Mirafiori, sindacati contestati su tfr e pensioni

da L'Unità (lancio del 7-12-06)


 

Mirafiori torna a far parlare di sè. Questa volta, però la protesta ha un nuovo destinatario, i sindacati. L´ultimo incontro tra i lavoratori dello stabilimento Fiat di Torino e i tre rappresentanti di Cgil,Cisl e Uil, era avvenuto 26 anni fa. Allora, alla testa dei confederati c´erano Lama, Carniti e Benvenuti. Oggi Epifani, Bonanni e Angeletti, non hanno ricevuto la stessa accoglienza. Tema dell´incontro, la legge finanziaria.

Se le parole del segretario della Cgil Guglielmo Epifani auspicavano un clima sereno, soddisfatto perchè «questa fabbrica sta rinascendo, può rinascere e tanti giovani lavoratori potranno arrivare» e favorevole a questa «Finanziaria che prova a lavorare per lo sviluppo e l'equità», la risposta dei lavoratori non è stata altrettanto distesa. «Guglielmo questa non può essere la Finanziaria dei lavoratori - ha detto un operaio delle Carrozzerie – il sindacato deve mantenere un atteggiamento critico e incalzare il governo anche quando è di centro sinistra».

Identico trattamento anche per il segretario della Uil, Luigi Angeletti: «Non dobbiamo fare la stampella del governo», gli ha tuonato contro un lavoratore che Angeletti ha provato a rassicurare, spiegandogli che: «Ci dipingono così ma non è vero, non ci sono governi amici. Gli unici amici siamo noi stessi e dobbiamo pensare a difenderci».

Sulla cosiddetta "sindrome del governo amico" arrivano critiche anche dal'linterno, dalla Fiom: «Ritengo che ci sia un appiattimento di Cgil, Cisl e Uil sulle posizioni di questo Governo. Noi non abbiamo nessun Governo amico o nemico» ha detto Vincenzo Tripodi, delegato Fiom.

In particolare, a far alzare i toni del dibattito, sono stati due tasti dolenti: la previdenza e la riforma del Tfr. Ai lavoratori che lamentavano la mancata consultazione degli operai da parte del sindacato, Angeletti ha risposto: «Sulle pensioni non faremo nessun accordo che non venga ratificato con un referendum da tutti i lavoratori italiani».

Ma nonostante la contestazione, i segretari non si sentono sconfitti dall´incontro di Mirafiori: «È stata una esperienza molto interessante, molto partecipata – ha commentato Epifani – sono emerse le vere preoccupazioni, il Paese reale è questo». Identica reazione di Angeletti, che ha apprezzato la schiettezza del confronto: «Il conflitto sociale è una cosa fondamentale, è il sale della democrazia».

Bonanni, segretario della Cisl, parlerà nel pomeriggio. Per ora si è limitato a sottolineare l´importanza dell´incontro «tanto più importante per noi che ci prepariamo a riprendere da gennaio una discussione sulla produttività». .