RITORNO DALLA  ZASTAVA DI KRAGUJEVAC

Viaggio del 15-18 marzo 2007

(resoconto di viaggio  a cura di Gilberto Vlaic del gruppo ZASTAVA Trieste)

 

Questa relazione e’ suddivisa nove parti.

1         Introduzione

2         Un nuovo camion di aiuti

3         Viaggio a Trieste e Brescia di una delegazione da Kragujevac

4         Il punto sugli affidi a distanza

5         Delegazione in visita e materiale trasportato

6         Cronaca del viaggio

7         I progetti in corso e le possibilita’ future

8         Informazioni generali sulla Serbia e sulla Zastava

9         Conclusioni

 

Nella relazione scorsa per la prima volta in tanti anni avevo inserito una ventina di foto; poiche’ la cosa e’ stata trovata interessante da molti, inserisco anche qui 22 foto.

 

1 - Introduzione

Vi invio la relazione del viaggio svolto due settimane fa a Kragujevac per la consegna delle adozioni a distanza che fanno capo alla ONLUS Non Bombe ma solo Caramelle (Gruppo Zastava di Trieste e sezione del Veneto) e al Coordinamento Nazionale RSU CGIL e per la verifica dei progetti in corso a Kragujevac.ì

Vi ricordo  il sito del coordinamento RSU,  sul quale trovate tutte le notizie sulle nostre iniziative

http://www.coordinamentorsu.it/

Trovate tutte le informazioni seguendo il link

Solidarietà con i lavoratori della Jugoslavia:

http://www.coordinamentorsu.it/guerra.htm

 

I nostri resoconti sono presenti anche sul sito del Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia, all'indirizzo:

http://it.groups.yahoo.com/group/crj-mailinglist/messages

che contiene migliaia di articoli sulla situazione nei Balcani difficilmente reperibili sulla stampa nazionale.

 

2 – Un nuovo camion di aiuti

Il 23 febbraio scorso siamo riusciti a inviare un nuovo camion di aiuti (il settimo da luglio 2005, quando abbiamo cominciato queste spedizioni).

La spedizione e’ stata effettuata in collaborazione con:

Cooperazione Odontoiatrica Internazionale

Fondazione Luchetta, Ota, D'Angelo, Hrovatin di Trieste

Comunita' Serba Ortodossa di Trieste

Associazione di Solidarieta' Internazionale Triestina

Associazione Zastava Brescia per la solidarieta' internazionale

Caritas Trieste

Il carico era costituito da:

1 pantomografo Siemens

1 riunito odontoiatrico Kavo e mobili annessi

1 compressore per riunito odontoiatrico

1 aspiratore odontoiatrico

2 macchine per maglieria

2 seggioloni

3 carrozzine

2 computer

1 trapano a colonna

6 ciclomotori

5 biciclette

164 colli di vestiario, scarpe, biancheria, giocattoli e pannoloni (2842) per adulti,

 

Per spedire tutto questo materiale abbiamo speso 900 euro.

Il materiale medico servira’ per realizzare lo studio dentistico presso la Scuola Tecnica Za Masinstovo I Saobracaj, secondo gli accordi firmati lo scorso dicembre.

I 2842 pannoloni saranno consegnati all’associazione malati di sclerosi multipla di Kragujevac che ce ne aveva fatto richiesta a settembre scorso 2006; e’ il secondo carico che consegnamo a questa associazione; saranno suddivisi tra le tre associazioni di Kragujevac, Nis e Gornji Milanovac.

 

 

 

3 – Resoconto della visita a Trieste di una delegazione del Sindacato Zastava

Come ogni anno da molto tempo a questa parte abbiamo organizzatoa febbraio scorso una visita di una delegazione sindacale della Zastava in Italia.

Questa volta erano presenti:

Radoslav Delic Presidente della Jedinstvena Sindikalna Organizacija

Rajko Blagojevic Vice presidente della Jedinstvena Sindikalna Organizacija

Rajka Veljovic Interprete e coordinatrice dell ufficio internazionale adozioni del Sindacato.

