Sindacati o agenti di Marketing ???

Al via la gioiosa macchina da guerra.

 

Dopo la firma del memorandum sulle pensioni e dopo l'accordo su TFR e fondi pensione sono in molti quelli che chiedono al sindacato di venire nei luoghi di lavoro a spiegare in cosa consistono questi accordi e per chiedere ai lavoratori se sono d'accordo.

Ma all'interno della burocrazia sindacale nessuno però sembra ascoltare questa richiesta di "buon senso" e di normale democrazia rappresentativa. In fondo come dargli torto, una consultazione costa fatica, comporta organizzare migliaia di assemblee, rischiare di prendere qualche fischio, e il debole fisico dei nostri funzionari così come pure la loro fragile suscettibilità non reggerebbe a cotanto sforzo.

Un po è anche colpa nostra che per anni li abbiamo abituati a fare e disfare senza che nessuno si arrabbiasse veramente. E si sà .... l'abitudine alla fine diventa regola.

 

Stupisce però il venire a sapere come all'interno del sindacato, mentre nessuno (a parte i pochi soliti che il resto della burocrazia sopporta ogni giorno di meno) si stia preoccupando di organizzare uno straccio di assemblea sugli accordi appena firmati, si stia in realtà mettendo in moto uno poderosa e gioiosa macchina da guerra, pronta a scattare dal primo gennaio 2007 ..... non certo per venirci a spiegare gli accordi firmati senza alcun mandato da parte nostra e magari per venirci a chiedere se siamo d'accordo .... NO!!! .... ma per venirci a convincere quanto sia bello, esaltante, favoloso ecc. mettere il nostro TFR in mano a chi poi se lo potrà giocare in borsa.

 

In Cgil Lombardia, per esempio ........ (leggi la nota della Cgil Lombardia)

Giancarlo Pelucci (responsabile previdenza per la Cgil Lombardia) ha già le idee chiare .. (non ce ne voglia, non è con lui che ce l'abbiamo, ma purtroppo la nota in oggetto porta la sua firma).

Orbene, nella nota, dopo aver spiegato (non a noi ma a altri sindacalisti) in cosa consiste l'accordo su TFR e pensioni integrative, illustra come la Cgil Lombardia è già impegnata per la poderosa iniziativa che scatterà dal 1 gennaio 2007.

Migliaia di assemblee, corsi ai delegati che terranno le assemblee, slide da proiettare sui muri delle sale mense dove si terranno le assemblee, manuali, opuscoli, volantoni ..... insomma una spesa consistente, uno sforzo importante, un impegno enorme, distribuito sui primi 6 mesi del 2007 per venirci a convincere quanto sia ormai utile ed inevitabile, vantaggioso e lucroso, cominciare a pensare, per il nostro futuro e per le nostre aspirazioni di emancipazione, di giocare in borsa.

Un impegno notevole che ovviamente non riguarda solo la Lombardia (La responsabile nazionale sulla Previdenza, compagna Piccinini ha già anticipato uno schema ed uno sforzo analogo per tutta la Cgil), nè solo la Cgil.

 

Ci aspettano quindi 6 mesi di campagna promozionale.

Una gioiosa, potente ed organizzatissima macchina da guerra invaderà ogni luogo di lavoro, fino al più piccolo e sperduto per venirci a far vedere con tanto di brochures e di slides la bontà del prodotto, e questo mentre in contemporanea, ed ancora una volta senza averci chiesto alcun parere, alcuni si siederanno attorno ad un tavolo per decidere in tutta fretta (entro marzo 2007) cosa fare delle nostre pensioni.

 

Se solo la Cgil Lombardia (ma questo vale per tutto il sindacato) spendesse un decimo di tutte queste energie per fare almeno il suo mestiere di sindacalista (e non di collettore o agente di vendita) e prima di partire in pompa magna con la sua mega iniziativa di Marketing avesse l'umiltà di venire a vedere se quell'accordo sul TFr e quel memorandum sulle pensioni (che loro danno ormai per scontati) incontrano il consenso dei lavoratori, farebbero una gran bella figura.

 

Ma questo è il nuovo mondo ...... quello dei mercanti ... i sindacalisti sono ormai una razza in estinzione 

 

26 ottobre 2006           Coordinamento RSU

 

 

 

LA NOTA DELLA CGIL LOMBARDIA

 

TFR: DAL PRIMO GENNAIO 2007 SI PARTE!

