|
Dichiarazione di Giorgio
Cremaschi sul Tfr: dopo gli ultimi pasticci del governo fermare
tutto e consultare i lavoratori
Cgil, Cisl e Uil denunciano una gravissima decisione del governo,
quella di sottrarre alla normale pratica aziendale il Tfr che non
viene versato ai fondi pensionistici. Così il lavoratore che vuole
tenersi il Tfr dovrebbe rivolgersi alla tesoreria di Stato nel caso
avesse bisogno di anticipi previsti dalla legge, mentre sarebbe
evidentemente cancellata ogni condizione aziendale di miglior
favore. I giovani, tutti coloro che hanno bisogno rapidamente
dell’utilizzo del Tfr, i migranti in particolare, verrebbero
profondamente discriminati da questa decisione ai limiti
dell’esproprio. E’ evidente che il governo deve rispondere se ha
violato l’accordo, ma alla base di tutto sta l’accordo stesso, che è
pieno di pasticci e che, soprattutto, è stato sottoscritto senza
chiedere il parere ai diretti interessati.
E’ necessaria quindi una moratoria sull’intesa per permettere a Cgil,
Cisl e Uil di fare una vera consultazione dei lavoratori che si
esprima sull’utilizzo del Tfr. A questo punto la consultazione è un
obbligo politico e morale verso i lavoratori, unici titolari del Tfr.
Roma, 9 novembre 2006
|