Scopo della visita come sempre era il consolidamento e il rilancio delle iniziative di solidarieta' materiale che come associazione abbiamo in piedi con i lavoratori che essi rappresentano e piu' in generale con la citta' di Kragujevac.

Il programma della visita si e' articolato cosi':

giovedi' 22 febbraio:

arrivo a Trieste alla sera; incontro con la nostra associazione e con la Cooperazione Odontoiatrica Internazionale per fare il punto sugli affidi a distanza e sui numerosi progetti in corso nel campo della sanita', delle scuole e della disabilita'

venerdi 23 febbraio:

incontro con la municipalita' di San Dorligo della Valle, che da molto tempo ormai ci aiuta con alcuni affidi sul proprio territorio, ma soprattutto da due anni con una grande raccolta di materiale di tutti i generi che si svolge tra la popolazione alla fine dell'anno.

Successivamente nella sede dell'assessorato all’istruzione, alla cultura, allo sport e al volontariato abbiamo incontrato l'assessore regionale Roberto Antonaz, per illustrargli i modi con cui fino ad ora sono stati impiegati i fondi che il suo assessorato ci ha dato per lo sviluppo dell'odontoiatria sociale a Kragujevac.

Nel pomeriggio siamo stati ricevuti al Consolato di Serbia a Trieste.

La sera infine alla casa del popolo Canciani di Sottolongera c'e' stata una affollata cena di solidarieta' con la musica del trio Etno Ploc (musica balcanica e non solo); ringraziamo caldamente questi amici per aver partecipato gratuitamente alla riuscitissima serata.

Il sabato 24 al pomeriggio abbiamo avuto un incontro con la municipalita' e la cittadinanza del Comune di San Giorgio di Nogaro e con la Misericordia della Bassa Friulana.

Come ricorderete a giugno 2006 una delegazione del Comune e della Misericordia era venuta con noi durante il periodico viaggio a Kragujevac, portando una ambulanza  donata al Centro Medico Zastava ed il denaro per l'acquisto degli arredi della palestra di una scuola superiore della citta'.

Anche in questo incontro e' stata ribadita la volonta' di collaborare con noi da parte dei due enti; ci sono stati consegnati generosi contributi in denaro, sono stati sottoscritti due nuovi affidi e ci e' stato donato da un medico della cittadina un elettrocardiografo portatile.

 

4 – Il punto sugli affidi a distanza

Nel corso di questi anni il numero degli affidi aperti dalla nostra associazione e’ costantemente cresciuto ad ogni viaggio. Attualmente sono 172.

Durante il mese di gennaio e febbraio scorsi con l’ufficio adozioni del sindacato abbiamo sottoposto a verifica la situazione di tutti gli affidi aperti dall’inizio del 2001 alla fine del 2004, trovando un solo caso in cui la situazione personale dell’affidato era cambiata (una ragazza di che si era sposata). Per tutti gli altri la situazione e’ rimasta inalterata, od in alcuni casi peggiorata per l’insorgere di malattie in famiglia o per licenziamenti.

I ragazzi e le ragazze che ci erano stati affidati in quegli anni avevano generalmente un’eta’ compresa tra i quattro e i dieci anni all’apertura dell’affido, ora hanno dunque tra gli otto e i diciassette anni, vanno quasi tutti a scuola e le difficolta’ familiari sono sempre enormi. Per quanto riguarda gli affidi degli anni successivi le eta’ sono le pu’ disparate, si va dai 3-4 anni fino ad oltre i 20 (casi di studenti universitari in particolari situazioni di bisogno).

Nel marzo 2004 erano stati aperti circa una ventina di affidi da parte di distretti della COOP Nord-Est del Friuli e del Veneto ed un'altra decina da privati riconducibili al mondo COOP, con l'impegno di finanziarli per almeno tre anni. Alla fine dei tre anni piu' quindici di questi affidi non sono stati  finanziati, a fronte d situazioni sempre critiche.

Tre distretti COOP hanno deciso di confermare i loro affidi, e se ne e' aggiunto uno nuovo, oltre ad un dirigente COOP come affidatario privato.

