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Comunicato Stampa
Ospedale San Raffaele costretto dal Tribunale a dare informativa su lavoro precario
SdL, Sindacato dei Lavoratori intercategoriale, e Usis hanno denunciato l’Amministrazione dell’Ospedale San Raffaele per comportamento antisindacale: infatti, nonostante le numerose richieste di informativa su quanti contratti di lavoro somministrato (interinali), collaboratori a progetto, consulenti, borsisti, ecc. la Fondazione utilizzi e con quale durata, per quali profili professionali, i sindacati non hanno mai avuto risposta.
Ieri, lunedì 26 marzo 2007, durante l’udienza davanti al Giudice del Lavoro, dott. Atanasio, la Fondazione ha dovuto cedere sull’informativa, promettendo che aprirà un tavolo di trattativa sul precariato ed, in particolare, sulla tutela del diritto di sciopero.
I lavoratori e le lavoratrici del San Raffaele chiedono: - che il ricorso al lavoro precario sia annullato; - che vengano assunti tutti i precari, in quanto parte integrante e indispensabile degli organici (che nonostante questo rimangono carenti in ogni reparto); - che sia garantita la professionalità dei precari e mantenuta nel tempo con corsi di aggiornamento professionale, previsti per tutto il personale sanitario.
Proprio sulla professionalità, sempre in Tribunale, l’Amministrazione si è impegnata a formare tutti gli operatori sia per quanto riguarda i corsi sulla sicurezza che per quelli specifici per la professione.
E’ un primo passo per i diritti di lavoratori e lavoratrici precari e non, ma anche per la qualità dell’assistenza, nell’interesse dei pazienti.
I/le delegati/e RSU - SdL intercategoriale
Ufficio Stampa SdL intercategoriale
contatti : Margherita Napoletano 347 4144517 Norberto Cadei 347 7502994
Milano 27 marzo 2007
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