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Daremo un giudizio
definitivo sul governo per come si comporterà sulla Finanziaria.
Vogliamo che cambi politica economica. Se non la
farà, dovrà assumersi la responsabilità. Il sindacato non farà
trattamenti di favore per nessuno".
Anche se Prodi ha fatto un passo in avanti nei confronti della
Sinistra radicale sulle pensioni e su una possibile ulteriore
riduzione della manovra a 27 miliardi, la Fiom non abbassa i toni.
Il segretario nazionale della Fiom-Cgil, Giorgio Cremaschi,
intervistato da Affari, spiega, infatti, come si comporterà il
sindacato se il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa non
eliminerà i tagli dalla manovra e non si recherà a Bruxelles per
ricontrattare con l'Ue il percorso di rientro del rapporto deficit/Pil.
Ci aspetta un autunno caldo? "Certo, nessun sconto né per Berlusconi
nè per Prodi".
L'intervista
Parliamo delle pensioni. Prodi ha detto che forse usciranno dalla
Finanziaria e che sarà un tema che verrà affrontato per decreto. In
più ha anche ipotizzato un ulteriore abbassamento a 27 miliardi
della manovra. Sembra che Prodi e Padoa Schioppa abbiano fatto un
passo verso le posizioni della Sinistra radicale...
"Non va bene lo stesso, la questione delle pensioni vale oggi come
vale domani".
E cioè?
"E' inaccettabile pensare di poter fare cassa con la previdenza. E'
chiaro che bisogna affrontare il tema della controriforma delle
pensioni, ma va affronato con tempi più lunghi. Anche il prossimo
anno. In più, il sindacato deve definire una piattaforma comune. C'è
anche un problema di Cgil, Cisl e Uil".
Allora neanche il sindacato ha le idee chiare...
"Io le ho. Dico che non c'è una posizione comune condivisa da tutti
i lavoratori di Cgil, Cisl e Uil".
Qual è la sua posizione?
"Bisogna abolire lo scalone della riforma Maroni e recuperare quei 5
miliardi di risparmi in altro modo. Ma non tagliando le pensioni.
L'abolizione dello scalone non deve esser fatta pagare ai
lavoratori. E' positivo che Prodi abbia annunciato che questo
argomento non farà parte della Finanziaria. Siano 30 o 27 i imilardi
della manovra, ma non ci devono essere tagli nè su sanità nè su
pensioni".
D'accordo, ma i conti devono esser messi a posto...
"Il governo li faccia quadrare, facendo pagare a chi non ha mai
pagato".
E mi sembra che sulla sanità, per recuperare delle risorse, si
voglia introdurre il ticket per i redditi medio-alti...
"Non va bene neanche questo provvedimento".
Perché?
"Perché i redditi medio alti sono sempre redditi da lavoro
dipendente visto che con il sistema fiscale attuale il lavoro
autonomo è tutto sotto la media del lavoro dipendente. E' una misura
simbolica".
E allora cosa bisogna fare?
"Abolire totalmente la seconda tranche della riforma fiscale di
Berlusconi che va esclusivamente a vantaggio dei redditi più alti.
Tutto ciò che c'è da finanziare va fatto con operazioni di carattere
fiscale e con la lotta agli sprechi veri che ci sono in Italia e che
non sono certo quelli del lavoro dipendente".
Sono quelli della Pubblica Amministrazione? Ma mi sembra un po'
difficile concentrare tutti gli interventi per recuperare 16
miliardi sulla Pubblica Amministrazione...
"Lo credo anch'io".
E allora?
"Il governo sbaglia nel voler fare una Finanziaria così alta".
Ma l'Ue ce lo impone...
"E' una bufala. Bruxelles è stata sollecitata dall'Italia. Ha
assunto una posizione intransigente, perché sa che in Italia c'è chi
gli chiede di esserlo".
La Sinistra radicale vuole che il ministro dell'Economia Padoa
Schioppa vada a Bruxelles per chiedere di spalmare la manovra su due
anni, ricontrattando il percorso di rientro dal deficit. Ma su
questa posizione, Padoa Schioppa non transige...
"Dovrà andarci. Non vogliamo che si faccia uscire il taglio delle
pensioni dalla finestra per farli rientrare da un'altra con tagli su
altre voci. Non vogliamo sentire la parola tagli".
E se non ci andrà, chiederete le dimissioni del ministro
dell'Economia?
"Il sindacato non chiederà le dimissioni di nessuno. Il sindacato fa
lo sciopero".
E Rifondazione?
"Non credo".
Insomma, sono passati i primi 100 giorni di governo. Una pagella a
questo governo...
"Rimandato a settembre. Lo valuteremo per come si comporterà sulla
Finanziaria".
E se non si arriverà a un accordo sull'ammontare della manovra e sui
tagli alla sanità? Alcuni accusano la Sinistra radicale di lavorare
per consegnare il governo in mano a Berlusconi. L'opposizione dice
che vi fate opposizione da soli...
"Non è così. Si chiede solamente al governo di fare un'altra
politica economica.
E se non la farà?
"Si assuma la responsabilità. Il sindacato non farà trattamenti di
favore per nessuno. Nè per Prodi né per Berlusconi".
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