Oltre a questi, per fortuna abbiamo trovato tredici nuovi affidatari privati, il che ci ha permesso di confermare quasi tutte le adozioni in scadenza.

A malincuore ne abbiamo dovute sospendere due, relative a due ragazzi che hanno finito gli studi lo scorso anno, benche' la situazione familiare complessiva sia inalterata rispetto al passato.

L'associazione ha poi preso in carico due degli affidi cancellati, utilizzando gli esigui fondi a disposizione provenienti da donazioni di privati. A fronte di una situazione familiare particolarmente difficile  e' stato aperto un ulteriore nuovo affido sempre a nome della associazione. Vi preghiamo di aiutarci a sostenere questo sforzo! Bastano piccole quantita' di denaro aggiuntive alle vostre quote annuali.

A giugno prossimo questa situazione si ripetera' probabilmente in cinque casi; infatti non riceviamo piu' notizie da alcuni affidatari, benche' sollecitati piu' volte per posta od e-mail.

Noi siamo determinati a non far mancare a questi ragazzi il nostro sostegno, ma per questo abbiamo bisogno di tutto il vostro aiuto.

 

5 - Delegazione in visita e materiale trasportato

La delegazione era formata da Claudia, Gilberto, Giuliano, Linda, Paolo, Rita e Tiziana di Trieste, Giuseppina di Biella e Oliviero di Roma.

La nostra Boba di Napoli era arrivata a Kragujevac un giorno prima di noi.

Abbiamo usato il solito pullmino della ASIT.

Gli affidi a distanza da distribuire erano 172, di cui 2 nuovi, per un valore di 15060 euro, per la maggior parte in quote trimestrali da 75 euro o da 85 euro.

Avevamo inoltre:

900 euro da consegnare al centro per ragazzi Down 21 ottobre (secondo le voci di spesa del progetto sulla sanita’ cofinanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia)

1000 euro da consegnare alla Scuola Tecnica (sempre sullo sullo stesso capitolo di spesa)

1700 euro per saldare le fatture relative al materiale didattico e illustrativo dei progetti regionali sulla sanita’.

1192 euro per l’acquisto di due computers, uno da consegnare al Sindacato ed uno al centro medico Zastava, sempre utilizzando fondi del progetto regionale.

4000 euro per il finanziamento dei lavori edili ed elettrici nel locale che sara’ adibito a centro di aggregazione giovanile nel quartiere di Zdraljica.

Avevamo inoltre 80 quote semestrali per complessivi 15.000 euro che ci erano stati spediti dalla associazione di Bari Most za Beograd (Un ponte per Belgrado) da consegnare ai loro affidati.

Avevamo anche farmaci per il Centro Medico Zastava per circa 15.000 euro e molto materiale di consumo per dentisti.

Infine un riunito odontoiatrico portatile  (per i pazienti non autosufficienti) e una batteria (con relativo caricabatteria) per una sedia a rotelle elettrica.

 

6 - Cronaca del viaggio

Siamo partiti da Trieste verso le 9 del mattino di giovedi’ 15 marzo e siamo arrivati a Kragujevac alle 7 di sera, senza alcun problema durante il viaggio; una volta tanto abbiamo attraversato Belgrado senza le solite difficolta’ di intasamenti dell’autostrada.

Abbiamo avuto sempre tempo bello.

Appena arrivati abbiamo verificato le liste delle adozioni e preparato le buste con il denaro per l’assemblea che abbiamo tenuto la mattina del sabato 17 marzo.

Mi limito ora a descrivere sommariamente gli incontri che abbiamo avuto.

Nel prossimo paragrafo li illustrero’ in dettaglio insieme ai progetti in corso e a quelli futuri.

 

Venerdi’ 16 al mattino ci siamo divisi in due perche’ sette di noi hanno incontrato in Comune Slavica Saveljic, assessore alle politiche sociali del Comune per la consegna della prima tranche del denaro necessario per la realizzazione del centro di aggregazione giovanile nel quartiere di Zdraljica ed altri tre (la parte della delegazione facente capo alla Cooperazionje Odontoiatrica Internazionale) si sono recati alla Scuola Tecnica per tenere un corso di aggiornamento al personale sanitario impegnato nei progetti di odontoiatria sociale.

