PENSIONI: CGIL, INNALZAMENTO ETÀ SOLO SE VOLONTARIO

 

''Le notizie sulle pensioni apparse oggi sui giornali, se venissero confermate come intenzione del governo, sarebbero inaccettabili perché significherebbero una manomissione del sistema previdenziale e una lesione dei diritti dei lavoratori''. A dirlo è il segretario confederale della Cgil Morena Piccinini, commentando le ipotesi attorno alle quali starebbe lavorando il governo: ''Come sindacato chiediamo il ritorno alla flessibilità nell'uscita con il superamento dello scalone, l'attenzione al potere d'acquisto delle pensioni (sia quelle già erogate sia quelle future) anche evitando l'abbassamento dei rendimenti con la modifica dei coefficienti di trasformazione, interventi a sostegno delle situazioni di precarietà e il sostegno alla previdenza complementare a partire dai settori oggi scoperti come il pubblico impiego''. Continua Piccinini: 'Non c'è dunque alcun bisogno di sconvolgere il sistema già riformato con la Legge Dini, né tantomeno la necessita' di innalzare l'età pensionabile, a partire da quella delle donne, né di pensare a sistemi penalizzanti per chi intende uscire prima dell'età pensionabile''. Per la Cgil ''l'innalzamento dell'età pensionabile deve essere volontario. Una posizione che non sarà 'ammorbidita' da nessun allarme sui conti pubblici e sui necessari risparmi''. L'unico effetto che si può produrre invece ''è il crescente allarme tra i lavoratori e le lavoratrici e la corsa al pensionamento appena raggiunti i requisiti anche in persone che in circostanze più serene rimarrebbero al lavoro con effetti esattamente opposti a quelli necessari''.

31/08/2006  13.20

 

FINANZIARIA: CREMASCHI (FIOM), VERSO CONFLITTO SOCIALE

 

'Se verranno confermate le indiscrezioni giornalistiche siamo di fronte a provvedimenti iniqui e inaccettabili'. A dirlo è il segretario confederale della Fiom Giorgio Cremaschi, commentando la Finanziaria 2007: 'L'innalzamento dell'età pensionabile, quando tutte le imprese private e pubbliche vogliono ridurre il personale sopra i 50 anni, l'odiosa reintroduzione dei ticket negli ospedali e al pronto soccorso, la riconferma di una politica salariale che non tutela le retribuzioni dall'inflazione sono misure che portano gravi danni al mondo del lavoro: se queste misure vengono confermate sarà inevitabile l'apertura di un duro conflitto sociale'.

31/08/2006  12.23