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Le regole sui salari devono essere
riviste, puntando sulla contrattazione su due livelli e
sugli aumenti legati alla produttivita'. Lo dice il
vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, in
un'intervista al Sole 44 Ore. L'Italia ''deve ritrovare
l'orgoglio per fare delle grandi scelte''. Perche'
altrimenti, spiega, ''saremo travolti. E' quindi necessaro
cambiare modello di contrattazione, puntando sulla
produttivita, ''e' l'unica via per cercare di rilanciare la
competitivita' del sistema paese'', sottolinea Bombassei.
L'intesa del '93 prevede due livelli contrattuali centrati
su livelli sovrapponibili. Il modello, secondo il
vicemresidente, deve rimanere questo, attuando ''davvero la
parte che prevede la non sovrapponibilita' delle materie
negoziate''. Il salario dovra' inoltre differenziarsi sul
territorio perche' ''e' la stessa Unione europea che spinge
verso differenziazioni territoriali''. Bombassei dice pero'
no ''a una vecchia riedizione delle gabbie salariali, a
formule rigide o dirigiste''. Mentre le ore di lavoro
straordinario vanno tassate in misure minore. ''Cosi
emergerebbe anche parte del lavoro sommerso'', afferma il
vicepresidente. |