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''Confindustria lancia a governo e
sindacati la proposta forte di un vero e proprio patto per
la produttivita'. Un progetto come siamo abituati a fare in
azienda: obiettivi precisi, compiti chiari per ciascuno,
risultati misurabili''. Lo ha detto il presidente di
Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, parlando di un
patto per affrontare i nodi che frenano il rilancio
economico dell'Italia La proposta riguarda un'intesa a 360
gradi per cogliere le opportunita' di ripresa della
crescita. Includendo anche il mondo delle banche che
Montezemolo considera ''indispensabile'', il leader degli
industriali ha assicurato che le imprese ''sono pronte.
Anche a dire che destineranno ad investimenti tutte le
risorse derivanti da una minore pressione fiscale sul
sistema delle aziende''. Montezemolo ha ricordato, a questo
proposito, ''un dato importante: un aumento degli
investimenti fissi lordi del settore privato pari all'1%,
che si puo' tradurre in un aumento del pil dello 0,4-0,5% in
piu' a partire dal terzo anno. E che ha impatti ancora piu'
significativi nel lungo periodo''.
Ai sindacati dobbiamo dire con chiarezza
che la flessibilita' degli orari e' una delle questioni
centrali per un recupero di produttivita'''. Lo ha detto il
presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo:
''Questa flessibilita' puo' essere assicurata attraverso la
contrattazione collettiva, sulla base di un obiettivo che io
credo debba essere condiviso se abbiamo a cuore la crescita
e cioe' l'avvicinamento fra la quantita' di ore retribuite,
di ore teoriche e di ore effettive''
Montezemolo ha spiegato che riaprire la
stagione della concertazione e riformare la politica dei
redditi con l'obiettivo di recuperare produttivita' e
competitivita', dev'essere, tanto per gli imprenditori
quanto per l'intero paese, 'l'occasione per un'analisi
impietosa dei problemi e per definire ricette chiare e
concrete''. La prima cosa da fare, per il presidente di
Confindustria, e' individuare ''i rimedi alle strozzature
che oggi ostacolano nel nostro paese la crescita della
produttivita': infrastrutture; conoscenza; pubblica
amministrazione orientata al cittadino-cliente; meno tasse
sulle imprese; piu' orario effettivo di lavoro e piu'
salario variabile; investimenti pubblici e privati in
ricerca e innovazione; crescita dimensionale d'impresa e
piu' finanziamenti bancari senza garanzie''. |