METALMECCANICI 2007
Tutto il contratto minuto per minuto.
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Il contratto che riguarda oltre 1,5 milioni di lavoratori scadra' a fine giugno e i sindacati puntano a varare la piattaforma entro marzo. Gia' il prossimo 6-7 febbraio nella segreteria unitaria gia' convocata da Fiom, Fim e Uilm dopo quella del 22 gennaio potrebbero emergere le prime linee della piattaforma ed e' probabile che l'eventuale richiesta unitaria sia comunque largamente superiore ai 100 euro lordi.
Nell'ultima tornata a fronte di livelli di inflazione vicini a quelli attuali la Federmeccanica aveva proposto circa 60 euro di aumento. L'accordo si chiuse 13 mesi piu' tardi rispetto alla scadenza a 100 euro con un prolungamento contrattuale di sei mesi e un'inflazione in leggero aumento.

18 gennaio 2007
La Federmeccanica oggi con il direttore generale Roberto Santarelli ha definito ''abbondantemente fuori dalla disponibilita' delle imprese'' anche le richieste di aumento salariale ''piu' moderate'' ovvero quelle calcolate dalla Fim in
circa 90-100 euro. Sono invece considerate ''fuori dall'ordine delle cose'' quelle ipotizzate dalla Fiom e dalla Uilm calcolate in oltre 130 euro medi lordi mensili a regime.
”E' vero che c'e' una ripresa produttiva in atto ma se stanno crescendo i volumi i margini di guadagno restano ristretti. C'e' una grande pressione competitiva. E comunque eventuali incrementi di produttivita' e di redditivita' che ci sono stati in alcune aziende e in altre no saranno redistribuiti in azienda. Il contratto nazionale non e' la sede per questa redistribuzione''. ''Penso - ha detto - che sara' una trattativa difficile. Qualche germe di novita' l'abbiamo introdotto con l'ultimo accordo. Speriamo di andare avanti su questa strada''. Il direttore di Federmeccanica ha sottolineato l'importanza dell'allungamento della durata del contratto (in quel caso fu di sei mesi). ''Mi aspetterei - ha detto - una riedizione da parte confederale del protocollo del 23 luglio aggiornato sulle nuove esigenze. Una delle strade potrebbe essere quella dell'allungamento del periodo del contratto. La contrattazione salariale biennale con quella normativa quadriennale e in mezzo la negoziazione aziendale comincia a stare un po' stretta alle aziende''.

29 gennaio 2007
''Un mese fa sui tempi per trovare un'intesa mi sarei espresso, oggi vedo solo tanta nebbia in Val Padana''. Cosi' ha risposto il presidente di Federmeccanica, Massimo Calero, ha risposto sui tempi per la chiusura del contratto di categoria, a margine dell'assemblea annuale degli industriali metalmeccanici di Belluno. ''Ho gia' detto alla controparte - ha aggiunto - che la velocita' dell'economia e' diversa da quella della trattativa sindacale e che se ci impiegheremo troppo ci troveremo da soli, perche' le aziende piccole chiudono e le grandi vanno all'estero''. ''In questo modo - ha proseguito Calearo - anche qualche sindacalista si trovera' senza associati o soltanto con i pensionati''.
''Purtroppo - ha concluso - ci stiamo rendendo conto che chi ci sta sopra non ci sta aiutando. In queste condizioni credo che Federmeccanica, che rappresenta un settore da sempre ritenuto piu' chiuso e retrogrado, dovra' fare un salto di qualita'. Spero che la controparte sia consapevole di questo''.

30 gennaio 2007
La riunione delle segreterie unitarie, guidate dai tre leader, Gianni Rinaldini, Giorgio Caprioli e Tonino Regazzi, non ha portato all'avvicinamento delle diverse posizioni: la Fim, infatti, chiede tra i 90 e 100 euro lordi mensili, la Fiom arriva a 130 e la Uilm a 140. "Stiamo lavorando a superare gli scogli - spiega Regazzi -, le difficolta' ci sono ma siamo ottimisti e cercheremo di varare una piattaforma condivisa nella prossima riunione delle segreterie che terremo il 6 e il 7 febbraio". Ma le difficolta' sono anche sulle questioni di merito: flessibilita' e inquadramento sono i nodi su cui le tre organizzazioni non hanno trovato ancora una proposta unitaria. Resta sullo sfondo il tema delle regole democratiche che dovranno portare all'approvazione del nuovo contratto, quindi con il passaggio della consultazione dei lavoratori.

