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21 novembre 2006
I precari di Atesia occupano la
Cgil a Roma durante i lavori del direttivo nazionale della Cgil e
chiedono il ritiro della firma sindacale dall'avviso comune sulla
precarietà.
La cronaca della giornata nel:
comunicato del collettivo
precari di Atesia
la notizia data da una
radio di Roma
Laconico il primo riscontro in Cgil dell'evento tanto,
sia nelle dichiarazioni di Epifani che nel sunto riportato da
www.rassegna.it che si limita a dire come Epifani abbia incontrato i
lavoratori di Atesia (vedi la nota stampa)
Successivamente, nella discussione in direttivo
nazionale, Epifani deve però precisare la sua posizione e sena
smentire l'avviso comune firmato col Governo, riconosce la validità
della posizione del lavoratori Atesia che chiedono il rispetto di
quanto deciso dall'ispettorato del lavoro e cioè l'assunzione dei
3200 lavoratori a tempo indeterminato.
Leggi la
nota
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Da oltre
un ora è in corso l'occupazione della sede nazionale della Cgil
a C.so Italia a Roma. Oggi si deve svolgere il direttivo della Cgil
con il segret. Epifani che deve affrontare il tema della firma
dell'avviso comune cioè l'accordo fra cgil-cisl-uil confindustria ed
il ministro Damiano con il quale si applica l'art.178 della
finanziaria che condona i padroni illegali come Atesia e costringe i
lavoratori a rinunciare ai propri diritti pregressi senza
applicazione del contratto a tempo indeterminato. Epifani ha
dichiarato di voler incontrare i precari. Di seguito il comunicato
stampa.
OCCUPATA DAI PRECARI ATESIA
LA SEDE DEL DIRETTIVO CGIL A CORSO ITALIA
Nel pomeriggio di oggi, in occasione del Direttivo nazionale CGIL,
il collettivo PrecariAtesia si è recato davanti alla sede della
CGIL, per manifestare dissenso e contrarietà nei confronti
dell’Avviso Comune, siglato il 4 ottobre scorso da CGIL, CISL e UIL
e Confindustria, alla presenza del Ministro del Lavoro Cesare
Damiano.
Avviso Comune che, ancora prima dell’approvazione della Finanziaria,
ricalca in toto l’art. 178 della stessa e si preoccupa di
facilitarne e velocizzarne le procedure.
L’art. 178 e l’Avviso Comune sono il palese tentativo di Governo e
confederali di favorire la classe padronale contro gli interessi dei
lavoratori, ignorando del tutto il lavoro dell’Ispettorato e
tentando di soffocare una lotta, reale e genuina, nata dal basso da
e per i lavoratori.
Richiedere ed applicare contratti di subordinazione (contratti a
termine di inserimento e apprendistato) e accettare l’inesistente
distinzione fra in-bound ed out-bound, non vuol dire realizzare
stabilizzazione reale.
Condonare ai padroni i reati passati, presenti e futuri, privare i
lavoratori dei diritti pregressi e ricattarli obbligandoli a firmare
una liberatoria per poter continuare a lavorare: questo è l’Avviso
Comune firmato anche dalla CGIL, il sindacato dei lavoratori.
Oggi il Collettivo PrecariAtesia ha chiesto al sindacato il ritiro
della firma dall’ Avviso e dai vergognosi accordi firmati nel maggio
del 2004 e nell’aprile del 2006 che altro non sono che un
susseguirsi di forme di precarietà, sfruttamento e ricattabilità per
chi lavora, mentre sono fonte di sostanziosi fatturati per le
aziende.
Di fronte all’occupazione della sede CGIL il segr. Naz. G. Epifani
ha dovuto tenere una assemblea con le precarie ed i precari. In tale
assemblea il segr. Naz. G. Epifani ha sostenuto, negando l’evidenza,
che l’avviso comune non precarizza ed anzi ha affermato che in
Atesia “non verrà superato quello che è stato l’esito
dell’Ispettorato del lavoro” e dunque verranno tutte e tutti assunti
con contratto a tempo indeterminato. Il collettivo precariAtesia ha
messo in luce le contraddizioni fra le affermazioni ed il contenuto
dell’avviso comune tanto che un esponete della CGIL ha dichiarato
“ci potete dire che siamo venduti ma non ignoranti”. Il Collettivo
PrecariAtesia ha terminato l’occupazione della sede CGIL
evidenziando da un lato gli indubbi risultati che la lotta sta
realizzando e dall’altra smascherando i tentativi che
sindacati-governo ed azienda mettono in atto per cercare di bloccare
le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori.
