|
RITORNO DALLA ZASTAVA DI KRAGUJEVAC Viaggio del 29 giugno – 2 luglio 2006 (resoconto di viaggio a cura di Gilberto Vlaic del gruppo ZASTAVA Trieste)
Questa relazione e’ suddivisa otto parti. 1) Introduzione 2) Un altro camion di aiuti 3) Delegazione in visita e materiale trasportato 4) Cronaca del viaggio 5) L’ambulanza 6) I progetti in corso e le possibilita’ future 7) Informazioni generali sulla Serbia e sulla Zastava (il progetto con la FIAT) 8) Conclusioni 1 - Introduzione Vi invio la relazione del viaggio appena concluso alla Zastava di Kragujevac per la consegna delle adozioni a distanza che fanno capo alla ONLUS Non Bombe ma solo Caramelle (Gruppo Zastava di Trieste e sezione del Veneto) e al Coordinamento Nazionale RSU CGIL e per la verifica dei progetti in corso a Kragujevac.
Vi informo che il sito del coordinamento RSU, sul quale trovate tutte le notizie sulle nostre iniziative, ha cambiato indirizzo; quello nuovo e’: http://www.coordinamentorsu.it/ seguendo il link Solidarietà con i lavoratori della Jugoslavia: http://www.coordinamentorsu.it/guerra.htm L'ultima relazione relativa al nostro viaggio di marzo 2006 si trova all'indrizzo http://www.coordinamentorsu.it/doc/altri2006/2006_0406_nonbombe.htm e in ordine cronologico potete trovare tutte le altre.
Vi segnalo su questo sito un interessante articolo, inserito il 20 giugno scorso, tradotto in Italiano (tratto dalla rivista Energie et Securite’) dal titolo Problemi ecologici e giuridici collegati ai bombardamenti di precisione che esamina con molto dettaglio l’impatto ambientale dei bombardamenti sulle fabbriche di Pancevo e Kragujevac. La versione italiana dell’articolo non contiene le note a pie’ di pagina e le tabelle annesse all’articolo originale, che e’ in Francese. Per chi fosse interessato l’originale si trova all’indirizzo http://www.ieer.org/ensec/no-24/no24frnc/yugo.html e le tabelle annesse all’indirizzo http://www.ieer.org/ensec/no-24/no24frnc/yugotabl.html I nostri resoconti sono presenti anche sul sito del Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia, all'indirizzo: http://it.groups.yahoo.com/group/crj-mailinglist/messages che contiene migliaia di articoli sulla situazione nei Balcani difficilmente reperibili sulla stampa nazionale.
2 – Un altro camion di aiuti Ad aprile scorso siamo riusciti a spedire un nuovo camion di aiuti (il quinto da luglio 2005). La spedizione e’ stata effettuata in collaborazione con: Cooperazione Odontoiatrica Internazionale Associazione Zastava Brescia per la solidarieta' internazionale - ONLUS Fondazione Luchetta, Ota, D'Angelo Hrovatin di Trieste Comunita' Serba Ortodossa di Trieste Associazione di Solidarieta' Internazionale Triestina
Il carico era costituito da: 28 biciclette 4 ciclomotori 1 computer 1 carrozzina per neonato 1 deambulatore 1 carrozzina per invalidi 75 colli di vestiario usato
Inoltre sono stati spediti, nell'ambito del progetto in corso con il Centro medico della Zastava: 1 sabbiatrice per studio dentistico 3 turbine per trapano 1 forno per materiale ceramico completo di pompa da vuoto 1 ecografo 1 appareccho radiografico dentale 1 macchina polimerizzatrice 1 macchina ad ultrasuoni per la rimozione del tartaro dentale 1 localizzatore apicale Questa strumentazione medica ( in parte nuova, in parte usata) e' stata acquistata con i fondi messi a disposizione dal progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Le spese per questa spedizione sono state di 630 euro. Non sappiamo ancora l’entita’ dell’IVA che verra’ richiesta in Serbia. In ultimo un doveroso ringraziamento alle volontarie e i volontari che hanno preparato la spedizione.