Siamo poi andati a trovare i nostri amici  del centro 21 ottobre per ragazzi Down, abbiamo visitato di nuovo i locali di Zdraljica ed un nuovo edificio che potrebbe essere messo a disposizione dei nostri futuri progetti.

In tarda mattinata ci siamo ritrovati tutti insieme al Centro medico della Zastava dove abbiamo consegnato il materiale sanitario che aveva viaggiato con noi e firmato i protocolli di intesa per il progetto sanitario che sara’ sviluppato quest’anno.

Nel pomeriggio abbiamo avuto un lungo incontro presso la Scuola Tecnica Za Masinstovo I Saobracaj, in relazione all’ambulatorio dentistico destinato agli studenti che entrera’ presto in funzione e visitato altri locali dismessi che potrebbero essere destinati a nuovi progetti.

 

La mattina di sabato 17 marzo si e’ tenuta l’assemblea per la consegna delle quote di affido, nella  grande sala della direzione.

Come detto sopra avevamo da distribuire 172 quote della nostra associazione e 80 provenienti da Bari. Per evitare un affollamento insostenibile, sono state fatte due consegne a distanza di un’ora e mezza dall’altra.

Questa assemblea si e’ tenuta a ridosso di una data tristemente simbolica: una settimana  dopo, il 24 marzo, cadeva l’ottavo anniversario dell’inizio dei bombardamenti NATO sulla Serbia.

Nonostante questo ricordo, che era presente in tutti, l’assemblea e’ stata come al solito festosa, ed abbiamo riempito cinque valigie ed alcune casse con i regali da consegnare in Italia.

 

Il pomeriggio abbiamo vistato due famiglie con figli in affido, dalle quali non eravamo mai stati.

Infine la sera Paolo ed io, in compagnia di Oliviero, abbiamo steso un resoconto degli incontri avuti sul terreno della sanita’, per non dimenticare nessun dettaglio.

Domenica alle 9 siamo ripartiti per Trieste, senza fermarci come al solito a Belgrado.

In uscita dalla Croazia, per la prima volta dopo moltissimi viaggi, un doganiere con l’aria truce ha voluto frugare tra i bagagli; per fortuna ce la siamo cavata solo con parole pesanti, senza multe o peggio sequestri per tutta la rakja ricevuta in regalo: a fronte di  nove bottiglie come limite massimo ne avevamo circa cinquanta...

Siamo arrivati a Trieste senza altri problemi la sera verso le 19.

 

7 - I progetti in corso e di possibile realizzazione

Ormai da tre anni e’ stata presa la decisione di realizzare progetti che vadano incontro a reali bisogni sociali esistenti in citta’, unendo eventualmente i nostri sforzi a quelli di altre associazioni. Si conferma la collaborazione con l’associazione Zastava Brescia e con la Cooperazione odontoiatrica Internazionale (COI); si e’ aggiunta nel 2006 l’associazione ABC, Solidarieta’ e Pace di Roma, che ha inviato un ulteriore generoso contributo a febbraio 2007, dopo quello dello scorso anno.

Da questo viaggio possiamo contare anche sulla collaborazione della associazione Fabio Sormanni di Milano, con la quale due anni fa avevamo realizzato la sala ristoro per gli studenti della Scuola Tecnica di Kragujevac.

Questi sono gli indirizzi dei siti delle associazioni:

http://digilander.libero.it/zastavabrescia

http://www.cooperazioneodontoiatrica.eu

http://www.abconlus.it

http://www.fabiosormanni.org

Da sottolineare inoltre che la Misericordia della Bassa Friulana ed il Comune di San Giorgio di Nogaro hanno promesso ulteriori contributi, dopo quelli dello scorso anno.

 

A)      Collaborazioni con il Comune di Kragujevac: centro di aggregazione giovanile a Zdaljica ed una nuova proposta, una vera sorpresa!

