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Pronti ? .... Via!!!!!
Et voilà .... la
concertazione
Oggi, 22 marzo, è partita la
megaconcertazione. Vedremo meglio nei prossimi giorni cosa succederà
concretamente su questo megatavolo concertativo. Un tavolo che Cgil
Cisl Uil aspettavano e rivendicavano da tempo pur senza avere alcun
mandato dai lavoratori, che Confindustria vuole assolutamente
sperando di fare il pieno (oltre a quanto già intascato in
finanziaria), che il Governo vive un po con fastidio perchè sperava
di poter decidere tutto da solo su come distribuire il surplus di
bilancio (tagli e pensioni a parte sulle quali si cerca
necessariamente un accordo col sindacato).
Sappiamo esattamente cosa vuole portare a casa
Confindustria. Tagli alla spesa sociale, nuove regole della
contrattazione su salario, orario e occupazione, maggiore
subordinazione dei comportamenti sociali alle compatibilità del
mercato, della rendita, del profitto.
Il Governo è interessato a questa trattativa
solo se porta a casa forti tagli sulla spesa previdenziale pubblica
(per rastrellare risorse da dirottare altrove) ed alla pubblica
amministrazione.
Più precisamente sappiamo (dalle
prime indiscrezioni di stampa) che il Governo confermerà
l'intenzione di proporre l'abolizione dello scalone di Maroni (pur
difendendone gli obiettivi) sostituendolo quindi con un percorso più
soft che dovrebbe comunque garantire l'innalzamento dell'età
pensionabile. Lo stesso vale per i coefficienti che si propone di
ridurre in cambio di qualche minima tutela al lavoro precario ed
alle pensioni minime.
Sappiamo un po meno di cosa pensano di portare a
casa i sindacati.
In effetti siamo ancora in attesa di una
piattaforma chiara e verificabile. Certo ci si ripete che esiste il
documento unitario del febbraio scorso (che dice tante cose
generiche, ovvie e condivisibili, e tace o balbetta sulla polpa
delle cose vere) ma è un po poco per capirci qualcosa.
Un documento che di fatto permette a Cgil Cisl
Uil di nascondersi dietro una "delega in bianco" grazie alla quale
potranno firmare qualsiasi cosa e dire poi che quella cosa era
proprio quello che volevano i lavoratori.
Oltre che da quel poco che sappiamo dal
documento unitario (per esempio che si propone di favorire
fiscalmente il salario variabile contrattato aziendalmente .. un bel
regalo alle politiche della Cisl) sappiamo di più dalle interviste
(spesso contradditorie) dei tanti segretari.
Sappiamo ad esempio che la priorità sindacale al
tavolo concertativo è lo sviluppo. Una dichiarazione che pesa, in
quanto ad importanza, come una casa ... ma assolutamente generica
nelle sue proposizioni di dettaglio. Cosa dice il sindacato sulle
privatizzazioni alla Lanzillotta ? Sui generali processi di
privatizzazione delle utilites pubbliche (Gas, acqua, rifiuti ecc) ?
Non vorremmo che per sviluppo si intenda ancora una volta politiche
di sostegno all'impresa attraverso defiscalizzazioni,
decontribuzioni, ecc. Parlare di sviluppo vorrà dire parlare anche
di infrastrutture, ma il sindacato non ha ancora portato a
chiarimento le diverse sue posizioni, ad esempio, sulla TAV ... cosa
proporrà quindi il sindacato al tavolo concertativo ? .. staremo a
vedere.
Altra priorità dichiarata è il sostegno al
salario ma non si dice come. L'unica proposizione esplicita riguarda
l'apertura a iniziative di defiscalizzazione sul salario contrattato
aziendalmente per favorire un maggior legame tra retribuzione e
produttività là dove questa viene realizzata. Se questa è la
posizione stiamo freschi, e possiamo cominciare a salutare il
contratto nazionale come strumento principale di unità e
contrattazione dei lavoratori.
Sulle pensioni si è parlato molto ma se vogliamo
fare una sintesi dei tanti interventi di queste settimane potremmo
riassumere che:
Si chiederà di abolire lo scalone di Maroni, con
disponibilità a vederne realizzati comunque gli obiettivi finali
attraverso un controllato aumento dell'età pensionabile (scalini),
ed in questo Cgil Cisl Uil si riconoscono nelle 'aperture' del
Governo.
Ci si opporrà alla revisione dei coefficienti,
ma già qualcuno concorda che se saranno necessari risparmi per
finanziare altri interventi come ad esempio la contribuzione
figurativa per i precari e l'aumento delle pensioni minime, allora
si può vedere anche se magari non subito e magari non nelle quantità
richieste dal Governo.
L'unica cosa certa che Cgil Cisl Uil porteranno
alla trattativa è che da questa deve uscire rafforzato un modello
concertativo che confermi ed amplifichi il peso delle organizzazioni
sindacali nei tavoli che contano e, nel contempo, di utilizzare il
tavolo concertativo per mandare segnali al Governo per una veloce
conclusione dei rinnovi contrattuali du scuola e pubblico impiego.
