FINANZIARIA: FAMMONI, GRAVI MODIFICHE SU COLLABORATORI

 

“Per la seconda volta un emendamento concordato tra organizzazioni sindacali e ministero del Lavoro, verificato in sede di Commissione e nelle riunioni della maggioranza sulle definitive correzioni da introdurre nel DDL finanziaria, non viene poi recepito nel provvedimento finale. E’ un fatto molto grave, di merito e di metodo”. La denuncia arriva dal segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, a proposito del maxi-emendamento in cui sono saltate alcune correzioni relative al trattamento economico di malattia per i collaboratori. Si trattava di introdurre norme di eguaglianza nei trattamenti di malattia tra lavoratori dipendenti e collaboratori. Invece nel testo finale, come osserva Fammoni “si riproducono differenze inaccettabili tra dipendenti e collaboratori: per i dipendenti i primi tre giorni di malattia sono a carico del datore di lavoro, mentre per i collaboratori è stato inopinatamente fissato un termine di quattro giorni. Inoltre la durata dell’indennità economica di malattia è limitata per i collaboratori a 20 giorni, anzichè rapportare il godimento del trattamento economico ad un quinto della durata complessiva del contratto garantendo comunque una durata minima di 20 giorni. Oggi questi miglioramenti significativi sono scomparsi”. “E’ un problema di incomprensibile divergenza nella maggioranza, o è una vera e propria indebita ed inaccettabile decisione della Ragioneria e del ministero dell’Economia? In ogni caso – conclude l’esponente sindacale - chiediamo un immediato pronunciamento della maggioranza e del governo per ripristinare una condizione fondamentale per i collaboratori”.

17/11/2006  18.58