3 - Delegazione in visita e materiale trasportato Ricordo prima di tutto che le spese di viaggio sono sempre direttamente sostenute dai partecipanti, senza alcuno storno dai fondi ricevuti per le quote di adozione a distanza da distribuire. La delegazione era costituita da Andrea (che abbiamo recuperato durante il viaggio di andata a Belgrado) Gilberto, Linda e Vladan da Trieste, Alessandro, Francesca, Paolo, Tito e Tiziana in rappresentanza del COI, Ermilio e Flavio in rappresentanza del Comune di San Giorgio di Nogaro e infine Bruno, Lorenzo e Luigi della Misericordia della Bassa Friulana. Boba, la colonna di NbmsC e del COI in Campania era arrivata da Napoli il giorno prima. Per il viaggio abbiamo utilizzato due pullmini, uno della ASIT e uno della Misericordia. Inoltre avevamo con noi una ambulanza (leggi al punto 5 di questa relazione).
Avevamo con noi medicinali per circa 15.000 euro, per la maggior parte destinati al centro medico della Zastava, e alcuni destinati a ragazzi colpiti da gravi malattie.
Le adozioni da distribuire erano 176, di cui 1 nuova, per un valore complessivo di 16.335 euro, per la maggior parte in quote trimestrali da 75 euro o da 85 euro (quando si tratta di quarto trimestre). Avevamo anche da consegnare 300 euro di ALJ Bologna. Sono state caricate nei furgoni anche una decina di scatole di regali da famiglie italiane a famiglie jugoslave, alcuni scatoloni di vestiti e scarpe, cinque grandi sacchi contenenti giocattoli e tre scatoloni di gomitoli di lana per il centro 21 ottobre (centro di accoglienza per ragazzi Down).
4 - Cronaca del viaggioSiamo partiti da Trieste verso le 9 e 30 del mattino del giovedi 29 giugno (un po’ in ritardo per un problema meccanico) e siamo arrivati a Kragujevac alle 8 e 30 di sera, senza alcun problema durante il viaggio. Anche la sosta nella dogana slovena in uscita per timbrare i documenti di accompagnamento dell’ambulanza e’ stata breve. Tempo buono, traffico scarso, ma molto caldo. Passaggio di frontiere rapido e senza alcun problema. Dopo lo scarico dei furgoni alla sede del Sindacato,, abbiamo verificato le liste delle adozioni e preparato le buste con il denaro per l’assemblea che abbiamo tenuto la mattina del sabato 1 luglio.
La sera a cena un incontro imprevisto e con un gruppo di 21 persone di vari paesi balcanici che partecipava alla maratona per la pace Novi Sad – Corfu’. Abbiamo regalato una bandiera della pace bilingue, che il mattino dopo era alla testa di questo gruppo alla loro partenza in direzione di Nis. Tutti gli incontri che abbiamo avuto nei due giorni della nostra permanenza a Kragujevac si sono svolti in un clima di forte emotivita’. Mi limito adesso a descriverli sommariamente. Nel prossimo paragrafo illustrero’ in dettaglio tutti i contenuti degli incontri svolti.
Venerdi 30 al mattino come primo appuntamento abbiamo incontrato la direttrice del Centro medico della Zastava ed il personale del reparto stomatologico e consegnato i medicinali che avevamo con noi; saranno come sempre distribuiti gratuitamente agli utenti del Centro. Cerimonia festosa per la consegna dell’ambulanza. Sono state poste le basi per il programma di intervento di quest’anno.
Ci siamo recati poi al centro di accoglienza diurno per ragazzi con sindrome Down, che avevamo inaugurato esattamente un anno fa. Abbiamo poi incontrato in Comune Slavica Saveljic, assessore ai servizi sociali del Comune per una discussione preliminare relativa al centro di accoglienza per ragazzi autistici.
Nel pomeriggio visita alle due scuole con cui stiamo collaborando, la La Prva Tehnicka Skola e la Scuola Tecnica Za Masinstovo I Saobracaj.