 

Governo, Confindustria, Cgil, Cisl, Uil hanno siglato ieri sera l'accordo sull'uso del Tfr (o Trattamento di Fine Rapporto, o liquidazione: è la stessa cosa). Lunedì il Ministro Padoa-Schioppa presenterà il testo formale ma alcuni elementi sono già chiari:

 

1) Riguarda solo quello nuovo cioè quello che maturerà dal 1° gennaio 2007.

 

2) Quindi Il "vecchio" Tfr (quello maturato fino al 1° gennaio 2007) resta dov'era...

 

3) Sempre dal 1° gennaio 2007 partono i sei mesi di silenzio-assenso: Il sindacato organizzerà le assemblee per spiegare e poi ogni lavoratore, ogni lavoratrice,  deciderà cosa fare del suo Tfr.

 

Ma cosa succederà concretamente di questi soldi? Dipenderà da cosa deciderà la singola persona:

 

A) Se decide di aderire al suo Fondo di Categoria, quello negoziale, frutto cioè della Contrattazione, versa al suo Fondo il Tfr nuovo (non quello già maturato) per costruire la pensione complementare

 

B) Se decide di aderire ad un Fondo privato (autorizzato dalla Covip), versa il suo Tfr nuovo (non quello già maturato) per costruire la pensione complementare

 

C) Se decide di lasciare il Tfr in Azienda scatta la novità:

     C1) per le aziende sopra i 50 dipendenti  (sempre il tfr nuovo, non quello già maturato) viene versato in uno specifico fondo dell'Inps

     C2) per le aziende sotto i 50 dipendenti non cambia niente. Il Tfr resta in azienda.

 

D) Se non decide nulla (resta cioè in silenzio) vale quanto scritto per il punto A). Il Silenzio corrisponde infatti all'Assenso e il Tfr finisce nel Fondo negoziale per la previdenza complementare. (Sempre il Tfr nuovo)

 

E) Per tutti i lavoratori e le lavoratrici sia quelli A) che B) che C) resta invariata la legge e la possibilità di usare il loro Tfr per gli usi consentiti dalla Legge e dal Contratto Nazionale. Potranno cioè chiedere l'anticipo come prima.

Sia, come ovvio, per la quota già maturata che non è interessata a queste novità, sia per la quota nuova che maturerà dal  1° gennaio 2007, ovunque essa vada a finire, a seconda della volontà del lavoratore: nei fondi negoziali, in azienda (per quelle sotto i 50 dipendenti) o all'Inps (per quelle sopra i 50 dipendenti). Ricordiamo che molti fondi negoziali hanno predisposto norme che allargano le modalità e i casi in cui le persone possono chiedere l’anticipo...

 

Lunedì avremo un testo e potremo essere più precisi. Da subito possiamo tuttavia segnalare alcuni nodi critici che dovranno essere sciolti nei prossimi giorni:

 

1)     Il Ministro Damiano dovrà emanare un Decreto per spingere i Fondi ad adeguarsi alle norme Covip relative alla trasparenza, alla possibilità di confrontare costi effettivi e prestazioni effettive. Questo vale più per i fondi privati che non per quelli negoziali: non vogliamo che sia possibile versare il Tfr a fondi non trasparenti e non ancora adeguati alle norme Covip.

 

2)     Anche i fondi negoziali dovranno apportare qualche cambiamento per rendere espliciti i vantaggi, rispetto ai fondi privati, in una fase già delicata per via del passaggio al pluri-comparto: la possibilità  cioè di scegliere quale linea di investimento si preferisce (prudente, mista, aggressiva

  

3)      Quale sarà il regime fiscale? Il sindacato chiede una de-fiscalizzazione, in linea con quanto avviene negli altri paesi europei

 

4)      Confindustria dice che il trasferimento deve essere transitorio e chiede quando terminerà e, contestualmente, un fondo per la compensazione che integri quello già previsto in Finanziaria di 450 milioni di Euro

  

Come ci organizziamo per i sei mesi di campagna sul silenzio/assenso?

  

Il progetto comunicazione
Dopo il seminario dell’aprile 2005 abbiamo deciso di proseguire il lavoro sindacale costituendo un Gruppo di Lavoro che coordinerà la campagna di comunicazione e informazione sulla Previdenza Complementare in Lombardia, con l’obiettivo di organizzare i lavori e avere, una serie di ricerche, materiali, competenze, in vista dell’intensa campagna relativa al TFR e ai Fondi, rinviata più volte.

