FINANZIARIA: TFR, DA 2008 COMPENSAZIONI A IMPRESE

Leggiamo nei lanci di stampa la seguente informativa .....

.... "Scatteranno dal 2008 le compensazioni in favore dei datori di lavoro che dovranno, dal gennaio 2007, versare a un fondo gestito dall' Inps il 50 per cento del Tfr che non sarà assegnato ai fondi pensione. La misura è contenuta nella legge finanziaria approvata dal Consiglio dei ministri, e prevede che la compensazione sarà attuata attraverso l' esonero del versamento di contributi sociali (in particolare quelli dovuti per maternità, disoccupazione e assegni familiari). L' onere è stato calcolato in 455 milioni per il 2008 e di 530 milioni per il 2009......."

02/10/2006  17.43

 

Se questa non è una bella presa in giro ..... !?

 

Tradotto in soldoni questo vuol dire una cosa sola, e cioè che una parte del TFR (quello che non verrà incassato dagli enti previdenziali integrativi, privati o contrattuali) verrà dirottata nelle casse dell'Inps senza alcuna chiarezza sull'utilizzo che l'Inps farà di queste entrate aggiuntive (in pratica servirà solo a sostenerne la liquidità per pagare quelle prestazioni non previdenziali che dovrebbero essere in realtà a carico della fiscalità generale).

Sono soldi dei lavoratori ma nessuno ha chiesto ai lavoratori il loro parere.

A lamentarsi esplicitamente sono le aziende che gridano al furto, non verso il Tfr dirottato ai fondi integrativi (li ci mangiano anche loro) ma verso quello dirottato all'Inps. In ciò lamentano il fatto che così loro non potranno più usare i nostri soldi per finanziare le loro imprese.

Ma la Finanziaria da una parte toglie e dall'altra dà.

Così è che per compensare la perdita della disponibilità da parte delle aziende del TFR dei lavoratori, le aziende verranno esonerate dal versare i contributi sociali per maternità, disoccupazione ed assegni familiari.

Così il cerchio si chiude.

Le aziende non ci perderanno nulla (anzi) ed i lavoratori subiranno una riduzione delle coperture per sostenere il loro salario sociale (maternità ecc.).

Come pensata non è male, una vera fregatura nascosta in un giro di cassa fantasioso ed efficace.

Cgil Cisl e Uil hanno ovviamente detto la loro. La Cgil si è dichiarata d'accodo mentre Cisl e Uil (unitamente a Confindustria) vuole invece che tutto il Tfr vada solo alle pensioni integrative (sulle quali stanno investendo molto).

Ovviamente nessuno si è preoccupato di sentire i lavoratori.

Ma non era Tremonti quello della finanza creativa ????

 

2 ottobre 2006

 

Coordinamento Rsu