Mirafiori torna a
far parlare di sè. Questa volta, però la protesta ha un
nuovo destinatario, i sindacati. L´ultimo incontro tra i
lavoratori dello stabilimento Fiat di Torino e i tre
rappresentanti di Cgil,Cisl e Uil, era avvenuto 26 anni
fa. Allora, alla testa dei confederati c´erano Lama,
Carniti e Benvenuti. Oggi Epifani, Bonanni e Angeletti,
non hanno ricevuto la stessa accoglienza. Tema
dell´incontro, la legge finanziaria.
Se le parole del segretario della Cgil Guglielmo Epifani
auspicavano un clima sereno, soddisfatto perchè «questa
fabbrica sta rinascendo, può rinascere e tanti giovani
lavoratori potranno arrivare» e favorevole a questa
«Finanziaria che prova a lavorare per lo sviluppo e
l'equità», la risposta dei lavoratori non è stata
altrettanto distesa. «Guglielmo questa non può essere la
Finanziaria dei lavoratori - ha detto un operaio delle
Carrozzerie – il sindacato deve mantenere un
atteggiamento critico e incalzare il governo anche
quando è di centro sinistra».
Identico trattamento anche per il segretario della Uil,
Luigi Angeletti: «Non dobbiamo fare la stampella del
governo», gli ha tuonato contro un lavoratore che
Angeletti ha provato a rassicurare, spiegandogli che:
«Ci dipingono così ma non è vero, non ci sono governi
amici. Gli unici amici siamo noi stessi e dobbiamo
pensare a difenderci».
Sulla cosiddetta "sindrome del governo amico" arrivano
critiche anche dal'linterno, dalla Fiom: «Ritengo che ci
sia un appiattimento di Cgil, Cisl e Uil sulle posizioni
di questo Governo. Noi non abbiamo nessun Governo amico
o nemico» ha detto Vincenzo Tripodi, delegato Fiom.
In particolare, a far alzare i toni del dibattito, sono
stati due tasti dolenti: la previdenza e la riforma del
Tfr. Ai lavoratori che lamentavano la mancata
consultazione degli operai da parte del sindacato,
Angeletti ha risposto: «Sulle pensioni non faremo nessun
accordo che non venga ratificato con un referendum da
tutti i lavoratori italiani».
Ma nonostante la contestazione, i segretari non si
sentono sconfitti dall´incontro di Mirafiori: «È stata
una esperienza molto interessante, molto partecipata –
ha commentato Epifani – sono emerse le vere
preoccupazioni, il Paese reale è questo». Identica
reazione di Angeletti, che ha apprezzato la schiettezza
del confronto: «Il conflitto sociale è una cosa
fondamentale, è il sale della democrazia».
Bonanni, segretario della Cisl, parlerà nel pomeriggio.
Per ora si è limitato a sottolineare l´importanza
dell´incontro «tanto più importante per noi che ci
prepariamo a riprendere da gennaio una discussione sulla
produttività». .