 

TFR News

Intanto abbiamo prodotto TFR News, il giornale on-line della Cgil Lombardia, giunto ormai al 14.esimo numero e a 66.520 visite. Nella riunione del 4 ottobre 2006  abbiamo già analizzato i punti critici e raccolto le proposte di modifica e miglioramento che vi illustriamo brevemente:

 

1)     La periodicità, durante i sei mesi di campagna del silenzio-assenso, non potrà essere quella dei 10-15 giorni che riusciamo a garantire oggi..

2)     Provare a distinguere maggiormente tra la parte di rassegna stampa e quella di documentazione

3)     In particolare inventare una “Voce dai Fondi” con interviste ai Presidenti dei fondi, a lavoratori, a delegati su casi, difficoltà, rendimenti dei fondi,multicomparto, ecc.

4)     Realizzare in fretta un banner da usare come link per i siti del sindacato e dei servizi ma da far girare anche fuori dal nostro circuito

5)     Curare intanto la diffusione, come già fanno alcune Categorie e Camere del Lavoro ai membri dei Direttivi e alle RSU

 

Il Gruppo costituito dalla CGIL Lombardia, dai compagni e dalle compagne nelle Assemblee dei Fondi Complementari, dai responsabili previdenza delle Categorie, delle SPI, dell’INCA e delle Camere del Lavoro, si coordina con la CGIL nazionale e si avvarrà di competenze specifiche in campo comunicativo.
 

La campagna della CGIL
Pensiamo ad una campagna di richiesta di adesione ai fondi, capace di aggiornare la difesa del sistema pensionistico pubblico, la differenza dei due pilastri complementari(non solo sui costi e sui rendimenti ma anche sul controllo democratico e i vincoli etici di investimento), il contrasto alla proposta del Fondo Regionale, ipotizzato da Maroni e Formigoni. Una campagna che non potrà appiattirsi su quella dei fondi contrattuali, anche se dovrà, ovviamente, tenerne conto.

Le ipotesi su cui lavoriamo partono da due esigenze parallele:

1. Una campagna di informazione e comunicazione sui luoghi di lavoro, coinvolgendo le Categorie e i Fondi Chiusi

2. Una campagna “generale” sul TFR e la previdenza complementare

In linea di massima riteniamo più semplice programmare la prima, legata alle specifiche condizioni dei Fondi Chiusi (dove ci sono); mentre più complessa la seconda.

 

La prima prevede:

· un manuale con una premessa generale, l’impostazione CGIL di difesa del ruolo della pensione pubblica e 1-2 pagine per ogni fondo, da distribuire ai quadri e militanti della CGIL che gestiscono il rapporto con i lavoratori e i cittadini (INCA, Vertenze, Pensionati, CAAF) con informazioni minime standard e indirizzi utili

 

· Un programma di formazione per delegati e dirigenti sindacali che terranno le assemblee (da concordare con le Categorie e le Camere del Lavoro) Slides, Presentazione Power Point. Noi avevamo già predisposto con l’Ufficio Formazione e l’Inca una campagna di formazione specifica per i gruppi dirigenti, gli apparati e i delegati che adesso dovremo, accelerando i tempi, aggiornare per trovarci pronti all’appuntamento, concordando tempi e modalità dei corsi. 


· Le assemblee (aiutando a coprirne alcune se richiesto, dalle Categorie e Camere del Lavoro)


· una lettera agli iscritti attivi della CGIL (con una parte specifica sulla loro categoria e il loro fondo)


· un format per i giornalini dei pensionati e per i siti cgil


La seconda:
· una campagna stampa dedicata (con un marchio specifico)
· l’uso di radio e tv (spot)
· un volantino/pieghevole per la distribuzione di massa

In sostanza pensiamo ad un “cappello” grafica/logo che dia l’idea della campagna e regga i sei mesi di comunicazione; al coordinamento con le categorie e le camere del lavoro per evitare doppioni; al coordinamento con la campagna nazionale di informazione.

Diventa decisivo capire l’entità delle risorse che riusciremo a dedicare a questa campagna direttamente e come insieme dell’organizzazione (categorie, CdL, servizi, ecc.)

Mercoledì 25 è stata convocata la riunione nazionale, subito dopo convocheremo una riunione specifica con Categorie e Camere del Lavoro.

 

 

Giancarlo Pelucchi

Responsabile Previdenza Cgil Lombardia