Ordine del giorno

 

 

 

L’avviso comune intervenuto fra CGIL, CISL, UIL e Confindustria sui call center costituisce un’ipoteca pesante sullo sviluppo del futuro negoziato sulla modifica della legge 30.

            Quel protocollo, sottoscritto dalla CGIL senza alcuna preventiva discussione del Direttivo e dunque senza alcun mandato, contrasta apertamente con gli orientamenti definiti dal XV Congresso in materia di ridefinizione del concetto di lavoro autonomo e di lavoro subordinato.

            Qualificare come lavoratori autonomi quanti nei call center fanno telefonate piuttosto che riceverne – senza soffermarsi su altri negativi aspetti del protocollo, significa incanalare la discussione sui binari per la CGIL inaccettabili e comunque assai lontani da una plausibile lotta alla precarietà.

            L’accordo deve dunque essere cambiato, non già interpretato, tanto meno confermato come un utile spazio di negoziazione.

 

 

Dino Greco

Gianni Rinaldini

Mirto Bassoli

Francesco Grondona

Wilma Casavecchia

Ferruccio Danini

Carlo Baldini

Massimo Covello

 

 

respinto con 16 voti a favore