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FINANZIARIA:
SINDACATI, GOVERNO VIOLA ACCORDO SU TFR
''Con il memorandum sul
Tfr siglato con sindacati e Confindustria il governo ha assunto
l'impegno di presentare al Parlamento un emendamento all'articolo 84
della Finanziaria per recepire integralmente l'intesa medesima.
Risulta a Cgil, Cisl e Uil che l'emendamento preparato dal governo
non corrisponda agli impegni assunti, prevedendo che il lavoratore
che sceglierà di mantenere il Tfr anziché aderire alla previdenza
complementare, non potrà più richiedere l'intero Tfr maturato e le
relative anticipazioni all'azienda presso la quale è occupato (se ha
più di 50 dipendenti), ma direttamente al fondo presso la Tesoreria
dello Stato gestito dall'Inps verso il quale sarà transitato il Tfr''.
A dirlo sono i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Morena
Piccinini, Pierpaolo Baretta e Domenico Proietti, chiedendo
all'esecutivo un chiarimento urgente in proposito: ''Il governo
chiarisca immediatamente se si tratta di un errore, altrimenti siamo
in presenza di una palese violazione dell'accordo sottoscritto con
le parti sociali, non essendo assolutamente accettabile che il
lavoratore sia penalizzato da questa operazione e ostacolato
pesantemente nel momento in cui, legittimamente, richiede di
riscuotere le prestazioni dovute, che dovranno essere erogate
esclusivamente dall'impresa''. |
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Tre segretari confederali
di Cgil, Cisl e Uil scrivono al governo
"Così i lavoratori non avranno più la liquidazione dalle aziende".
Cgil, Cisl e Uil protestano
"La norma non corrisponde all'accordo" - Il sottosegretario Sartor:
"Non è vero, i patti saranno rispettati"
ROMA - L'emendamento alla Finanziaria sul Tfr non corrisponde agli
impegni assunti dal governo nel memorandum siglato con i sindacati e
Confindustria. E' quanto affermano il segretari confederali di Cgil,
Cisl e Uil, Morena Piccinini, Pierpaolo Baretta e Domenico Proietti,
chiedendo all'esecutivo un chiarimento urgente in proposito.
Risposta che arriva subito dal sottosegretario Sartor: "Non è vero.
Sarà modificato per maggiore chiarezza, ma il contenuto resta lo
stesso dell'accordo"
"Con il memorandum sul Tfr siglato con sindacati e Confindustria -
scrivono i tre sindacalisti - il Governo ha assunto l'impegno di
presentare al Parlamento un emendamento all'articolo 84 della
Finanziaria per recepire integralmente l'intesa medesima. Risulta a
Cgil, Cisl e Uil che l'emendamento preparato dal Governo non
corrisponda agli impegni assunti, prevedendo che il lavoratore che
sceglierà di mantenere il Tfr anzichè aderire alla previdenza
complementare, non potrà più richiedere l'intero Tfr maturato e le
relative anticipazioni all'azienda presso la quale è occupato (se ha
più di 50 dipendenti), ma direttamente al fondo presso la Tesoreria
dello Stato gestito dall'Inps verso il quale sarà transitato il Tfr".
Cgil, Cisl e Uil chiedono quindi "che il Governo chiarisca
immediatamente se si tratta di un errore, altrimenti - ricordano -
siamo in presenza di una palese violazione dell'accordo sottoscritto
con le parti sociali, non essendo assolutamente accettabile che il
lavoratore sia penalizzato da questa operazione e ostacolato
pesantemente nel momento in cui, legittimamente, richiede di
riscuotere le prestazioni dovute, che dovranno essere erogate
esclusivamente dall'impresa".
A stretto giro la risposta del sottosegretario all'Economia, Nicola
Sartor: "I patti erano e
saranno rispettati: l'emendamento alla finanziaria sul tfr sarà
modificato per chiarirlo meglio". "Posso confermare - ha detto
Sartor interpellato alla Camera in una pausa dei lavori sulla
finanziaria - che il rapporto rimarrà sempre fra lavoratore e datore
di lavoro. Lo prevedeva anche la stesura originaria dell'emendamento
ma lo chiariremo ulteriormente".
(9 novembre 2006)
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