 

A dicembre scorso l’assessore Slavica Saveljic ci aveva proposto di prendere in carico un grande locale (circa 150 metri quadrati) di proprieta’ pubblica, posto al centro di un quartiere operaio sito alle spalle della Zastava auto. Ne avevamo discusso a lungo con l’associazione di Brescia a preso poi la decisione di accettare la proposta per realizzare un centro in cui fosse presente una biblioteca, una sala informatica con collegamenti internet, una videoteca con proiettore, in modo da dare ai ragazzi del quartiere la possibilita’ di vari strumenti culturali che li aprano almeno virtualemente al mondo.

Abbiamo ricevuto a gennaio scorso un ben articolato preventivo di spesa per quanto riguarda i primi lavori da effettuare:

costruzione di un bagno

costruzione di una piccola cucina

rifacimento pavimento

rifacimento impianto elettrico

costruzione pareti mobili e imbiancatura

grate di protezione per le finestre e per la porta di ingresso

per complessivi 447.000 dinari (circa 5600 euro)

Abbiamo firmato il protocollo d’accordo per questa realizzazione e consegnato il 70% del denaro necessario (4000 euro). La cifra restante (1600 euro) sara’ consegnato all’inizio di giugno dalla Associazione Zastava Brescia durante il loro prossimo viaggio. A questo progetto partecipano anche ABC e la associazione Sormanni.

 

Ed ora la sorpresa.

Come forse ricorderete non siamo ancora riusciti a risolvere il problemi di un centro di accoglienza per ragazzi autistici.

I locali destinati a questo scopo in Via Kneza Mihaila (in pieno centro citta’) si sono rivelati inadatti per la mancanza di una zona di rispetto.

I locali sottostanti il centro 21 ottobre per ragazzi Down (che sarebbero ideali, vedi foto della relazione di dicembre 2006) sono di proprieta’ di una societa’ sportiva che non intende cederli.

Il Comune ci ha proposto di trasformare i locali gia’ restaurati in Via Kneza Mihaila in centro per giovani e di prendere in carico ad uso dei ragazzi autistici una casa nel vicino paese di Dragobraca.

E’ una casa privata, in ottime condizioni per quanto riguarda mura, pavimenti ed impianto elettrico; ha un giardino molto bello di parecchie centinaia di metri quadrati. Il Comune si impegna a pagare l’affitto.

Abbiamo chiesto al Comune di fare controllare la congruita’ dei locali con la patologia dell’autismo.

Esiste pero’ il problema, ineludibile, della distanza di questo edificio dalla citta’ (circa 10 kilometri dal centro di Kragujevac) e di come si possono effettuare quindi i trasporti degli utenti. Abbiamo chiesto al Comune informazioni su come si intende risolvere questo problema; siamo in attesa di ricevere una risposta.

 

 

B)    Collaborazione con il presidio sanitario della Zastava

e con il Policlinico di Kragujevac

Si tratta di una collaborazione iniziata quasi due anni fa col   presidio sanitario della Zastava (Zavod Za Zdravsvenu Zastitu Radnika): vi lavorano 326 persone, due terzi dei quali operatori sanitari (piu’ di 60 sono i medici) ed un terzo di amministrativi. 224  lavoratori sono iscritti al sindacato Samostalni (dato di marzo 2006).

Il suo bacino di utenza e’ rappresentato attualmente da circa 50.000 lavoratori e loro familiari e da circa 7.000 pensionati. Il problema del presidio sanitario e’ che la strumentazione in uso ha un’eta’ media di piu’ di 20 anni, ed e’ quindi fortemente inadeguata.

Insieme al COI (Cooperazione Odontoiatrica Internazionale) abbiamo iniziato il rinnovo della strumentazione degli ambulatori dentistici, con la donazione a luglio del 2005 di due poltrone (una recuperata a Napoli dalla nostra attivissima Boba).

Ricordo che in questo reparto lavorano 27 persone, dui cui sette sono dentisti, uno di questi assunto dopo il nostro primo intervento per far fronte all’aumentato carico di lavoro.

Nelle varie relazioni dei due anni precedenti ho descritto in dettaglio le attivita’ in corso, soprattutto attraverso due progetti cofinanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, e tutta la strumentazione che abbiamo spostato in questo Centro.

