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ROMA - L'accordo raggiunto tra governo e
parti sociali prevede l'anticipo al 2007 della previdenza
integrativa. Ecco in sintesi i contenuti principali
dell'intesa.
* Per tutte le imprese al di sopra di 50
dipendenti saranno integralmente destinati all'Inps i fondi
non affluiti alla previdenza integrativa. Una disposizione,
questa, che sara' riesaminata nel 2008.
* Il Governo, quindi, si impegna a
rivedere il trattamento fiscale dei fondi integrativi con
l'intento che questo sia in linea con quello applicato alla
previdenza integrativa degli altri paesi europei.
* Il Governo si impegna a riprendere e
concludere la discussione aperta con il sistema bancario, al
fine di trovare forme per venire incontro alle imprese che
trovassero difficolta' nell'accesso al credito. In questo
ambito potrebbe essere studiata la costituzione di un
limitato fondo di garanzia.
* E' previsto l'anticipo al 2007 delle
compensazioni per le imprese previste dalla legge, quale
condizione per la destinazione di parte del
Tfr ai fondi integrativi o all'Inps. I
lavoratori interessati ai fondi pensione sono quasi 16
milioni. Il flusso annuale di tfr e' pari a 13 miliardi. Il
99,5% delle imprese non dovranno trasferire al fondo della
Tesoreria istituito presso l'Inps il Tfr inoptato.
UN ACCORDO IN CINQUE PUNTI
1) PREVIDENZA INTEGRATIVA:
"Viene anticipato al 1 gennaio 2007 l'avvio della previdenza
integrativa secondo le norme della legge n. 252/2005. Esso
comprende anche l anticipo al 2007 delle compensazioni
previste dalla legge, quale condizione per la destinazione
di parte del Tfr maturando ai fondi integrativi o all'
Inps1". In particolare - è spiegato in una nota del
memorandum - "verrà estesa anche alla quota di Tfr destinata
all' Inps la deduzione dal reddito d impresa attualmente
prevista per la sola quota di Tfr destinato a forme
pensionistiche complementari". "Dal 1 gennaio 2007 -
prosegue la nota - le imprese saranno inoltre esonerate
integralmente (in misura pari allo 0,2% del monte
retributivo) dal versamento al Fondo di Garanzia per la
quota di Tfr trasferita a previdenza complementare o al
Fondo Inps; dal 1 gennaio 2008 entreranno infine in vigore
gli ulteriori esoneri dal versamento parziale di alcuni
contributi sociali a carico del datore di lavoro (le ultime
due misure sono già previste dall attuale disegno di
legge)".
2) SOLO PER IMPRESE OLTRE 50
DIPENDENTI. "Per tutte le imprese con almeno 50
dipendenti - è scritto nel memorandum - sarà integralmente
destinato all' Inps il trattamento di fine rapporto che
matura dal 1 gennaio 2007 e non affluito alla previdenza
integrativa. Il Governo s impegna a riesaminare questa
disposizione nel 2008". Una nota a margine del testo spiega
che "queste disposizioni compensano interamente l'ulteriore
onere derivante dall 'stensione delle deduzioni dal reddito
d'impresa di quota del Tfr destinato all' Inps".
3) FONDI PENSIONE:
"Il Governo si impegna a rivedere nel corso del 2007 il
trattamento fiscale dei fondi integrativi con l intento che
questo sia in linea con quello applicato alla previdenza
integrativa degli altri paesi europei".
4) BANCHE E CREDITO:
"Il Governo si impegna a riprendere e concludere la
discussione aperta con il sistema bancario, al fine di
trovare forme per venire incontro alle imprese che
trovassero difficoltà nell accesso al credito. In questo
ambito si studierà la costituzione di un fondo di garanzia".
5) EFFETTI SU LAVORATORI:
"Resta confermato che tutti i lavoratori conservano tutti i
diritti previsti da leggi e accordi collettivi in materia di
rivalutazione, liquidazione e anticipazione del Tfr".
da
www.ansa.it
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