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Accordo raggiunto, presso il ministero
della Funzione pubblica, tra il ministro Luigi Nicolais e
alcune sigle sindacali tra le quali Cgil, Cisl e Uil per
l'istituzione di un tavolo permanente per la stabilizzazione
dei precari. Il documento evidenzia la necessita' del tavolo
'con l'obiettivo di assicurare l'applicazione in modo
uniforme e puntuale delle disposizioni contenute nella legge
finanziaria sulla stabilizzazione del personale precario e
per consentire la completa assunzione nel corso della
legislatura del personale, cosi' come prevista anche dal
Memorandum d'intesa su lavoro pubblico e riorganizzazione
delle amministrazioni pubbliche', firmato il 18 gennaio.
Nell'intesa il dipartimento della funzione pubblica
"s'impegna a trasmettere entro dieci giorni una bozza di
linee guida interpretative delle norme inerenti la
stabilizzazione dei precari nelle amministrazioni
pubbliche". Successivamente e non oltre dieci giorni sara'
convocato un tavolo delle confederazioni rappresentative al
fine "di acquisire le valutazioni sulle linee guida". Vi
sara' inoltre l'apertura di tavoli settoriali per affrontare
le singole specificita' anche per l'esame congiunto di tutti
i rapporti di tipo precario. Entro il 15 aprile il
dipartimento della funzione pubblica predisporra' una bozza
di regolamento che inviera' alle parti sociali. "L'accordo -
ha spiegato Michele Gentile, responsabile FP-Cgil -
ribadisce un punto fondamentale: un piano di legislatura per
la scomparsa del precariato. E' un passo importante anche
che si sono previsti i meccanismi per trovare le coperture
per questa operazione". Per il sindacalista l'accordo ha
grande significato in quanto vuol eliminare il precariato in
tutte le amministrazioni sia centrali che locali". Per
Giacinto Fiori, responsabile della Uil statali "quest'accordo
va oltre la Finanziaria e quindi si avvia un cammino
positivo il cui primo inizio e' nel memorandum del 18
aprile". |