Questa volta abbiamo consegnato un riunito odontoiatrico portatile, un elettrocardiagrafo portatile e molto materiale di consumo, oltre ad una grande quantita’ di medicinali che come al solito saranno distribuiti gratuitamente a che ne ha bisogno. Come al solito il materiale e’ stato consegnato in comodato d’uso gratuito al Sindacato, in modo che resti sempre sotto nostro stretto controllo, soprattutto in relazione ad eventuali privatizzazioni e con lo scopo di evitarne utilizzi impropri.

Da gennaio questo Centro e’ passato sotto il controllo pubblico del Comune. Al momento non sembrano esserci modifiche nell’assetto dirigenziale e del personale. Anche il bacino di utenza e’ al momento invariato. Certamente dovranno essere definiti i ruoli in relazione all’altro ente pubblico, il Policlinico di Kragujevac (l’analogo delle nostre ASL).

Dopo questo passaggio il reparto avrebbe rischiato la chiusura per strumenti troppo obsoleti; grazie anche al nostro intervento ha potuto realizzare un ricavo di circa 1.000.000 di dinari/mese (a fronte di un costo reale complessivo di circa 1.300.000 dinari/mese) che ne hanno permeso la sopravvivenza. La differenza e’ coperta dal Comune.

Abbiamo firmato l’accordo complessivo per il progetto ‘’Un sorriso agli anni’’ che e’ entrato in fase operativa con la compilazione delle prime 200 schede sulla popolazione del gerontoloski centar della citta’, necessarie per definire al meglio il tipo di necessita’ prevalenti su cui intervenire. L’accordo e’ stato firmato da me per Non bombe ma solo Caramelle, dalla Presidente del COI, da Radoslav Delic come garante da parte del Sindacato e da Milinka Todorovic e Slavica Kumburovic in  rappresentanza dei due centri medici che dirigono.

Il progetto regionale che sta alla base di questi accordi prevede inoltre scambi scientifici tra operatori sanitari serbi ed italiani. Venerdi’ 16 si e’ svolto nell’aula magna della Scuola Tecnica un affollatissimo seminario durato tre ore tenuto dai rappresentanti del COI, alla presenza di piu’ di 100 persone; molti gli operatori della casa di riposo, infermieri e medici dei due centri ed anche una rappresentanza degli studenti. La cooperazione si e’ allargata all’univ. di Belgrado fac. di medicina (prof. Zoran Ristic, protesi e chirurgia orale).

Sono previsti anche due appuntamenti in Italia, che vedranno la partecipazione dei nostri amici di Kragujevac e di Belgrado:

un seminario a giugno presso l’Universita’ di Torino nell’ambito del Master in Cooperazione Internazionale

un congresso internazionale a settembre a Trieste con al centro le problematiche sanitarie dell’odontoiatria nell’anziano.

Sempre nel mattino di venerdi’ si e’ svolto anche un breve incontro tra il COI e i dirigenti dell’acquedotto cittadino. L’acqua di Kragujevac e’ totalmente esente da fluoro, che e’ un componente essenziale (a bassissime dosi) per una protezione assai elevata dalla carie, in special modo nei bambini.

La proposta del COI era quella di intervenire con la fluorazione dell’acqua in alcuni quartieri e poi di seguire l’evoluzione del problema carie nella popolazione infantile.

Questo incontro si e’ al momento rivelato infruttoso, in quanto le priorita’ sono al momento altre, di tipo strutturale, essendo l’acquedotto in condizioni piuttosto disastrate.

Ci e’ stato chiesto un aiuto in questa direzione, che purtoppo non possiamo dare, perche’ i costi sono assolutamente al di fuori delle nostre possibilita’.

 

 

C)      Centro 21 ottobre  per l’accoglienza diurna di ragazzi con sindrome Down

Il Centro e’ stato inaugurato nel luglio 2005; e’ gestito dalla  cooperativa sociale VIVERE ed accoglie al momento 15 persone. E’ la prima (e per ora unica) Cooperativa Sociale in Serbia.

