CONTRATTO LAVORATORI ELETTRICI

 

Un altro contratto in… discesa

 

Per questo rinnovo contrattuale del settore elettrico, a differenza del precedente, la Parte sindacale è riuscita ad ottemperare la procedura di rinnovo; l’iter, tra tempi tecnici e incontri tra le Parti, è durato circa un anno. Il 26 maggio 2006 CGIL/CISL/UIL denunciavano l’atteggiamento temporeggiatore della controparte e lo stallo nelle trattative, scrivevano che “la pazienza è finita quindi è ora di passare all’azione!”e che avrebbero perciò avviato la mobilitazione generale della categoria.

Di lì a poco, il 18 luglio, annunciarono tempestivamente di aver siglato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto enfatizzandone l’aumento economico come “il meglio dei rinnovi contrattuali italiani”. Personalmente penso che senza mobilitazione e senza lotta di sostegno si sia ottenuto soltanto quello che la controparte aveva preventivato di concedere.

 

Ora, dopo aver scaricato da internet la copia dell’ipotesi ed averla letta, intendo proporne alcune parti come spunto di riflessione in prospettiva del vaglio che, come lavoratori, saremo chiamati a dare.

 

Il nuovo contratto mantiene la struttura del precedente: quadriennale per la parte normativa e due periodi di due anni 2006/07 e 2008/09 per la parte economica. E’ stato innalzato il valore di riferimento del parametro medio sul quale ripartire gli importi degli aumenti. Si è passati dal valore 225 (pari alla BS) al valore 241 (superiore alla BSs). Questa “concessione” sindacale è l’artificio che ha permesso di sbandierare come ottimo risultato conseguito i 111 € (fittizi) d’aumento al posto dei 103 € (reali).

 

Relazioni industriali

Qui il sindacato nazionale s’impegna anche per “La ricerca di un adeguato livello di consenso sulle strategie aziendali da parte dei lavoratori “ e per “La razionale prevenzione dei conflitti individuali e collettivi”. Non so come si possa conciliare questo con le strategie delle aziende che tendono a continue esternalizzazioni di attività oppure di fronte all’ostinata riduzione di personale o ancora all’impoverimento di conoscenze tecniche (se non si fa, non si sa).

Agibilità sindacali

Sotto questo titolo si ritrova una nota a verbale che (mi) suona sibillina: le parti s’impegnano a definire una regolamentazione che tenga adeguatamente conto delle ricadute del  processo di liberalizzazione del mercato andando a definire criteri di ripartizione e sostenibilità dei relativi oneri in una logica di settore. Non vorrei che attraverso questi “criteri di sostenibilità economica” si finisse col forfetizzare economicamente (e/o numericamente e qualitativamente) la rappresentanza sindacale di settore.

Parte economica

Nel primo biennio 2006/07 si ha una “una tantum” di 328 euro per coprire il periodo 1 luglio – 31 dicembre 2005 poi, dal 1 gennaio 2006 vengono corrisposti 40 €, dal 1 luglio 2006 se ne aggiungono altri 38 e dal 1 gennaio 2007 gli ultimi 

 

Categoria

Scala

 

Una tantum

 

gen-06

lug-06

gen-07

Totale  biennio

QS

413,5

 

563

 

68,63

65,20

56,62

190,45

QS

362,5

 

494

 

60,17

57,16

49,64

166,97

ASs

310

 

422

 

51,45

48,88

42,45

142,78

AS

285

 

388

 

47,30

44,94

39,02

131,26

A1s

270

 

368

 

44,81

42,57

36,97

124,35

A1

254

 

346

 

42,16

40,05

34,78

116,99

 

241

 

328

 

40,00

38,00

33,00

111,00

BSs

238,5

 

325

 

39,59

37,61

32,66

109,86

BS

225

 

307

 

37,34

35,48

30,81

103,63

B1s

211

 

288

 

35,02

33,27

28,89

97,18

B1

198

 

270

 

32,86

31,22

27,11

91,19

B2s

180

 

245

 

29,88

28,38

24,65

82,91

B2

162

 

221

 

26,89

25,54

22,18

74,61

CS

135

 

184

 

22,41

21,29

18,49

62,19

C1

115

 

157

 

19,09

18,13

15,75

52,97

C2

100

 

137

 

16,60

15,77

13,69

46,06

 

Inquadramenti

 

Viene istituita una commissione paritetica nazionale col compito di esaminare le nuove esigenze derivanti dall’eventuale mutamento dell’organizzazione del lavoro, la stessa presenterà alle Parti stipulanti il contratto un rapporto conclusivo al fine di una loro valutazione per una negoziazione di un nuovo sistema classificatorio o per la modifica e/o integrazione di quello esistente. Nell’attesa che ciò si compia, vengono conservate le norme in vigore.

 

Orario di lavoro

Si continua con le 38 ore, di norma, dal lunedì al venerdì. Dal 01 gennaio 2007 viene istituita la Banca ore  per tutti i dipendenti con contratto a tempo indeterminato per le ore di straordinario prestate oltre le 80 ore annue. Il lavoratore in alternativa al pagamento potrà dirottare le ore eccedenti, retribuite con la maggiorazione del 50% onnicomprensivo, nella Banca ore. Le quote accantonate potranno essere fruite come riposo compensativo.

Indennità

Non è previsto nessun aumento economico rispetto al precedente contratto. Ricordo il tentativo che, la RSU, fece lo scorso anno per adeguare l’indennità di guida, si scontrò con l’art. 40 comma 9 del vecchio contratto che recitava: “Le parti prendono l’impegno a rivedere l’istituto in occasione del nuovo sistema classificatorio del personale, continuandosi, nelle more, ad applicare le precedenti normative in atto”. Naturalmente tutto rimase così come si trovava. Nell’ipotesi di contratto firmata adesso l’art. 40 comma 9 è stato riportato identico al precedente per cui… a buon intenditor poche parole ! 

Assistenza sanitaria integrativa

 

Le parti procederanno ad una valutazione dei costi–benefici connessi alla definizione di un unico Fondo di settore. Considerate le consistenti diversità, sia di applicazione sia di gestione, che caratterizzano lo 0,6 nelle diverse Aziende elettriche, sono molto preoccupato dal progetto di realizzare un solo calderone in cui far confluire le risorse prima e la redistribuzione poi. Il sistema attuato in AMCM, ereditato da Meta e poi da Hera Modena ha sempre funzionato egregiamente grazie all’impegno profuso da chi da anni se ne occupa ma anche in virtù del ristretto ambito in cui è applicato.

 

Previdenza complementare

 

Viene istituita una commissione paritetica nazionale col compito di predisporre un rapporto di fattibilità dall’eventuale unificazione dei fondi di previdenza complementare in essere nel settore valutandone i vantaggi che ne potrebbero derivare anche relativamente ai costi/benefici nei sistemi in atto.

 

Agevolazione tariffaria (sconto luce)

 

Dalla lettera inviata dalle associazioni datoriali alle OOSS si legge che il processo di liberalizzazione del mercato elettrico, per le aziende operanti nel settore, prospetta problemi tecnici, operativi e gestionali tali da poter non consentire di continuare ad assicurare la fruizione dell’agevolazione pertanto rimanda le Parti ad incontrarsi a livello aziendale per definire la materia entro il 31 dicembre 2006. Il rimandare la soluzione di un problema dal tavolo di trattativa nazionale a quello aziendale comporta soluzioni diverse tra Azienda ed Azienda dello stesso settore; da non trascurare inoltre che, la forza che il sindacato può mettere sul tavolo nazionale non è la stessa di cui dispone a livello locale.

Oscar Relandini (RdB)