16.1.2007

COMUNICATO DELL'AREA PROGRAMMATICA RETE 28 APRILE DELLA FISAC-CGIL

A fine anno, sul sito internet della CGIL nazionale ed in particolare nella rassegna stampa del 21.12.06, la segreteria nazionale della Fisac - CGIL ha sferrato un attacco, comprendente anche l’esplicita volontà di sanzioni, ai compagni e compagne del direttivo nazionale Fisac che fanno riferimento alla Rete 28 Aprile. Riteniamo incomprensibile tale esternazione perché si riferisce ad una nostra informativa sintetica, distribuita tra i lavoratori, inerente la discussione sulle linee guida per la piattaforma di rinnovo del CCNL del credito che si è svolta nell'ultimo direttivo nazionale di dicembre u.s. 

 

Al documento viene contestato quanto segue:

"Gli indirizzi ed articolati obbiettivi contrattuali non sono stati decisi in nessuna struttura dell'Organizzazione ed in nessuna sede sindacale unitaria. Come tali non hanno fondamento reale".

"La diffusione di anticipazioni sconsiderate sulla costruzione della piattaforma contrattuale rappresenta un danno per tutti: per i lavoratori indotti a valutare erroneamente le loro future prospettive; per il sindacato esposto a reazioni delle controparti di sicura durezza; per la Fisac Cgil, la cui immagine di sindacato affidabile e responsabile, a tutti i livelli, è e sarà a lungo sottoposta alle peggiori interpretazioni di quanti non avrebbero potuto sperare in migliore occasione".

La presa di posizione chiude: "un atto di tale gravità non potrà restare senza conseguenze politiche ed organizzative, sulle quali si pronunceranno gli organismi competenti della Cgil e della Fisac Cgil".

 

Non riusciamo a porre in relazione la durezza e il contenuto dei giudizi sopra riportati con il significato che aveva lo scritto in questione e che è stato evidenziato nella premessa al documento: abbiamo chiaramente puntualizzato che esso era una ricostruzione delle tematiche, basata su nostri appunti e quindi incompleta in quanto non ci è stata fornita alcuna informativa scritta dalla Segreteria, del dibattito nel Direttivo. In più abbiamo espresso un giudizio positivo sulle tendenze politiche emerse dalla discussione e l’invito a svolgere un referendum.

Detto questo, la risposta della segreteria nazionale risulta fuori luogo nei contenuti ed esageratamente aggressiva nella forma. Non capiamo se questa reazione sia dovuta ad eventuali accordi presi con le altre sigle sindacali di cui il Direttivo non è stato messo a conoscenza o ad un utilizzo strumentale del documento con l’obiettivo di inibire la fastidiosa presenza della nostra Area. Eppure in quella discussione è stato profuso un forte impegno da tutti i compagni e le compagne e da parte nostra è emerso un forte spirito collaborativo: tale impegno era accompagnato dalla convinzione che il contributo dei membri del direttivo sia parte importante nella stesura della piattaforma e che essi siano parte attiva nella sua elaborazione.

Tale risposta ci ha disilluso, ci ha fatto pensare che il ruolo dei membri del direttivo sia marginale e ininfluente ai fini di un percorso democratico all’interno della categoria che vada a beneficio dei lavoratori e delle lavoratrici che rappresentiamo. Nel diffondere il documento sintetico tra questi ultimi abbiamo pensato al fatto che il contratto è scaduto da 13 mesi e che l’indennità vacanza contrattuale non è corrisposta in quanto la piattaforma ancora non è pronta, anche a causa di liti all’interno del tavolo sindacale. Abbiamo pensato che è giusto che i diretti interessati abbiano modo di iniziare a discutere dei contenuti che il sindacato sta sviluppando in modo da non trovarsi a votare in brevi assemblee senza adeguate conoscenze.

Tutto avremmo pensato tranne che il semplice riportare tra i lavoratori ed i delegati i temi attinenti alla costruzione della piattaforma avrebbe scatenato una simile reazione; anzi, riteniamo opportuno che la Segreteria spieghi pubblicamente quali siano i motivi secondo cui ha affermato che quanto discusso nel direttivo non abbia fondamento reale e perché il semplice resoconto di una discussione possa recare un danno indelebile alla Fisac. Riteniamo che, oltre a noi, tutte le compagne ed i compagni meritino un chiarimento su questi aspetti.