Bonanni (CISL) si ripete ...

Nella sua odierna intervista al Corriere della sera, Bonanni dice (tra le righe) due cose importanti.

  1. Il memorandum sulle pensioni firmato tra Governo e sindacato confederale è in realtà un regalo che si è voluto concedere a Prodi per favorirlo nella sua operazione di fare cassa con le nostre pensioni. Se, come ci hanno fino ad ora detto le segreterie nazionali, quel memorandum doveva servire a difendere e sostenere la pensione pubblica non lo si butterebbe al macero minacciando di disdirlo solo perchè il Governo, in qualche modo, non sta favorendo il trasferimento di tutto il nostro Tfr alle pensioni integrative. Qui il messaggio a Prodi di Bonanni è quindi chiaro "volevi tagliare le pensioni ? e noi ti abbiamo aiutato impegnandoci in questo senso firmando un memorandum che va in quella direzione ...... ma se non ci dai quello che serve a noi allora non se ne fa niente".

  2. Della difesa delle pensioni pubbliche ormai non interessa più a nessuno (tantomeno a Bonanni). Quello che loro vogliono assolutamente è il rilancio dei loro asfittici fondi previdenziali con una operazione molto semplice .... Visto che fino ad ora non siamo riusciti a convincere i lavoratori ad iscriversi in massa a questi fondi li dobbiamo obbligare, tanto per cominciare, a versare tutto il loro TFR. Quindi a nessuno gli venga in mente di provarci a fare manbassa di quei soldi su cui abbiamo per primi messi gli occhi addosso noi.

Se questo è il ragionamento che sottintende la sua intervista al Corriere non cè da stupirsi che Bonanni proponga la santa alleanza con Confindustria la quale pure non nasconde il suo interesse all'operazione "fondi".

Ovviamente il tutto viene condito da frasi ad effetto, quali "nessuno può usare i soldi dei lavoratori".

Giusto .... ma questo vale anche per Bonanni il quale invece ragiona come se quei soldi fossero già nella disponibilità dei suoi propositi.

 

Anche questa intervista di Bonanni ci insegna qualcosa ....

C'è molta confusione sotto questo cielo ed in troppi fanno progetti con i soldi dei lavoratori senza dare a loro la possibilità di decidere cosa vogliono effettivamente fare.

 

Se mercato finanziario dei fondi pensione deve essere, che questi signori (da novelli agenti di marketing) mettessero sul mercato le loro offerte di investimento finanziario e lasciassero libero chi vuole di aderirvi senza giochetti come il silenzio assenso.

Ve la immaginate una Vanna Marchi che al televisore vi propone l'acquisto di una quintalata di alghe per le vostre rughe e vi dicesse "avete tempo 6 mesi per mandarmi una esplicita dichiarazione di non adesione alla mia offerta, in caso contrario quelle alghe sono vostre, ve le mando col prossimo TIR e me le pagate ... d'accordooooo!!."

Provate poi ad estendere questa innovativa metodologia di marketing a tutto (alle Assicurazioni, alle auto da comprare, alle televendite, alle proposte di investimento in borsa dei vostri risparmi ecc.) e provate ad immaginare quanto tempo della nostra vita dovremo passare a scrivere e spedire lettere di "esplicito diniego".

 

In soldoni è questo il "silenzio - assenso" ... il marketing creativo.

19-10-2006                            Coordinamento RSU

 

TFR: BONANNI, FRONTE COMUNE CON CONFINDUSTRIA

'Deve essere chiaro che noi siamo d'accordo con Angeletti nel considerare carta straccia il memorandum per riformare le pensioni se procederà l'operazione di destinare in modo forzoso parte del Tfr all'Inps'. Lo afferma Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, in un'intervista sul 'Corriere della Sera', nella quale propone a Confindustria, Cgil e Uil un 'fronte comune per modificare la Finanziaria e restituire il Tfr alla libera scelta dei lavoratori'. 'Il governo sta scherzando con il fuoco - sottolinea - Non può fare un esproprio proletario. La Cisl non permetterà mai una cosa del genere, con relativo affossamento dei fondi previdenziali. Userà ogni mezzo lecito per fermare questo scempio. Non gli darà tregua'. Con il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, Bonanni dice di aver già parlato: 'continueremo la discussione sabato - spiega - ma credo che da buon sindacalista qual è, non può che convenire con noi'.

19/10/2006  9.21.