Sabato 1 luglio al mattino si e’ svolta l’assemblea per la consegna delle quote di affido, nella grande sala della direzione. L’atmosfera e’ stata come al solito festosa, e abbiamo ricevuto una grande quantita’ di bottiglie di rakija fatta in casa, di marmellate, di miele, di prodotti tessili, doni delle famiglie jugoslave ai loro amici italiani.
Visti i tanti impegni, abbiamo dovuto limitare a due le visite alle famiglie con figli adottati dai membri della delegazione.
La domenica, durante il viaggio di ritorno, a Belgrado abbiamo attraversato il viale delle ambasciate, che ospita tutta una serie di edifici pubblici completamente distrutti dai bombardamenti del 1999, e poi visitato il parco di Tasmajdan, dove sorgono due monumenti simbolo: quello ai giornalisti morti nel bombardamento della sede della televisione e quello, struggente, dedicato ai bambini uccisi dalle bombe della NATO, che sue due semplicissimi ovali in marmo nero riporta in Serbo e in Inglese la scritta "Eravamo solo bambini”. Su questi due monumenti abbiamo depositato i fiori ricevuti durante l’assemblea.
Durante la sosta a Belgrado abbiamo avuto un breve ma graditissimo incontro con Gordana Pavlovic dell’associazione Decja Istina (la verita’ dei bambini), alla quale avevamo spedito con i camion partiti a gennaio e febbraio 137 scatoloni, per i campi profughi che Gordana segue a Belgrado citta’. Gordana ha consegnato parte di questo materiale a un piccolo comune, Raca, che ospita 326 profughi, tra cui 128 bambini. Il Sindaco ci ha scritto una lettera di ringraziamento indicando con precisione il tipo e la quantita’ di materiali ricevuti, in totale 27 scatoloni. Se ci sara’ possibile, continueremo anche con questa realta’. Verso le 8 e 30 di sera siamo attivati a Trieste, dove ci siamo salutati.
5 L’ambulanzaA febbraio scorso una delegazione del sindacato Samostanli, formata da: Radoslav Delic Segretario del Samostalni Sindikat della Zastava Rajko Blagojevic Vice-Segretario dello stesso sindacato Bojana Tosic dell’ufficio internazionale adozioni del Sindacato Samostalni era stata in Friuli-Venezia Giulia e in Veneto per una serie di incontri e dibattiti (vedi relazione di marzo 2006). Uno di questi si era svolto a San Giorgio di Nogaro (Udine), nella sala comunale, presenti il Sindaco, molti assessori e consiglieri, la Console di Serbia di Trieste e numerosi cittadini. E’ stato un incontro che ha generato numerosi frutti, sia in termini di affidi sottoscritti, che di impegni precisi del Comune e della associazione Misericordia della Bassa Friulana. Per quanto riguardagli impegni del Comune vedi al punto 6D di questa relazione.
In particolare la Misericordia aveva deciso di donare al Centro Medico della Zastava una ambulanza usata, ma in perfette condizioni, attrezzata con due barelle moderne, una sedia a rotelle, immobilizzatori per arti, impianto per ossigeno. Con l’insostituibile aiuto di Paolo, della casa di spedizioni che usiamo per i nostri trasporti, siamo riusciti a preparare i documenti necessari per il viaggio e la nuova immatricolazione in Serbia. Tutto semplice quindi… Venerdi’ mattina Lorenzo, Luigi e Bruno della Misericordia hanno consegnato i documenti e le chiavi alla direttrice del Centro. Ma venerdi’ a pranzo SORPRESA! Secondo la dogana di Kragujevac, gentilissima ma inflessibile, mancava un timbro che avremmo dovuto richiedere alla dogana appena entrati in Serbia. Valanga di telefonate, anche a Trieste, ma niente da fare. La dogana vuole il timbro.. Alle 5 del pomeriggio Luigi e Andrea ed un impiegato del Centro medico ripartono con l’ambulanza verso la frontiera tra Serbia e Croazia (circa 250 Km da Kragujevac). Dopo ore trascorse con un po’ di angoscia, con un continuo alternarsi di notizie o catastrofiche o tranquillizzanti (aiuto! ci sequestrano l’ambulanza, no adesso ci danno questo famoso timbro) finalmente la situazione si sblocca e verso l’alba l’ambulanza puo’ rientrare a Kragujevac con i documenti in ordine. Resta un po’ di sconcerto per regole burocratiche che non riusciamo a comprendere appieno, ma la soddisfazione e’ tanta.
