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PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL BIENNIO ECONOMICO CCNL TERZIARIO E SERVIZI E DELLA DISTRIBUZIONE COOPERATIVA: COSì NON VA
Nel corso dei Direttivi Unitari di Filcams-Fisascat-Uiltucs nazionali del 24 ottobre è stata approvata l’Ipotesi di Piattaforma per il rinnovo del biennio economico del CCNL del Terziario, Servizi e Distribuzione in scadenza il 31 dicembre. Come Rete 28 Aprile in Filcams-Cgil diamo un giudizio critico dell’ipotesi di Piattaforma. Già il precedente rinnovo contrattuale è stato negativo dal punto di vista salariale, normativo e della democrazia sindacale. Recepimento della Legge 30 e dei decreti attuativi con conseguente aumento delle precarietà, aumenti salariali insufficienti spalmati nel quadriennio – saltando fra l’altro il biennio economico come successo in precedenza con il CCNL del Turismo – ed una gestione verticistica della vertenza da parte delle Segreterie Nazionali che sono arrivate ad annullare la Manifestazione Nazionale del 19 giugno a Roma a sostegno della piattaforma tradendo in questo modo la disponibilità alla lotta manifestata dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore. L’ipotesi di Piattaforma è in assoluta continuità nel merito delle richieste e nel metodo di consultazione con le precedenti esperienze della categoria. In questa direzione è improponibile il percorso di coinvolgimento e di consultazione previsto dal regolamento unitario nazionale. Nel merito è assolutamente insufficiente la richiesta di aumenti salariali per il biennio di 70 euro, ben lontana dal reale recupero del potere d’acquisto dei salari, che non tiene conto della ripresa economica del settore, che in questi anni ha visto un aumento considerevole dei profitti. In questo modo si sceglie di praticare una riforma della contrattazione, in peggio, che almeno per la Cgil non è ancora stata decisa in alcuna sede, visto che al congresso avevamo deciso che la contrattazione nazionale dovesse chiedere più dell'inflazione programmata. Come Rete 28 Aprile daremo battaglia per cambiare di segno a questa piattaforma sostenendo alcuni emendamenti qualificanti (proposti da alcune regioni come il Trentino-Alto Adige e altre) che incontrino le reali esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori del settore:
1. Sul salario proponiamo di portare la richiesta da 70 a 120 euro per il biennio rapportata al IV livello; 2. Riduzione significativa delle attuali percentuali di tipologie contrattuali precarie e definizione di criteri e tempi per la stabilizzazione delle stesse tipologie; 3. Ridefinizione dell’attuale settimana lavorativa dal lunedì al sabato, con l’obbligatorietà del riposo settimanale la domenica.
Chiediamo di cambiare la piattaforma rendendola più rispondente ai bisogni e ai problemi delle lavoratrici e dei lavoratori. Se gli emendamenti non saranno accolti il nostro giudizio sull’impianto della piattaforma sarà negativo.
Roma, 21 novembre 2006 --- Rete 28 aprile in Filcams Cgil |