Proposte integrative alla PIATTAFORMA per il RINNOVO CONTRATTO 2007/2010

 


 

                                                                                                          RHO, 14 marzo 2007

 

DIRITTI SINDACALI

 

Nella maggior parte dei casi è diventato un automatismo il passaggio della risoluzione dei conflitti ai livelli superiori, che spesso è sfruttato per non affrontare sul territorio i problemi sottraendoli alla competenza dei rappresentanti locali, OO.SS.e R.S.U.

  • Definire nell’art. 18 che la risoluzione del conflitto è prioritaria a livello territoriale e in subordine a quello regionale e che in ogni caso è resa obbligatoria la presenza della R.S.U. del territorio, ai vari livelli.

 

 

 

TRATTAMENTO ECONOMICO

 

Riteniamo che:

a)      Alla luce degli ormai consolidati bilanci aziendali positivi, non ci debbano più essere alibi, come nel passato, per “strani calcoli” su inflazione programmata, liberalizzazione del mercato, mantenimento degli organici ecc.

b)      La tutela di coloro che con le nuove normative previdenziali, si troveranno ad avere una minore copertura pensionistica.

c)      La quota di salario accessorio o per semplificare “TUTTO CIO' CHE I LAVORATORI PORTANO A CASA” premi (ad personam, di risultato e gare), presenza, produttività, abbinamenti/straordinari ecc. diventa sempre più consistente, non controllabile non contrattabile e fruita di volta in volta solo da una parte dei lavoratori.

d)     Inquadramento e professionalità possono diventare parole vuote e discrezionali se non sono anche legate all'anzianità e quindi all'esperienza.

 

Chiediamo:

 

  • Aumenti salariali, che abbiano l’obiettivo primario di dare cospicua consistenza ai minimi tabellari e disperdere meno risorse possibili in voci e capitoli che oggi non sono all’ordine del giorno di tutta la platea dei lavoratori.

 

  • Reintrodurre il meccanismo degli scatti d’anzianità, anche in forma diversa, che vada a migliorare la posizione economica dopo un certo numero di anni.

 

  • Ticket: riteniamo che nella fase attuale i lavoratori lo rivendicano pensando che quella “presunta conquista” sarebbe in aggiunta agli altri aumenti e non in sottrazione.

Per di più con gli attuali regimi d’orario non sarebbe materialmente fruibile dalla stragrande maggioranza dei lavoratori, svelando da subito la natura di quota salario accessorio e

            sottocosto.

Per questo riteniamo che, in questa fase, quella quota debba essere destinata sul salario  base, salvo i casi d’orario già previsti (che sono minimi) per i quali è auspicabile un’integrazione da non sottrarre, comunque,al trattamento economico di tutti.

Definire  l’erogazione in automatico del ticket in regime di straordinario.

 

  •  Abolire dalla busta paga la voce ridicola di Caropane (€ 0,14)

SICUREZZA: RISCHI RAPINE

 

Inserire nel CCNL appositi articoli, come già in molti contratti integrativi bancari, che disciplinino la materia e finalmente la sottraggano al ricatto morale a cui il lavoratore si sente obbligato nei confronti di colleghi e dirigenti, o alle velate e/o  palesi pressioni aziendali, a non usare lo strumento dell’infortunio.

§         Inserire l’obbligo dell’Azienda a mettere in atto tutto il possibile (doppie porte, metal detector ecc.) per ridurre al minimo il rischio per i lavoratori e non solo per il denaro, come sta avvenendo oggi con l’era layout

  • In mancanza prevedere sanzioni per l’Azienda (vedere contratti bancari).
  • Prevedere provvidenze per i lavoratori che abbiano subito atti criminosi (polizze assicurative,visite specialistiche, eventuale assegnazione temporanea ad altre mansioni, brevi permessi ecc.)

A questo proposito abbiamo riscontrato una carenza d’informazione sulle norme di riferimento e una sensazione del lavoratore  di trovarsi solo e senza tutele di fronte all’azienda.  

 

 

FONDOPOSTE

 

Riteniamo non si debba e non si possa (legalmente parlando) sottrarre risorse che riguardano tutti per destinarle alla sola parte che aderisce a Fondoposte.

Già con l’atto costitutivo del Fondo, la quota Aziendale ipoteticamente messa a disposizione per tutti i lavoratori e per adesso elargita a meno di 1/4 (iscritti a Fondoposte) non sappiamo che uso alternativo ne sia stato fatto (premi ad personam e simili?).

In subordine prevedere che le quote non destinate siano spalmate ed usufruite in qualche modo da tutti i lavoratori, per non essere un doppio risparmio per l’Azienda (contrattuale + quote non elargite)?

 

 

BUONUSCITA

 

Nell’attesa di un giudizio definitivo sullo scongelamento ed eventuale trasformazione in TFR chiediamo che sia data a tutti i lavoratori, in servizio prima del 1996 e che in qualità di dipendenti pubblici hanno maturato la BUONUSCITA, l'informativa personale sull'ammontare della cifra accantonata.

 

 

I proponenti                                                  

                                                                      

Vincenzo Capuozzo        R.S.U.

Paolo Giurato                 R.S.U.

Gianfranco Genco     

 

N. lavoratori partecipanti all’Assemblea  104    -    favorevoli 104