La
prima reazione sindacale al primo incontro di oggi (presentato per
lo più come interlocutorio, utile per definire un metodo per il
confronto) è di non dare per scontato un risultato indolore.
Sopratutto sui coefficienti le segreterie nazionali rimangono cauti
e parlano di confronto difficile e complicato.
Una raccolta di lanci
di agenzia sull'incontro di oggi
In
sintesi tutti i soggetti oggi convocati hanno dichiarato la loro
disponibilità a trattare ed a concludere. Nessuno vuole rompere
(solo Confindustria tiene alta la sua esosità). C'è da pensare che
si cercherà un'accordo che dia qualcosa a tutti per affermare la
bontà e la insostituibilità della concertazione come metodo
permanente che è poi, in definitiva, l'obiettivo sindacale vero di
questo confronto.
Unica
nota dolente .... manca una piattaforma sindacale, discussa e votata
nei luoghi di lavoro, che permetta ai lavoratori di sapere cosa in
realtà andranno a chiedere i sindacati e quali siano i paletti
irrinunciabili da mettere nella trattativa.
L'appuntamento è al prossimo 28 marzo, data nella quale le
organizzazioni sedute al tavolo cominceranno a scoprire le carte,
cercando i punti di intesa più facili e limando quello più
difficili.
L'unica sorpresa potrebbe venire solo da Confindustria che tiene in
tasca (per ora) la sua parola d'ordine ..... "o tutto, o niente".
Coordinamento RSU
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Le indiscrezioni sulla stampa |
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Prodi mette tre miliardi
sul tavolo della concertazione |
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Tre miliardi a disposizione subito per
finanziare un ventaglio di misure sociali prima dell'estate:
dall'innalzamento delle pensioni più basse a interventi a
favore di giovani e donne. Poi, nella seconda metà del 2007,
il governo interverrà su Ici e affitti. Queste, secondo le
indiscrezioni
pubblicate da Repubblica, le
proposte che farà Romano Prodi ai sindacati all'avvio dei
tavoli sulla concertazione.
Per quanto riguarda la previdenza la proposta del governo,
riporta sempre Repubblica, sarebbe di non cancellare
dall'oggi al domani lo scalone, ma di individuare le
soluzioni intermedie per l´innalzamento dell´età
pensionabile, modificando al contempo i coefficienti di
trasformazione senza però danneggiare le categorie più
svantaggiate. Il tutto sarebbe contenuto in un documento di
poche cartelle che il premier presenterà alle parti sociali.
L'Esecutivo, secondo Repubblica, dovrebbe proporre
nuove forme di "tutela e sostegno per fasce di lavoratori,
come i giovani e le donne, con contratti a tempo
determinato. In particolare, l´esecutivo proporrà aiuti per
la costruzione della vita contributiva, ad esempio
consentendo il riscatto degli anni di laurea a costi
praticabili. Previsti anche aiuti alla natalità".
Dal governo non sono arrivare né smentite né conferme. Ma
basterà attendere il 22 marzo per sapere se le proposte sono
davvero queste. "Sono tutte materie da discutere - ha
spiegato oggi il ministro del Lavoro Cesare Damiano a
margine di un convegno sulle pari opportunità -, domani si
apre il tavolo di concertazione, che si occuperà di
competitività, tutele sociali e pubblico impiego. Saranno i
tavoli a trovare una soluzione". Commentando, inoltre, la
notizia secondo cui domani il premier Romano Prodi
presenterà alle parti sociali un documento articolato
contenente le proposte del Governo sui temi oggetto del
confronto, Damiano ha così replicato: "Non lo so.
Incontreremo tutte le parti sociali, lavoratori e imprese e
Prodi illustrerà una posizione".
