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Sicuramente nessuno di noi ha dimenticato quanto il governo
di centro-sinistra ha promesso in sede di campagna
elettorale: un piano di immissioni in ruolo che avrebbe ben
presto posto fine al problema del precariato scolastico.
Tali promesse, però, si sarebbero ben presto scontrate con
le dichiarazioni, provenienti dal Ministero della Pubblica
Istruzione, le quali più che a risolvere l'annoso problema
del precariato sembravano mirare all'eliminazione dei
precari stessi attraverso l'abolizione delle graduatorie
permanenti (chi non ricorda quel "pasticciaccio brutto"?!).
Rientrato il problema dell'abolizione delle G.P., resta in
piedi quello dei pesantissimi tagli che stanno per colpire
la scuola pubblica: pare infatti che il Ministro della P.I.
Fioroni e quello dell'Economia Padoa Schioppa, dopo un lungo
braccio di ferro, si siano accordati per una riduzione degli
organici pari ad almeno 11.500 unità. E questo nonostante
sia previsto per i prossimi anni un notevole aumento della
popolazione scolastica, in numero pari a circa 28.000
alunni.
I tagli non solo sono in contrasto con il programma con cui
l' Unione ha vinto le elezioni, ma testimoniano una
mentalità chiusa e ristretta che, invece di pensare alla
scuola come una grande risorsa per il futuro del Paese su
cui investire, la concepisce come uno spreco di risorse.
Si parla di tanto di qualità dell'insegnamento, ma
sovraffollando le classi di fatto si otterrà l'effetto
opposto e cioè lo scadimento dell'offerta formativa ed una
minore capillarità nel controllo delle effettive competenze
maturate dagli alunni.
Anche sul fronte disabili si prevedono pesanti tagli ai
docenti di sostegno come conseguenza dell' attuazione delle
norme sull' accertamento dell' handicap previste dalla
finanziaria di due anni fa: sono stati tolti psicologi e
assistenti sociali e aumentati i medici, i quali accertano
in termini clinici il livello dell'handicap, senza tenere
conto della concomitanza di fattori di disagio sociale. Come
per miracolo si stanno dimezzando i ragazzi bisognosi del
sostegno e dell'integrazione scolastica!!!
A questo punto ci chiediamo:
1) Come è possibile fare 150000 immissioni in ruolo
in tre anni con questi pesanti tagli agli organici ?
2) Come è possibile parlare di scuola di qualità con
classi che nelle grandi città hanno mediamente 32, 33
alunni, alunni diversamente abili compresi ?
3) Le donazioni che il ministro Fioroni vorrebbe
favorire comporteranno ulteriori diminuzioni degli
stanziamenti statali per le scuole pubbliche ?
4) Tali donazioni costituiscono un tentativo di
privatizzare la scuola, visto che si accompagnano
all'immissione di imprese e privati vari negli organi di
gestione delle scuole ?
5) Come mai, visto che le entrate fiscali sono in
aumento, si insiste con il tagliare risorse alla scuola
pubblica ?
6) Come pensa l'Unione di rivincere le prossime
elezioni con questa politica scolastica umiliante nei
confronti degli operatori del settore, degli studenti e dei
loro genitori ?
Il popolo della scuola ha votato in modo massiccio per l'
Unione perchè sperava in un drastico cambiamento di rotta
dopo 5 anni di sciagurata gestione Moratti che ha messo in
ginocchio la scuola pubblica: un tradimento di queste
aspettative potrebbe costare molto caro ai partiti che
sostengono l'attuale governo, a partire dalle prossime
amministrative.
I precari del forum www.precariscuola.135.it chiedono
quindi il ritiro dei tagli ed un radicale cambiamento della
politica dell' attuale governo che preveda il ritorno di
massicci investimenti nella scuola pubblica.
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