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NO ALL’IPOTESI
D’ACCORDO
L’ipotesi d’accoro sottoscritta il 15 settembre 2006 tra Poste
Italiane e CGIL,CISL,UIL,UGL,SAILP e SAILP, sul Nuovo Piano
Industriale è un assemblaggio di accordi molto diversi tra loro,
dalla riorganizzazione nominativa degli uffici postali, al fondo di
solidarietà, passando per la formazione… elementi tuttavia marginali
rispetto al punto focale, che in questa ipotesi d’accordo è
rappresentato dalla riorganizzazione del recapito, ed è proprio
questo progetto che presenta gli aspetti maggiormente negativi, in
quanto:
AUMENTA LA FLESSIBILITA’ DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA
FRAZIONA LE FIGURE DEL RECAPITO
INCIDE NEGATIVAMENTE SUL RISPETTO DEGLI ORARI DI LAVORO
AUMENTA I RISCHI D’INFORTUNIO E MALATTIE LEGATE AL LAVORO
NON E’ BASATO SU UNA REALE IPOTESI DI SVILUPPO DEL SETTORE
CORRISPONDENZA
Respingere questa ipotesi d’accordo è possibile e necessario, perché
congiuntamente agli altri brutti accordi sottoscritti negli ultimi
anni, questa intesa concorrerà alla definizione del prossimo
Contratto Nazionale di Lavoro, la cui stesura inizierà nei prossimi
mesi.
Se vogliamo iniziare a discutere, organizzarci ,contare… mettiamoci
in rete !
I LAVORATORI POSTALI HANNO GIA DATO ORA BASTA !
Rete 28 aprile nella CGIL per la democrazia e l’indipendenza
sindacale
www.rete28aprile.it
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