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Alle segreterie nazionali di CGIL CISL UIL
Cgil-Cisl-Uil e governo hanno sottoscritto un memorandum per la riforma del sistema previdenziale in cui si apre di fatto all'aumento dell'età pensionabile ed alla riduzione del coefficiente di calcolo in relazione all'età. Con la firma di questo "Memorandum", e con le disponibilità in esso contenute, Cgil-Cisl-Uil hanno agito senza nessun mandato, né di organizzazione, né tanto meno delle lavoratrici e dei lavoratori che mai sono stati consultati su questa materia.
In particolare non concordiamo con chi ritiene che ancora una volta possano essere manomesse le dinamiche pensionistiche. Riteniamo infatti che ben altri siano gli interventi da fare per garantire un equilibrio di gestione dei conti Inps, per altro non così drammatici come in molti si affrettano a decretare. Ciò che pesa sopratutto sul bilancio dell'Inps non è certo il fondo dei lavoratori dipendenti (in attivo di 2 miliardi) quanto invece il carico delle spese assistenziali (che dovrebbero essere a carico della fiscalità generale e non del fondo pensioni), la intollerabile evasione previdenziale (si parla di decine di miliardi all'anno), lo sviluppo della precarietà (che rende precaria anche la sicurezza previdenziale). E' in questa direzione che riteniamo debba essere oggi sviluppata l'iniziativa sindacale.
Su queste cose si può e si deve urgentemente aprire una vera discussione nel mondo del lavoro per una piattaforma in difesa della previdenza pubblica e per un suo rilancio. Anche in questo senso il "Memorandum" firmato da Cgil Cisl e Uil non ci convince. Con le disponibilità in esso contenute (che già prefigurano l'accordo che i sindacati si sono impegnati a raggiungere entro marzo 2007) si accetta di fatto una politica che interviene sulle pensioni solo per fare cassa, che non interviene sui veri problemi aperti, che finisce per ridurre l'unica risposta sindacale allo sviluppo delle pensioni integrative.
Chiediamo quindi che le organizzazioni sindacali ritirino la firma, sospendano l'avvio di qualsiasi confronto in materia previdenziale, aprano al più presto una vera discussione nei luoghi di lavoro fino alla definizione di una piattaforma condivisa ed al successivo mandato vincolante da parte dei lavoratori. Chiediamo infine che l'accordo su TFR e pensioni integrative firmato il 23 ottobre scorso sia immediatamente sottoposto al giudizio dei lavoratori tramite referendum i cui esiti andranno considerati vincolanti per le organizzazioni sindacali firmatarie.
I sottoscritti lavoratori dell'azienda ...................... di ............
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