5 - I progetti in corso e di possibile realizzazione Visto che periodicamente riceviamo sottoscrizioni significative non legate alle adozioni, era stata presa la decisione di finanziare progetti che vadano incontro a reali bisogni sociali esistenti in citta’, possibilmente unendo i nostri sforzi a quelli di altre associazioni. A questo proposito si conferma la collaborazione gia’ in atto da tempo con l’associazione Zastava Brescia e con la Cooperazione odontoiatrica Internazionale (COI). L’associazione di Roma ABC, Solidarieta’ e Pace ci ha scritto dichiarando il suo interesse a partecipare insieme a noi a uno o piu’ progetti, qualora rientrino nella loro sfera di interventi. Questa associazione ha piu’ di 500 affidi a distanza attivati in tutta la Serbia, dei quali circa 200 a Kragujevac.
Questi sono gli indirizzi dei siti delle due associazioni: http://digilander.libero.it/zastavabrescia
A) Collaborazione con il presidio sanitario della Zastava. Trovate una descrizione assai articolata di questo progetto nelle relazioni dei viaggi di marzo, luglio, settembre e dicembre 2005 e marzo 2006 Esso e’ stato avviato con il COI e cofinanziato dall’Assessorato
Ricordo che la Zastava possiede un centro medico (Zavod Za Zdravsvenu Zastitu Radnika) di ragguardevoli dimensioni: vi lavorano 326 persone, due terzi dei quali operatori sanitari (piu’ di 60 sono i medici) ed un terzo di amministrativi. 224 lavoratori sono iscritti al sindacato Samostalni (dato di marzo 2006). Il suo bacino di utenza e’ rappresentato attualmente da circa 50.000 lavoratori e loro familiari e da circa 7.000 pensionati. In questo centro si effettuano ogni anno circa 1 milione di prestazioni sanitarie di cui 65.000 nel campo dentistico (dati del 2004). Nel reparto stomatologico lavorano 25 persone, tra cui sette medici dentisti. Il problema del presidio sanitario e’ che la strumentazione in uso ha un’eta’ media di piu’ di 20 anni, ed e’ quindi fortemente inadeguata. Le due poltrone dentistiche fornite a luglio 2005 sono in piena attivita’, cosi’ come le attrezzature accessorie. Solo un esempio: nel periodo ottobre-dicembre 2004, sono state effettuate 7064 prestazioni in odontoiatria, mentre nello stesso periodo del 2005, grazie alle nuove attrezzature, il numero è salito a 8921. Per questi motivi il Centro ha assunto un nuovo dentista. Il salto comunque non e’ solo quantivativo ma anche (ed essenzialmente) qualitativo. Per quanto riguarda i nostri interventi a favore del presidio sanitario la Regione Friuli-Venezia Giulia, Assessorato all’istruzione, cultura, sport e politiche della pace e della solidarieta’, aveva approvato a novembre 2005 un nostro progetto, relativo alla prevenzione e cura stomatologica nell’infanzia e ci aveva erogato un finanziamento di 17.400 euro per il 2006, con il quale sono state acquisite le strumentazioni descritte in questa e nelle altre relazioni precedenti. La peculiare situazione demografica dell’area, che vede la Serbia caratterizzarsi come una delle nazioni più anziane del pianeta, ha posto con evidenza anche il problema dell’assistenza sanitaria alla popolazione di età elevata (oltre 65), non meno bisognosa di attenzione in presenza di difficili condizioni di salute e di reddito: non bisogna dimenticare che, nella precaria situazione economica della Serbia odierna, caratterizzata da un Pil pro capite di 2000 euro (il più basso d’Europa) e da un rapporto lavoratori / pensionati pari a 1,12, gli ultrasessantacinquenni rappresentano una categoria particolarmente vulnerabile, per la mancanza di un reddito che garantisca almeno la sussistenza e per le più critiche condizioni di salute tipiche dell’età. In questo senso abbiamo presentato a marzo 2006 un nuovo progetto alla Regione FVG. Gli assi principali del progetto sono la formazione, l’epidemiologia e la fornitura di apparecchiature per la fabbricazione di protesi: Inoltre e’ previsto uno studio dentistico mobile, in modo da poter curare a domicilio anche i non autosufficienti. La Regione ha finanziato questo nuovo progetto con 30.000 euro.
