali e contributive in grado di garantire una prospettiva
dignitosa di vita, lavoro e pensione.
Occorre dire NO alle pretese di Confindustria di aumentare la
produttività attraverso la flessibilità e con l'aumento e la
gestione unilaterale degli orari di lavoro da parte delle aziende.
I lavoratori e le lavoratrici sono preoccupati dell'avvio negativo
della trattativa sulle pensioni tra il Governo e le Organizzazioni
Sindacali.
Se si vorranno tagliare le pensioni e peggiorare le condizioni di
lavoro, sarà necessario rispondere con la mobilitazione generale.
Ozzano dell'Emilia, 30 marzo 2007
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