FINANZIARIA: SINDACATI, GOVERNO VIOLA ACCORDO SU TFR

''Con il memorandum sul Tfr siglato con sindacati e Confindustria il governo ha assunto l'impegno di presentare al Parlamento un emendamento all'articolo 84 della Finanziaria per recepire integralmente l'intesa medesima. Risulta a Cgil, Cisl e Uil che l'emendamento preparato dal governo non corrisponda agli impegni assunti, prevedendo che il lavoratore che sceglierà di mantenere il Tfr anziché aderire alla previdenza complementare, non potrà più richiedere l'intero Tfr maturato e le relative anticipazioni all'azienda presso la quale è occupato (se ha più di 50 dipendenti), ma direttamente al fondo presso la Tesoreria dello Stato gestito dall'Inps verso il quale sarà transitato il Tfr''. A dirlo sono i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Morena Piccinini, Pierpaolo Baretta e Domenico Proietti, chiedendo all'esecutivo un chiarimento urgente in proposito: ''Il governo chiarisca immediatamente se si tratta di un errore, altrimenti siamo in presenza di una palese violazione dell'accordo sottoscritto con le parti sociali, non essendo assolutamente accettabile che il lavoratore sia penalizzato da questa operazione e ostacolato pesantemente nel momento in cui, legittimamente, richiede di riscuotere le prestazioni dovute, che dovranno essere erogate esclusivamente dall'impresa''.

09/11/2006  17.27

Tre segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil scrivono al governo


"Così i lavoratori non avranno più la liquidazione dalle aziende". Cgil, Cisl e Uil protestano
"La norma non corrisponde all'accordo" - Il sottosegretario Sartor: "Non è vero, i patti saranno rispettati"

ROMA - L'emendamento alla Finanziaria sul Tfr non corrisponde agli impegni assunti dal governo nel memorandum siglato con i sindacati e Confindustria. E' quanto affermano il segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Morena Piccinini, Pierpaolo Baretta e Domenico Proietti, chiedendo all'esecutivo un chiarimento urgente in proposito. Risposta che arriva subito dal sottosegretario Sartor: "Non è vero. Sarà modificato per maggiore chiarezza, ma il contenuto resta lo stesso dell'accordo"

"Con il memorandum sul Tfr siglato con sindacati e Confindustria - scrivono i tre sindacalisti - il Governo ha assunto l'impegno di presentare al Parlamento un emendamento all'articolo 84 della Finanziaria per recepire integralmente l'intesa medesima. Risulta a Cgil, Cisl e Uil che l'emendamento preparato dal Governo non corrisponda agli impegni assunti, prevedendo che il lavoratore che sceglierà di mantenere il Tfr anzichè aderire alla previdenza complementare, non potrà più richiedere l'intero Tfr maturato e le relative anticipazioni all'azienda presso la quale è occupato (se ha più di 50 dipendenti), ma direttamente al fondo presso la Tesoreria dello Stato gestito dall'Inps verso il quale sarà transitato il Tfr".

Cgil, Cisl e Uil chiedono quindi "che il Governo chiarisca immediatamente se si tratta di un errore, altrimenti - ricordano - siamo in presenza di una palese violazione dell'accordo sottoscritto con le parti sociali, non essendo assolutamente accettabile che il lavoratore sia penalizzato da questa operazione e ostacolato pesantemente nel momento in cui, legittimamente, richiede di riscuotere le prestazioni dovute, che dovranno essere erogate esclusivamente dall'impresa".

A stretto giro la risposta del sottosegretario all'Economia, Nicola Sartor: "I patti erano e
saranno rispettati: l'emendamento alla finanziaria sul tfr sarà modificato per chiarirlo meglio". "Posso confermare - ha detto Sartor interpellato alla Camera in una pausa dei lavori sulla finanziaria - che il rapporto rimarrà sempre fra lavoratore e datore di lavoro. Lo prevedeva anche la stesura originaria dell'emendamento ma lo chiariremo ulteriormente".

(9 novembre 2006)