Dopo la consegna dell’ambulanza, mentre il resto della delegazione effettuava altri incontri, Boba, Francesca e Paolo sono restati al Centro e hanno presentato al personale un breve corso teorico pratico con scambio di esperienze tecniche fra gli operatori sanitari italiani e serbi per concordare le modalita’ di attuazione del nuovo progetto di odontoiatria sociale, che e’ stato denominatro “un sorriso agli anni” . Come detto sopra esso prevede una forma di assistenza odontoiatrica domiciliare per gli anziani non autosufficienti con le stesse modalita’ sia nella citta’ di Trieste che in quella di Kraguievac (rispettivamente 460 e 320 persone) in collaborazione con la regione FVG.
Sabato 1 luglio Boba, Francesca e Paolo hanno partecipato alla stesura del protocollo di intervento odontoiatrico nella residenza per anziani di Kraguievac con la responsabile del “gerontoloski centar” Jelena Milovanovic e la incaricata del Centro medico Zastava Verika Vebrovic. L’incontro ha compreso la visita del centro per anziani con interviste agli ospiti, raccolta di documentazione fotografica e compilazione di valutazione dello stato di salute orale secondo gli standard dell’organizzazione mondiale della sanita’.
La giornata e’ proseguita poi con la visita al centro odontoiatrico pubblico della citta’ di Kraguievac, per una valutazione della richiesta di intervento che e’ pervenuta a NBMSC ed al COI di collaborazione nella ristrutturazione delle attrezzature del centro. Questa struttura, che dispone anche di sala operatoria per interventi di chirurgia maxillo facciale, coordina la attivita’ di 58 odontoiatri di cui circa la meta’ specializzati in protesi, ortodonzia, parodontologia. Le attivita’ sono suddivise dunque fra il centro pubblico e gli ambulatori sparsi sul territorio della regione di Sumadia, principalmente all’interno delle scuole, giacche’ si occupano prevalentemente di prevenzione. A fronte della eccellente preparazione degli operatori, la situazione delle attrezzature e’ critica, essendo queste al 90% obsolete o non in grado di funzionare,con una eta’ media di circa 30-35 anni. A detta degli operatori la recente riforma ha di fatto cancellato i finanziamenti per gli interventi pubblici in campo odontoiatrico; sono garantiti quelle urgenti per le donne incinte e gli anziani con piu’ di 65 anni; tutte le prestazioni di conseguenza possono essere erogate solo in regime privato. Un eventuale progetto di cooperazione dovra’ quindi tenere conto del rischio di privatizzazione dele strutture esistenti e incentrarsi sul rinnovo delle attrezzature sanitarie, sulla formazione degli operatori e su adeguate forme di garanzia sia per gli operatori sanitari (mantenimento del posto di lavoro) che di salute pubblica (odontoiatria sociale e di comunita’).