Durante questo viaggio abbiamo consegnato 900 euro a Jelena, la direttice;  era denaro destinato a loro dal progetto finanziato dalla Regione.

Abbiamo potuto ancora una volta constatare che il centro funziona perfettamente, con grande soddisfazione dei ragazzi che lo frequentano e delle loro famiglie.

 

 

 

D) La Scuola Tecnica Za Masinstovo I Saobracaj di Kragujevac: il progetto sanitario in corso ed una nuova proposta del Preside

Sono ormai due anni che collaboriamo con questa Scuola con reciproca piena soddisfazione.

Abbiamo riscontrato una gestione assolutamente trasparente del denaro utilizzato ed un razionale suo utilizzo per gli scopi definiti. Le fatture di spesa ci sono state sempre consegnate in originale

Inoltre cio’ che colpisce e’ la cura e l’attenzione con cui sia la scuola che gli studenti gestiscono le cose realizzate.

E’ una delle poche Scuole a non avere un ambulatorio interno.

Come avevo spiegato nella relazione di settembre scorso, era nata l’idea di installare un ambulatorio dentistico per fare prevenzione per gli studenti.

A dicembre avevamo firmato un accordo i cui punti salienti erano stati inseriti nella relazione di viaggio.

In seguito a questo accordo la Scuola ha messo a disposizione due locali, uno per l’ambulatorio e l’altro per il compressore necessario per il funzionamento della strumentazione; noi forniremo la mezzi tecnici e il Centro pubblico di stomatologia distacchera’ presso la Scuola due medici e due infermieri. Il bacino di utenza di questo nuovo ambulatorio sara’ costituito dal 1800 studenti della Scuola a cui saranno aggiunti altri 500 alunni di una Scuola elementare. Su questo progetto abbiamo consegnato 1000 euro al Preside.

Nel momento in cui scrivo questa relazione tutta la strumentazione e’ gia’ stata scaricata presso la  dogana di Kragujevac, e sara’ nei prossimi giorni trasferita alla Scuola.

 

Il Preside ci ha poi chiesto aiuto per un progetto piuttosto ambizioso.

La Scuola purtroppo nel tempo ha dovuto chiudere alcune officine, tra cui una veramente grande (molte centinaia di metri quadrati). Vorrebbero aprire in quei locali alcuni laboratori per studenti (musica, pittura, teatro...). Il progetto e’molto interessante, ma piuttosto costoso viste le dimensioni dei locali. Stiamo aspettando che la Scuola ci invii i preventivi.

 

 

Potete trovare molte foto di questa nostra visita sul sito della Scuola Tecnica agli indirizzo

http://www.tsms.kg.edu.yu/index.php?option=com_content&task=view&id=359&Itemid=1

e per quanto riguarda il seminario del COI all’indirizzo

http://www.tsms.kg.edu.yu/index.php?option=com_content&task=view&id=358&Itemid=1

Inoltre, all’indirizzo

http://www.tsms.kg.edu.yu/index.php?option=com_content&task=view&id=162&Itemid=106

gli studenti hanno realizzato una pagina con molte foto del loro viaggio a Trieste del luglio 2006, quando hanno presentato lo spettacolo di balli e canti popolari ‘’DUSA SRBIJE’’.

 

8 - Informazioni generali sulla Serbia e sulla Zastava 

Nella relazione di dicembre scorso avevo riportato una grande massa di dati sulla situazione economica ed occupazionale della Serbia.

In questa quindi riporto solo pochi dati soprattutto relativi a consuntivi di fine 2006.

 

Il dinaro ha smesso di rafforzarsi sull’euro. il cambio era di 80.40 dinari/euro il 21-3-07.

 

 

Salari medi in Serbia (febbraio 2007, fonte sindacale)

Salario mensile medio pesato su tutte le categorie        25228  dinari (315 euro)

 

Esistono pero’ enormi differenze tra diverse categorie di lavoratori  ed anche forti differenze tra diverse citta’.