''Penso sia una trattativa importante. Ci sono tante attese,
ci sono anche preoccupazioni: dobbiamo fare il massimo
sforzo per dare una risposta positiva in modo particolare ai
lavoratori, ai pensionati e alle famiglie perche' sono mesi
e anni in cui in troppi hanno tirato la cinghia. C'e'
bisogno di dare una risposta a questi bisogni''. Cosi' il
segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, sui tavoli
di concertazione previsti a Palazzo Chigi. Interrogato sulle
indiscrezioni apparse sulla stampa, Epifani si e' limitato a
dire: ''vediamo domani se il Governo presenta un documento e
cosa dice. Bisogna che il confronto veda da una parte le
posizioni del sindacato sulla previdenza, sulle pensioni e
sui redditi e dall'altra le posizioni del Governo''. |
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(www.rassegna.it, 21 marzo 2007) |
I LANCI DI AGENZIA DI
OGGI 22 MARZO
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CONCERTAZIONE, EPIFANI: RISOLVERE CONTRADDIZIONI |
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'Se non verranno
risposte concrete e non si rispetteranno gli accordi presi
in precedenza, nessuno impedira' lo sciopero del pubblico
impiego che si sommera' anche a quello della scuola'. Lo ha
detto il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani il
quale ha sottolineato la 'contraddizione' con la riapertura
dei tavoli e l'iniziativa di protesta annunciata ieri. Si
tratta di una contraddizione, ha aggiunto, 'della quale il
Governo deve venire a capo'. |
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22/03/2007 17.31 |
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CONCERTAZIONE, LETTA: TEMPO MASSIMO ENTRO DPEF |
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'Il tempo
massimo per chiudere la concertazione e' il Dpef, ma
chiuderemo in tempi probabilmente e sperabilmente molto
inferiori'. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza
del Consiglio Enrico Letta, in una conferenza stampa a
Palazzo Chigi, fissando i termini entro cui dovranno
chiudersi i tavoli di concertazione tra governo e parti
sociali. |
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22/03/2007 17.23 |
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CONCERTAZIONE, PRODI: VOGLIAMO FARE PRESTO |
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'Abbiamo la
ferma intenzione di fare presto'. Lo afferma il Presidente
del Consiglio Romano Prodi sui tempi della concertazione. |
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22/03/2007 17.22 |
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PRODI,
INTERVERREMO SU PENSIONI MODESTE |
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'Vogliamo
affrontare la questione dell'importo troppo modesto di
numerose pensioni in essere, che spesso non consentono
l'autosufficienza economica anche a fronte di una vita di
lavoro e di contributi pagati'. Lo dice Romano Prodi nel
discorso introduttivo al tavolo concertativo, aggiungendo
che 'il lavoro regolare deve in ogni caso 'pagare' rispetto
al non lavoro e al lavoro non regolare'. |
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22/03/2007 17.11 |
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PRODI, SU
PREVIDENZA BISOGNA INTERVENIRE |
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Il presidente
del Consiglio, Romano Prodi, ha annunciato nel corso del suo
intervento al tavolo sulla concertazione 'una periodica
revisione dei coefficienti di trasformazione' delle
pensioni, così come previsto dalla riforma Dini. Per il
premier inoltre e'necessario il superamento delle ''rigidita'''
della riforma Maroni, ma ''assicurando l'equilibrio
finanziario'' del sistema. Nei progetti del Governo in
materia di pensioni - ha aggiunto Prodi -, c'e'
''l'innalzamento graduale dell'eta' pensionabile''.
L'obiettivo di riforma pensionistica comunque, - ha aggiunto
- sarebbe quello di ''fare manutenzione senza voler fare
cassa''. Prodi ha sottolineato - riferiscono le agenzie -
che '' l'Italia, come il resto d'Europa, non puo' sottrarsi
a ripensare all'eta' pensionabile, visto l'aumento dell'eta'
di vita''. Questo traguardo, avrebbe comunque assicurato
Prodi, va comunque raggiunto con ''gradualita' ''. In
materia previdenziale, ha proseguito il premier, e'
necessario rispondere innanzitutto alle esigenze di giovani,
donne e ultra 50 enni. Il Governo intende inoltre, mantenere
i diritti acquisiti e favorire la previdenza dei lavoratori
discontinui. |
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22/03/2007 16.16 |
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CONCERTAZIONE, NEL VIVO DAL 28/3 |
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Il confronto tra
governo e parti sociali entrera' nel vivo mercoledi'
prossimo con la riunione del primo dei tre tavoli, quello su
produttivita' e competitivita'. Giovedi' seguiranno poi i
tavoli su modernizzazione della p.a. e previdenza e sistema
di tutele del mercato del lavoro. E' quanto si apprende
riguardo all'incontro in corso a Palazzo Chigi. |
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22/03/2007 15.58 |
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CONCERTAZIONE, PRODI: OCCASIONE STRAORDINARIA |
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Quella che si
presenta oggi 'è una circostanza straordinaria per cambiare
l'Italia'. Con queste parole, secondo quanto riferiscono le
agenzie di stampa, il presidente del Consiglio Romano Prodi
ha aperto il tavolo su 'crescita ed equità' che vede la
partecipazione delle parti sociali. Al tavolo, oltre al
governo al gran completo, siedono il presidente di
Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, i segretari
generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl Epifani, Bonanni,
Angeletti e Polverini. Dopo avere ricordato la figura del
giuslavorista Marco Biagi, assassinato dalle Br cinque anni
fa, Prodi ha iniziato a illustrare le proposte del governo
alle parti sociali, che ruotano attorno a 4 temi:
produttivita', modernizzazione e pubblico impiego, riforme
del welfare e assetto delle tutele previdenziali. ''Il
miglioramento dei conti - ha detto il premier - consente un
limitato ambito d'azione'', assicurando però che le risorse
per il rinnovo del contratto degli statali saranno reperite. |
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22/03/2007 15.41 |
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