B) Centro di accoglienza diurno per ragazzi con sindrome Down Questo centro e’ stato realizzato con fondi che ci erano stati consegnati dai Sindacati dei lavotatori della COOP Nord-Est alla fine del 2004. I ragazzi seguiti sono al momento 13, con capienza massima di 15. E’ stato inaugurato il 9 luglio 2005, e dunque abbiamo festeggiato tutti insieme il primo anno di attivita’. L’associazione dei genitori che tanto si era battuta per questa struttura e’ molto soddisfatta del funzionamento, cosi’ come i ragazzi e le operatrici del centro. All’inizio di giugno il Comune di Kragujevac ha sostenuto le spese per una settimana di vacanza sui monti di Kopaonik per tutti i ragazzi. Erano presenti durante questa vacanza anche ragazzi provenienti dalla Repubblica Serba di Bosnia; a detta della coordinatrice del centro e’ stata la prima volta che i “nostri” ragazzi si sono sentiti uguali ai loro coetanei. Abbiamo lasciato in regalo tre scatoloni pieni di gomitoli di lana con la promessa di rivederci a settembre.
C) La Scuola Tecnica Za Masinstovo I Saobracaj di Kragujevac Ricordo che si tratta di una Scuola di meccanica fondata nel 1854, dunque pressoche’ contemporanea alla fondazione della Zastava, nella quale si e’ formato il nucleo dei tecnici del Paese. Attualmente conta piu’ di 1800 studenti. Il progetto finora realizzato e’ consistito nel rimettere in sesto dei locali abbandonati nel seminterrato della scuola da utilizzare come mensa per gli studenti. Attualmente la sala e’ completamente arredata e funzionante. Hanno collaborato al progetto Non bombe ma solo Caramelle, Associazione Fabio Sormanni di Milano e Associazione Zastava Brescia per la solidarieta’ internazionale, con un impegno fino ad oggi di 10.000 euro. Zastava Brescia ha inoltre donato alla Scuola quattro computers che sono ora installati in una stanza della biblioteca della Scuola e collegati a Internet per libero uso degli studenti.
A marzo scorso avevamo discusso la possibilita’ che il gruppo folk di questa scuola potesse venire per alcuni giorni a Trieste e dintorni nella prima meta’ di luglio, seguendo la richiesta in questo senso della municipalita’ di San Dorligo della Valle (Trieste). Grazie ad un generoso finanziamento della Banca di Credito Cooperativo del Carso e del Centro Servizi al Volontariato del Friuli Venezia Giulia siamo riusciti a realizzare il progetto, anche se con grandi difficolta’ per l’ottenimento dei visti. Un gruppo di 15 studenti accompagnato dai 5 professori arrivera’ dunque a Trieste la sera dell’11 luglio; questi amici rimarranno con noi fino al sabato successivo. La Comunita’ Serbo-Ortodossa di Trieste ospitera’ studenti e professori nella propria foresteria. I ragazzi presenteranno uno spettacolo di danze e musica tradizionale serba che hanno intitolato “L’anima della Serbia”. Ci saranno tre esibizioni secondo il programma che e’ gia’ stato spedito a parte per posta elettronica.
D) La PRVA Tehnicka Skola di Kragujevac E’ l’altra Scuola Tecnica della citta’, la cui costruzione inizio’ il 19 ottobre del 1941. E’ situata in pieno centro della citta’. E’ entrata in funzione nell’anno scolastico 1947-1948. Conta attualmente 1500 studenti (al 90% provenienti da famiglie operaie). Ha gli indirizzi di chimica, elettrotecnica, edilizia, informatica e scuola alberghiera. Come tutti gli edifici pubblici la manutenzione e’ molto carente per mancanza di fondi. Il gruppo sportivo della Scuola e’ a livelli di eccellenza nella pallavolo e nella pallamano. Durante il viaggio di marzo scorso la Preside ci aveva chiesto un aiuto per arredare la palestra presentandoci una dettagliata lista delle attrezzature necessarie per una spesa totale (acquistando il materiale in loco) pari a 285.000 dinari, corrispondenti a circa 3150 euro. Poiche’ il Comune di San Giorgio di Nogaro ci aveva inviato agli inizi di giugno 3.000 euro da destinare ad aiuti alle Scuole, si e’ deciso di utilizzarne 2.500 per venire incontro a questa richiesta. I 500 euro residui verranno utilizzati per progetti futuri. Il materiale necessario e’ stato acquistato prima del nostro arrivo; Flavio nel suo ruolo di Assessore allo Sport e alla Protezione Civile ha quindi consegnato alla Preside, a nome della Municipalita’, la busta con il denaro. All’ingresso della palestra e stata posta una targa in Italiano e in Serbo, con le seguenti parole: “Gli arredi di questa palestra sono stati realizzati in collaborazione con il Comune di San Giorgio di Nogaro e Associazione Non bombe ma solo caramelle” – Giugno 2006.
