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AVVISO COMUNE FRA CONFINDUSTRIA E CGIL, CISL,
UIL
PER LA CORRETTA ATTUAZIONE DELLE ISTRUZIONI FORNITE DAL MINISTERO
DEL LAVORO CON LA CIRCOLARE N. 17 DEL 14 GIUGNO 2006 CON SPECIFICO
RIFERIMENTO Al CALL CENTER
Addì, 4 ottobre 2006, in Roma, presso il Ministero del Lavoro e
della Previdenza Sociale, alla presenza del Ministro del Lavoro e
della Previdenza Sociale, a conclusione di una serie di incontri di
approfondimento circa i contenuti della circolare ministeriale n. 17
del 14 giugno 2006 con la quale sono state date istruzioni per il
corretto ricorso alla figura dei collaboratori a progetto
nell'ambito delle attività dei call center, Confindustria,
unitamente a FITA ed Assocontact e le Segreterie Confederali di
CGIL, CISL, UIL hanno convenuto di definire con il presente avviso
comune le procedure per favorire la corretta attuazione delle
istruzioni medesime in tutte le aziende che operano nel settore dei
call e contact center e telemarketing, ovunque localizzate.
A tal fine Confindustria e CGIL, CISL, UIL hanno assunto come
presupposto delle procedure da attivare l'adozione, nella Legge
Finanziaria per il 2007, di uno specifico intervento legislativo
affinché in tutti i casi in cui un collaboratore coordinato e
continuativo o con contratto a progetto ex art. 61 e seguenti del
d.lgs. 276/03, sia interessato da percorsi di trasformazione che
prevedano la successiva assunzione nell'ambito di specifici accordi
aziendali, si proceda al versamento di una contribuzione aggiuntiva
a quella già versata dalla medesima azienda, in parte a carico della
stessa anche con versamenti rateizzati nel tempo, da accreditare
sulla posizione previdenziale individuale già attivata per quel
collaboratore autonomo presso la gestione separata INPS.
Le parti convengono altresì che per la completa efficacia in termini
previdenziali della suddetta misura definita con la Legge
Finanziaria per il 2007, si provveda con successivi provvedimenti in
materia dì disciplina della totalizzazione e della ricongiunzione
dei diversi periodi contributivi.
Tutto ciò premesso, le parti convengono che:
1. per ciascuna realtà produttiva interessata, il percorso di
trasformazione dei rapporti di collaborazione venga avviato, in
coerenza con le esigenze organizzative e produttive dell'impresa,
con la definizione di un accordo sindacale con il quale si
stabilisce:
1.1. che per le attività di out bound il ricorso al lavoro a
progetto è consentito in coerenza con quanto previsto nella citata
circolare ministeriale n. 17/06;
1.2. l'individuazione dei rapporti di collaborazione oggetto di
trasformazione inerenti attività in bound svolte in via
temporalmente prevalente;
1.3. i tempi entro cui gli interessati formalizzeranno, in sede di
conciliazione ex artt. 410 e 411 del c.p.c., l'accettazione della
proposta di assunzione in un quadro transattivo che definisca ogni
reciproca pretesa relativa al pregresso periodo di collaborazione;
1.4. che i singoli contratti di assunzione verranno stipulati nel
rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato in
azienda e delle leggi vigenti;
1.5. che le assunzioni verranno effettuate con criteri di gradualità
nell'arco di 12 mesi a decorrere dalla data di sottoscrizione
dell'accordo sindacale con quote trimestrali del 25%.
2. Gli atti di conciliazione individuali che verranno perfezionati
nell'ambito del percorso specifico definito dall'accordo sindacale,
cui farà seguito la contribuzione aggiuntiva di cui in premessa,
definiranno anche nei confronti dei terzi la posizione individuale
del collaboratore per tutti i profili anche previdenziali, connessi
alla qualificazione del rapporto.
3. Ai fini di una più efficace attuazione del programma di
trasformazione delle collaborazioni le parti ritengono necessario
altresì:
3.1. il finanziamento di un credito di imposta a favore delle
trasformazioni da rapporti di collaborazione in rapporti di lavoro a
tempo indeterminato nonché l'adozione di provvedimenti legislativi
per interventi in deroga di ammortizzatori sociali per le ipotesi di
ristrutturazione/riorganizzazione di imprese del settore;
3.2. il ricorso alle risorse del fondo di accantonamento per la
formazione costituito per i lavoratori parasubordinati con legge n.
289/2002, per il finanziamento di piani concordati di
qualificazione/riqualificazione dei collaboratori con contratto a
progetto impiegati nelle imprese del settore;
3.3. interventi legislativi per l'individuazione di criteri di
congruenza per gli appalti pubblici delle attività del settore;
3.4. l'avvio di un confronto in sede confederale sui temi che
interessano il migliore e più equilibrato sviluppo del settore; in
tale contesto, ai sensi del d.lgs. n.276/2003, le parti attiveranno,
un confronto per stabilire clausole più favorevoli per i
collaboratori.
Ai fini della migliore gestione del percorso individuato nel
presente avviso comune, le parti si attiveranno per fornire, ai
livelli e nelle sedi più appropriate, le istruzioni, le indicazioni
e l'assistenza ai rispettivi rappresentati.
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