 

Categoria                                Salario medio (in dinari)

Tabacchi                                  62097

Bancari                                    58683 

Assicurativi                              53106

Petroliferi                                 40255

Elettrici                                    39795

Metalmeccanici                        22164

Tessili                                        6925

Esiste un rapporto di 10 a 1 tra i primi e gli ultimi della lista!

 

Citta’                                       Salario medio (in dinari)

Novi Beograd                           34786

Belgrado                                  31617

Novi Sad                                 30088

Kragujavac                               22380

Nis                                          21006

 

 

 

Alcune informazioni sulla Zastava

 

Ecco ora i dati sui piu’ importanti reparti: auto e camion (dati aggiornati al al 31-12-06)

 

Zastava Auto

piano di produzione per il 2006             13729 vetture a Kragujevac e 7200 Zastava10 a Mirafiori

costruite nel 2006                     10252 vetture a Kragujevac e 3600 Zastava10 a Mirafiori

 

piano per il 2007            13500 vetture; non e’ ancora definito il piano per le Zastava10 che dal 2007 dovrebbero essere prodotte a Kragujevac

 

Lavoratori complessivi 3980

Ci sono stati circa 550 lavoratori che hanno sono stati licenziati o pensionati con una indennita’ di 300 euro per anno di lavoro pregresso.

 

La produzione della Zastava10 (in accordo con la Fiat, vedi le relazioni trimestrasli precedenti a partire da settembre 2005) resta sempre un problema politico; il Governo continua a sostenere che tutto si arrangera’; intanto pero’ la nuova linea di montaggio non e’ stata ancora completata; la sua presunta messa in funzione e’ stata spostata di ulteriori conque mesi, da gennaio a giugno 2007.

 Per quanto riguarda la linea di verniciatura, il cui costo totale e’ di circa 14-15 milioni di euro, tutto e’ ancora in alto mare. La sua costruzione non e’ ancora iniziata.

 

 

 

Zastava Camion

A dicembre 2006 scrivevo che, secondo le informazioni ricevute dal Sindacato, la privatizzazione di questo reparto potra’ avvenire (se avverra’) solo se i lavoratori verranno ridotti a circa 800 (con pensionamenti e licenziamenti di circa 700-800 lavoratori).

 

I lavoratori sono ora 944, con una riduzione di circa 560 lavoratori rispetto a dicembre 2006 (licenziati o pensionati con una indennita’ di 300 euro per anno di lavoro pregresso).

Durante il 2006 sono stati prodotti 334 camion, il piano per il 2007 prevede la costruzione di 720 unita’.

 

Il governo chiede il licenziamento di altri 1000 operai del settore auto e di 180 nel settore camion.

 

 

9 - Conclusioni

Le conclusioni purtroppo non cambiano mai, poiche’ non sembra di vedere spiragli di luce significativi sul futuro di questo martoriato Paese.

Certamente la situazione non e’ piu’ quella del 1999, quando si moriva letteralmente di fame, ma i lavoratori jugoslavi continuano ad essere in condizioni di oggettiva debolezza e devono fare i conti con la necessità di una ricostruzione che ha ormai da  sei anni assunto una chiara direttrice iper-liberista.

La stessa sussistenza e’ un problema quotidiano in molte aree della Serbia e soprattutto nelle realta’ operaie, di cui Kragujevac e’ uno dei simboli.

Salari medi dell’ordine di 250 euro e prezzi praticamente “occidentali” hanno fortemente diminuito il tenore di vita di una larghissima fetta della popolazione.

Il numero dei disoccupati e’ in continuo aumento

Le famiglie che aiutiamo materialmente esprimono la loro gratitudine per questi aiuti che sono indispensabili per la loro sopravvivenza; una delle loro grandi preoccupazioni e’ di non rimanere soli, abbandonati ed invisibili al resto del mondo.

La disperazione per un futuro sempre piu’ difficile e incerto si manifesta sempre piu’ frequentemente tra i lavoratori disoccupati o in cassa integrazione, specialmente tra quelli piu’ anziani e soprattutto tra le donne.

Dobbiamo continuare i nostri sforzi affinche’ giunga a loro la nostra solidarieta’ e fratellanza.