7 febbraio 2007
Strada gia' tutta in salita per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Anche la richiesta "piu' moderata" di incremento salariale che arriva da uno dei tre sindacati metalmeccanici e', infatti, "molto lontana dalla disponibilita' di
Federmeccanica". A fotografare cosi' la situazione della vertenza contrattuale, e' il direttore generale di Federmeccanica Roberto Santarelli il quale tiene anche a sottolineare la "confusione" che contrassegna il fronte sindacale. "C'e' molta confusione fra i sindacati. Richieste cosi' differenti rivelano un approccio diverso, una filosofia diversa al sistema contrattuale. Anche la piu' moderata delle richieste e' la piu' lontana dalle imprese e dalle regole", spiega infatti Santarelli sintetizzando cosi' la difficolta' ad una eventuale apertura alle richieste di Fim Fiom e Uilm che si presentano, ancora prima di essere riusciti a mettere a punto una piattaforma unitaria, profondamente divisi sull'incremento salariale da chiedere: circa 100 euro la Fim, appunto la piu' moderata, oltre 130 euro la Fiom e 152 euro la Uilm. Quanto alla disponibilita' che intende mettere sul tavolo negoziale Federmeccanica, "siamo nella stessa situazione del biennio precedente di tutela dei salari e copertura della dinamica inflattiva. Non abbiamo nessun recupero da fare sul passato”.

20 febbraio 2007
Riforma dell'inquadramento unico, minimi salariali che tengano conto della ripresa economica, riduzione della precarieta' lavorativa e realismo nell'affrontare il tema della flessibilita'. Queste le quattro priorita' per la piattaforma del prossimo rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici indicate dalla Fim-Cisl, il cui consiglio generale nazionale si e' riunito ieri ed oggi a Roma. In una nota Fim si legge che "la questione salariale aperta nel Paese deve trovare una risposta anche di qualita', per cui e' decisiva la riforma dell'inquadramento unico nel contratto e vanno salvaguardati gli spazi per la contrattazione di secondo livello, anche usufruendo della defiscalizzazione". "Inoltre - prosegue la nota - la quantita' da richiedere nei minimi deve tener conto, oltre che dell'inflazione, della ripresa economica in atto e degli spazi creati a favore delle aziende dall'intervento sul cuneo fiscale previsto nella Finanziaria". Secondo il sindacato, "bisogna attuare una riduzione efficace della precarieta' del lavoro, attraverso l'apposizione di percentuali massime al suo utilizzo, prevedendo diritto di precedenza dei precari in occasione dell'assunzione di nuovi dipendenti e negoziando la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato". "Il tema della flessibilita' - continua la Fim - va affrontato con realismo, dando spazio alla crescita di produttivita' delle aziende e affidando il ruolo negoziale al sindacato". "Il Consiglio Generale - conclude la nota - da' mandato alla Segreteria di proseguire il lavoro per definire una piattaforma unitaria che contenga queste richieste, rifuggendo dalle tentazioni di produrre una sommatoria di richieste che porterebbe la vertenza, gia' difficilissima, in un vicolo cieco".

20 febbraio 2007
La costruzione della piattaforma per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici non sara' facile perche' tra Fiom, Fim e Uilm ci sono ancora ''significative divergenze'' sulle richieste salariali da presentare oltre a punti di vista diversi sul fronte dell'inquadramento e del mercato del lavoro. E' quanto e' emerso dalla Relazione del segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini al Comitato Centrale della Fiom che si e' appena concluso a Roma. Rinaldini ha sottolineato la situazione di ''stallo'' che si e' creata con Fim e Uilm che ha portato alla decisione di rinviare il confronto unitario al 12 marzo, dopo una discussione all'interno delle singole organizzazioni. I punti critici secondo il numero uno dei metalmeccanici della Cgil sono tre: il nuovo inquadramento professionale dei lavoratori per il quale non e' stato possibile trovare un accordo sul modo in cui operare l'intreccio tra operai e impiegati; le risposte da dare alle richieste di flessibilita' in materia di orario di lavoro e di rapporti di lavoro che sono state portate avanti in questi anni dalle imprese: il salario, sul quale - ha detto Rinaldini, sono state registrate ''significative divergenze''.

21 febbraio 2007
Cremaschi: “i dati Istat cominciano a giustificare nostre richieste. Le ipotesi di richieste salariali tra i 130 e i 150 euro avanzate da Fiom e Uilm per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici sono il "minimo accettabile" per i lavoratori che, come dimostra l'Istat, "hanno subito una drastica riduzione del potere d'acquisto". “La scelta dell'Istat di costruire diversi panieri, sui quali calcolare l'inflazione, a seconda delle condizioni sociali e di reddito, è il primo passo nella direzione giusta per registrare l'aumento dei prezzi che effettivamente ha inciso sul reddito dei lavoratori" afferma Cremaschi. "Sulla base di questi dati, l'inflazione per le famiglie più povere sarebbe al 2,9%, un dato ancora inferiore alla realtà, ma che comincia a giustificare le richieste salariali che vogliamo fare per il contratto dei metalmeccanici". "E' bene precisare alla Federmeccanica - conclude il segretario nazionale della Fiom -, allora, che l'ipotesi di richieste tra i 130 e i 150 euro, comprensive dell'aumento per la contrattazione aziendale, attorno a cui ruotano Fiom e Uilm, sono il minimo accettabile per i lavoratori che hanno subito una drastica riduzione del potere d'acquisto"

