AMIANTO:  GLI OPERAI DELLA BREDA FUCINE DI SESTO SAN   GIOVANNI PROTESTANO CONTRO L’INAIL

 

150 lavoratori della ex Breda Fucine di Sesto S.Giovanni hanno manifestato questa mattina, dalle ore 9.30 alle 12.30, davanti alla sede regionale dell’INAIL in corso di Porta Nuova 19 a Milano.

Dietro lo striscione che ricordava  tutti i lavoratori morti a causa del profitto,  con cartelli di protesta al collo, i lavoratori hanno presidiato l’INAIL perché, dopo aver lavorato decine di anni alla Breda Fucine di Sesto S.Giovanni esposti a sostanze cancerogene e nocive (cromo, nichel, e soprattutto amianto), molti dei loro compagni di lavoro sono morti per mesotelioma pleurico e altri tumori provocati da questa sostanza (sono 75  finora). Altre decine si sono ammalati e ad altri purtroppo si ammaleranno in futuro perché l’amianto è un cancerogeno che colpisce anche dopo 20, 30 e persino 40 anni.

La legge 257 del 1992, oltre a mettere fuori legge l’amianto, riconosce ai lavoratori esposti il diritto di ricevere dei “benefici” pensionistici data la loro “ridotta aspettativa di vita” per essere stati in contatto col pericoloso minerale cancerogeno.

Costretta dalla nostra lotta, che dura da anni,  l’INAIL (e il suo organismo tecnico, la CONTARP) ha riconosciuto l’esposizione  solo ad alcune figure professionali, negandola però a molti altri operai; si è così schierata finora dalla parte dei padroni che in questi anni – pur essendo a conoscenza della pericolosità di questo materiale - hanno  accumulato enormi profitti sulla pelle dei lavoratori.

Nelle prime cause da noi intentate giunte a conclusione (due a Milano e 1 a Monza) i giudici del lavoro hanno dato pienamente ragione ai lavoratori riconoscendo che l’amianto c’era, che era presente nei reparti della fabbrica in modo massiccio e che tutti gli operai di quei reparti erano stati esposti al cancerogeno “in modo diretto, indiretto e ambientale”.

L’INAIL continua invece a rifiutare di riconoscere a tutti i lavoratori esposti il loro diritto a vedersi riconoscere i “benefici” pensionistici previsti dalla legge.

 

Durante la manifestazione una delegazione del nostro Comitato è stata ricevuta dal Direttore regionale dott. G.Colicchio e da un rappresentante della CONTARP. Nell’incontro abbiamo ribadito che i riconoscimenti dati dall’INAIL ad alcune figure professionali sono per noi solo un acconto, fornendo ulteriore documentazione inerente la presenza di amianto in 4 reparti, in particolare sul reparto Forgia e Montaggio della ex Breda Fucine. Il dirigente dell’INAIL ha preso atto dei motivi della nostra protesta e dei documenti fornitigli , accettando di “aprire un confronto politico-sindacale”.

 

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

p. contatti: 335.7850799