|
Lavoratori, avete 6 mesi di tempo per
decidere del vostro TFR.
Per poter decidere al meglio è
necessario che ogni lavoratore e lavoratrice sappia come stanno le
cose.
Dal 1 gennaio al 30 giugno 2007 dovrai decidere su cosa fare del tuo
TFR che è una mensilità annua del salario.
-
Puoi conferire il tuo TFR ad un fondo pensione di
origine contrattuale da preferire ad un fondo privato.
-
Puoi conferire il tuo TFR ad un fondo gestito da
privati: banche, assicurazioni, gestori finanziari.
-
Puoi non decidere (silenzio), in questo caso il
tuo TFR verrà trasferito d'ufficio ad un fondo di origine
contrattuale.
-
Puoi dichiarare che il TFR lo lasci in azienda ed
è quello che fino ad oggi hanno fatto la maggioranza dei
lavoratori e delle lavoratrici. La novità è che le aziende con
più di 50 dipendenti dovranno versare il TFR che maturerà ad un
fondo nazionale previsto dalla finanziaria. In questo caso nulla
cambia per quanto riguarda i rendimenti e le tutele sul loro Tfr.
Il TFR lasciato in azienda, oppure
depositato presso l'Inps, si rivaluta ogni anno dell’1,5% fisso e
dello 0,75% dell’aumento annuo del costo della vita rilevato
dall’ISTAT .
-
Negli ultimi 10 anni il TFR si è rivalutato
mediamente del 3,5 / 4%, molto di più di quanto avrebbe reso se
fosse stato conferito ad un fondo pensione.
-
Se cambi azienda puoi esigere il TFR
immediatamente, se hai necessità particolari e urgenti (sanità,
casa) puoi chiedere acconti.
-
Se l’azienda chiude o non è in grado di
pagarti il TFR maturato, vi provvede l’INPS col fondo di
garanzia.
-
Il TFR trasferito all’INPS dalle aziende con
più di 50 dipendenti come previsto dalla nuova finanziaria
continua ad essere rivalutato e garantito come se fosse
depositato in azienda: anzi è l’azienda che deve continuare a
corrispondertelo ed è sempre all'azienda che dovrai rivolgerti
per ottenere eventuali anticipazioni.
TFR E FONDI PENSIONE
-
Dal momento del conferimento del TFR ad un fondo
pensione non ne puoi più disporre: ne perdi la titolarità.
-
Il tuo TFR ti verrà restituito in rate mensili al
compimento dell’età che dà diritto alla pensione di vecchiaia.
Se vai in pensione per anzianità o per sopraggiunta invalidità
dovrai aspettare l’età della pensione di vecchiaia.
-
Se il fondo va in crisi o fallisce puoi perdere
tutto il versato o recuperarne, sempre a rate, una parte (per i
fondi di natura contrattuale collettiva sono previste clausole
di garanzia).
-
Il risultato positivo o negativo dei rendimenti
possibili con un fondo pensione dipende dall’andamento dei
mercati finanziari. Ossia, il tuo TFR verrà “giocato” in borsa.
Nei paesi (Inghilterra, Usa, etc.) dove i fondi sono più diffusi
i fallimenti e le crisi sono continui e ripetute con la perdita,
in certi casi, non solo della pensione ma anche del capitale
versato. Un solo esempio: il fondo dei carpentieri dell’Alaska è
entrato in crisi per aver acquistato le azioni della Parmalat.
-
In Italia va ricordato il fallimento della
Sicilcasse che ha azzerato il fondo pensione di migliaia di
bancari, i quali forse riusciranno a recuperare il 15 od il 25%
del versato.
-
Se cambi azienda non potrai disporre del TFR
versato, ma rimarrà al fondo fino alla pensione di vecchiaia.
-
Se per esigenze familiari (salute – casa – figli
etc.) hai necessità di liquidità, non ti puoi rivolgere al fondo
prima di 10 anni ed in ogni caso è a discrezione del consiglio
del fondo concederti l’anticipazione.
-
Se per tue ragioni e valutazioni volessi cessare
di versare il TFR al fondo, devi sapere che dal 1 gennaio 2007
non è più possibile farlo. Il tuo TFR continuerà a confluire nel
fondo indipendentemente dalla tua volontà.
Conferire ad un fondo il TFR significa, rinunciarvi
fino al compimento dell’età che dà diritto alla pensione di
vecchiaia.
IL TFR ED
I MERCATI FINANZIARI
Il
TFR è un bottino enorme e per questo tanto bramato: ammonta a più di
15 miliardi annui senza calcolare i lavoratori e le lavoratrici
dello Stato. Vogliono un mese ogni anno del tuo salario per giocarlo
nei mercati finanziari di tutto il mondo.
Se è così non sarebbe più logico trovare le
strade per aumentare con il TFR gli importi della pensione pubblica?
Dopo
11 anni, ai fondi pensione hanno aderito circa l’11% dei lavoratori
e delle lavoratrici, se le adesioni continueranno ad essere modeste
sarà gioco-forza rilanciare la previdenza pubblica.
LA PENSIONE INTEGRATIVA
-
E’ l’affare del nuovo secolo per i mercati ed i
gestori finanziari.
-
E’ la cancellazione di ogni forma di solidarietà
tra i lavoratori, tra le categorie, tra le generazioni.
-
E’ rendere precaria ed incerta la pensione, in
quanto viene affidata agli andamenti dei mercati finanziari.
-
Rischia la perdita di autonomia del sindacato.
-
Rischia di ridurre sempre più la pensione
pubblica a favore di quella integrativa
|