Dichiarazione di Giorgio Cremaschi sui rinnovi contrattuali È incomprensibile la richiesta di 70 euro in due anni (35 all’anno) dei sindacati per il rinnovo contrattuale del terziario. Una tale richiesta così moderata segue altre delle stesse dimensioni o di poco superiori in altri contratti. Paradossalmente due anni fa, in stagnazione economica e con il Governo Berlusconi, le richieste erano superiori, mentre ora che c’è la ripresa economica si chiede molto di meno. Così si pratica nei fatti una riforma della contrattazione che riduce il peso del contratto nazionale e si accetta, senza averlo discusso in alcuna sede almeno in Cgil, la linea di moderazione salariale chiesta dal Governo. È necessario un profondo chiarimento in sede confederale sulle linee guida dei rinnovi contrattuali. |