28 febbraio 2007
La Uilm conferma l'intenzione di chiedere per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici un aumento salariale medio di 152 euro comprensivo dell'indennita' di mancata contrattazione. E' quanto e' emerso dalla riunione di oggi della Direzione nazionale del sindacato nella quale si sottolinea come nella trattativa per il contratto si debba anche affrontare il tema della flessibilita' e del maggiore utilizzo degli impianti. La Uilm comunque ribadisce che alla disponibilita' a un maggiore utilizzo degli impianti deve corrispondere un riconoscimento salariale per l'impegno dei lavoratori e che la piattaforma dovra' affrontare la questione dei lavori temporanei, vincolandone l'utilizzo alle effettive esigenze della produzione. Per cercare di mettere a punto una piattaforma unitaria per il contratto che scadra' il 30 giugno Fiom, Fim e Uilm hanno fissato una segreteria unitaria per il 12 marzo.

6 marzo 2007
Gianni Rinaldini, ha ribadito, davanti alla platea dell'attivo regionale delle Rsu del Veneto, a Padova, la linea delle tute blu della Cgil in vista della prossima vertenza contrattuale . "Gli aumenti retributivi, per quanto riguarda la Fiom, non possono essere inferiori ai 130 euro, considerata la situazione economica di ripresa vissuta oggi dall'industria metalmeccanica nel nostro Paese". Le differenze con la Fim che chiede un aumento retributivo intorno ai 100 euro restano intatte. Divergenze di vedute che, ammette ancora Rinaldini, porteranno ad uno slittamento nella messa a punto della piattaforma rispetto alla data di fine marzo originariamente prevista. ''La discussione unitaria sul prossimo rinnovo del Contratto dei metalmeccanici riprendera' dunque a partire da meta' marzo", aggiunge sottolineando come ''allo stato attuale permangono posizioni differenti tra Fiom, Fim e Uilm su diversi aspetti della piattaforma rivendicativa" e che dunque "i tempi della preparazione della piattaforma unitaria da sottoporre alla consultazione di lavoratrici e lavoratori saranno inevitabilmente piu' lunghi del previsto". Uno slittamento, pero', rassicura subito, "che rimarra' comunque nell'ambito del rispetto delle scadenze contrattuali a suo tempo definite.

6 marzo 2007
''La richiesta che Cgil, Cisl e Uil fanno unitariamente per incentivare fiscalmente il secondo livello di contrattazione livellera' il contenzioso sui contratti''. E' quanto sostiene il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che ha incontrato i dirigenti sindacali di Brescia nel corso del consiglio generale territoriale dell'organizzazione. Secondo Bonanni, ''con il secondo livello di contrattazione sara' piu' spianata la strada per arrivare alla composizione di vertenze come quella del contratto dei metalmeccanici che rappresenta un contratto pilota per l'industria''.
Dopo aver affermato che ''il governo e il sindacato stanno facendo la loro parte'', Bonanni ha aggiunto che ''anche le
imprese devono fare qualcosa, devono chiarire meglio come arrivare a comporre vicende cosi' importanti senza creare un appesantimento delle vicende contrattuali''. D'altro canto, secondo il segretario generale della Cisl, ''serve anche ponderazione da parte nostra delle rivendicazioni''. Piu' in generale, comunque, ''con il secondo livello di contrattazione sarebbe piu' agevolato anche il primo'' perche' il primo ''agisce sul recupero dell'inflazione'' mentre ''la
contrattazione di secondo livello opera nel recupero della produttivita'''.

12 marzo 2007
Slitta a fine marzo la riunione delle segreterie unitarie di Fim Fiom e Uilm convocate oggi per fare il punto sulla piattaforma comune per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Riparte invece la commissione unitaria che avra' tempo fino alla fine del mese per cercare un comune denominatore alle richieste di Cgil, Cisl e Uil da girare a Federmeccanica. A decidere il brusco cambio di programma e l'aggiornamento dei lavori i tre leader di Fim Fiom e Uilm, Giorgio Caprioli, Gianni Rinaldini e Tonino Regazzi nel corso di un 'vertice' svoltosi poche ore prima delle previste segreterie unitarie. Un segnale, questo, della distanza che ancora divide i sindacati.
Oltre alle divergenze sugli incrementi salariali da proporre, le tute blu non riescono a trovare una intesa neppure sulla questione del mercato del lavoro, sulle quote da proporre per i contratti atipici, e sull'orario di lavoro e la flessibilita'.

20 marzo 2007
"Le distanze sono piuttosto significative ma spero che tutti vorranno operare per trovare una soluzione unitaria". E' quanto sottolinea, a margine del seminario sull'introduzione del 'Metodo Ocra' alla Fiat, il segretario generale della Fiom Cgil, Gianni Rinaldini, a proposito delle trattative per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici.
Rinaldini ricorda poi che "c'e' una discussione aperta e ci sono tre posizioni diverse per quel che riguarda gli aumenti retributivi. Le commissioni unitarie stanno lavorando -conclude- ma allo stato attuale non c'e' ancora un'ipotesi unitaria".