Non possiamo più accettare né riforme, né aggiustamenti, né false
promesse; possiamo solo estendere la lotta di Atesia a tutti i call
center e più in generale a tutti i precari.
COLLETTIVO PRECARIATESIA -
precariatesia@yahoo.it
Roma, 21 novembre 2006 4:22
I lavoratori del
collettivo precari Atesia si sono autoconvocati nella sede nazionale
della CGIL in corso Italia a Roma, i lavoratori hanno preteso ed
ottenuto un incontro con il direttivo della CGIL che si riuniva
proprio in quel momento, nei loro interventi i lavoratori hanno
chiesto la revoca dell'"avviso comune", il protocollo d'intesa tra
confederali associazioni padronali e governo recepito dall'articolo
177 della finanziaria. I lavoratori sostengono che "avviso comune"
significa condono per i padroni e precarietà per i lavoratori.
Il segretario generale della CGIL Guglielmo Epifani intervenedo ha
tentato di giustificare la firma del protocollo appellandosi
all'autonomia delle categorie.
(Radio onda rossa di Roma) 21.11.2006 4:55
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CALL CENTER,
EPIFANI INCONTRA I PRECARI DI ATESIA |
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Questo
pomeriggio un gruppo di lavoratori del Collettivo
precariatesia ha chiesto di incontrare il segretario
generale della Cgil per chiedere il ritiro della firma della
Cgil dall’avviso comune sui call center. Il segretario
generale della Cgil, dialogando con questi lavoratori, ha
illustrato i criteri secondo cui la Cgil intende muoversi
per quanto riguarda la precarietà nei call center, a partire
da Atesia. Il Comitato Direttivo della Cgil sarà chiamato ad
esprimersi su questi criteri che, una volta approvati,
verranno resi noti agli altri firmatari e saranno da
intendersi come la linea della Cgil nell’applicazione
dell’avviso comune sui call center. |
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da
www.rassegna.it 21/11/2006 16.30 |
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CALL
CENTER: EPIFANI, PER CGIL 4 PUNTI CHIAVE |
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Sulla questione della regolarizzazione
dei lavoratori dei call center, e della posizione delle
parti sociali riguardo alla direttiva Damiano che distingue
tra operatori inbound e outbound, Guglielmo Epifani
ribadisce che ”verrà presentata una proposta in materia di
avviso comune sui call center”. “Abbiamo a lungo ragionato e
verificato con le strutture i problemi che apre l’avviso
comune – ha detto il segretario generale della Cgil nella
relazione introduttiva al Comitato Direttivo della
confederazione -, le opportunità che dischiude, le opinioni
anche di segno diverso nella nostra organizzazione”. E poi
ha lanciato una proposta: “quello che propongo è di assumere
come segreteria della Cgil, su mandato del Comitato
Direttivo se è d’accordo, di formalizzare alle nostre
controparti – previa ricerca di intesa unitaria con Cisl e
Uil – ma in ogni caso come Cgil i criteri a cui si atterrà
la nostra organizzazione nella gestione di questi spazi
contrattuali”. Per Epifani i punti chiave sono quattro: “Il
primo: per quanto riguarda Atesia, gli ispettori hanno
riconosciuto 3200 lavoratori subordinati che per noi sono
3200 lavoratori subordinati. Quello che vale per Atesia
varrà per tutti i terreni su cui intervengono gli ispettori
del lavoro. Secondo: ferme restando le grandi distinzioni,
quello che fonda il criterio della subordinazione è la
caratteristica della prestazione di lavoro ed il contesto
organizzativo nella quale si esprime. Terzo: la
trasformazione dei rapporti di lavoro per noi si intende di
norma verso il tempo indeterminato, fatte alcune poche
eccezioni. Quarto: per i lavoratori che volessero percorrere
la strada della causa individuale, troveranno nella Cgil
l’aiuto e l’incoraggiamento e le forme di tutela necessarie.
Così - ha concluso -noi faremo la scelta migliore, che ci
consenta da un lato di non sprecare gli spazi contrattuali
che si aprono e - dall’altro – di indicare con chiarezza
come atto che formalizziamo alle controparti i principi
guida della Cgil a cui tutta la Cgil si uniformerà”. |
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21/11/2006 20.18 |
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