ODG PREVIDENZA E TRASFERIMENTO TFR

Il Comitato Direttivo della Fiom di Reggio Emilia riunitosi in data 25.10.2006 esprime le proprie valutazioni in merito a quanto emerso sino ad ora in finanziaria riguardo le materie previdenziali e sulle ipotesi di accordo sottoscritte sul trasferimento del Tfr.

Tale orientamento intende essere un contributo costruttivo alle scelte che la Cgil si trova ad affrontare nell’immediato e nella futura discussione di gennaio.

1) Il previsto aumento della contribuzione previdenziale a carico dei lavoratori nella misura dello 0,30% è giudicato in maniera negativa, trattandosi di un intervento strutturale e che incide sul reddito dei lavoratori vanificando, in parte o totalmente a seconda delle fasce di reddito, l’eventuale beneficio portato dal ridisegno delle aliquote fiscali. Non si comprende poi per quale motivo si determini un intervento di tale natura ed entità sulla materia previdenziale, in maniera anticipata e scollegata dalla prevista discussione complessiva su questi temi che si terrà a partire da gennaio 2007. Il Comitato Direttivo della Fiom di Reggio Emilia, pertanto, ritiene prioritario un impegno della Cgil per la cancellazione di questa misura e per riportare la eventuale discussione sui tassi di contribuzione e sulla loro ripartizione all’interno del negoziato complessivo ed in aggancio con tutte le restanti tematiche oggetto della trattativa, valutando anche l’impatto che si determinerà sulle entrate Inps a seguito delle regolarizzazioni e delle misure proposte di emersione del sommerso.
2) Per quanto concerne l’ipotesi di accordo sul trasferimento del Tfr, il Comitato Direttivo della Fiom di Reggio Emilia giudica positivamente sia le ipotesi di valorizzazione del sistema della previdenza complementare contrattuale, sia le regole di salvaguardia delle attuali condizioni di trattamento e di esigibilità del Tfr da parte dei lavoratori e delle lavoratrici garantite in caso di trasferimento del Tfr.
3) Ciò premesso, ritiene imprescindibile il diritto di ogni singolo lavoratore e lavoratrice a decidere esplicitamente sul destino del proprio Tfr attraverso una esplicita delega in positivo e, conseguentemente, giudica inaccettabile ogni meccanismo di “silenzio assenso” e di destinazione automatica dello stesso. Giudica, inoltre, che la misura di esenzione per le aziende sotto i 50 dipendenti rappresenti una misura contraddittoria sul piano della politica industriale, rischiando di frenare la crescita dimensionale delle piccole imprese e di radicalizzare, viceversa, processi di esternalizzazione e di precarizzazione del lavoro.
4) Ritiene inoltre necessario il coinvolgimento preventivo dei lavoratori e delle lavoratrici su tali scelte e, pertanto, richiede la consultazione generale e il voto di tutto il mondo del lavoro a validazione della suddetta ipotesi di accordo, in linea con l’assunzione della decisione -da parte del Direttivo Nazionale della Cgil- di prevedere la predisposizione di una piattaforma e il voto vincolante dei lavoratori e delle lavoratrici su ogni passaggio che riguardi la discussione sul sistema previdenziale e sul modello contrattuale nel nostro paese.

Approvato alla unanimità

Reggio Emilia, 25 ottobre 2006