E) Il centro di accoglienza diurno per ragazzi con sindrome autistica Si tratta di un nuovo progetto che dovrebbe affiancare il centro 21 ottobre per Down. L’associazione ABC di Roma ha espresso la sua volonta’ di affiancarci in questa realizzazione e a questo scopo ci ha inviato 3.000 euro a maggio scorso. Ad aprile scorso avevamo ricevuto l’assenso del comune di Kragujevac per la realizzazione di questo centro; era stato individuato un locale pubblico di circa 50 metri quadrati in pieno centro citta’, con la possibilita’ di raddoppiare lo spazio con un locale, sempre pubblico, di altri circa 50 metri quadrati. Sono locali in condizioni estremamente fatiscenti, e il Comune ci ha chiesto aiuto anche per la ristrutturazione edile, fornendoci al momento solo un elenco di massima dei lavori da eseguire. Durante l’incontro avuto con Slavica Saveljic, assessore ai servizi sociali, alla presenza della nostra delegazione, di due madri in rappresentanza dell associazione dei genitori e di giornalisti, e‘ stato ribadito da parte nostra che il centro deve nascere usando le stesse procedure utilizzate per il centro 21 ottobre: - utilizzo di locali pubblici - coinvolgimento della associazione delle famiglie - definizione esatta dei lavori che devono essere fatti. La signora Saveljic si e’ dichiarata d’accordo nel proseguire lungo queste direttrici; le famiglie sono gia’ state contattate, si sono verificati i bisogni, che riguarderanno nel 2007 8 ragazzi. Ci sara’ fornita una analisi esatta dei lavori di ristrutturazione. E’ stata confermata l’esistenza di un secondo locale che potra’ essere usato se necessario. Questo locale e’ attualmente utilizzato dall’associazione delle donne operate al seno, che potranno essere ospitate in altra sede. Il problema successivo sara’ la formazione dell personale in grado di seguire i ragazzi autistici. Dopo un’ampia discussione e’ stata consegnata la prima tranche del denaro necessario all’esecuzione dei lavori edili, e precisamente 2.500 euro dell’associazione ABC di Roma e 500 provenienti dalla sottoscrizione del Comune di San Giorgio di Nogaro.
Abbiamo poi iniziato la discussione relativa alla possibilita’ di creare un centro di aggregazione giovanile, da realizzare in un quartiere operaio, dotato di biblioteca, spazi per musica, computers, internet. Esiste gia’ un piccolo centro con queste caratteristiche, fornito dalla citta’ di Torino, essenzialmente utilizzato da studenti per i loro lavori scolastici (computers, internet) Il comune di Kragujevac vorrebbe realizzare centri di questo tipo in piu’ quartieri della citta’ soprattutto in periferia.
F) Incontro con l’associazione volontaria di genitori Lokalni Tim “Put u srecno odrastanje” (Viaggio nella crescita felice) Avevamo incontrato i rappresentanti di questa associazione volontaria di genitori a marzo scorso e descritto le loro attivita’ (vedi relazione di marzo 2006). Ci hanno scritto lo scorso 14 giugno, chiedendoci se possiamo fornire giocattoli anche usati ed alcuni computers. Inoltre ci hanno informato che nel prossimo mese di ottobre, durante il quale svolgono una gran parte delle loro attivita’, e’ loro intenzione organizzare una marcia della Pace, coinvolgendo gli studenti di tutte le scuole cittadine, di ogni grado. Dopo l’assemblea per la distribuzione delle quote abbiamo dunque incontrato Milena Kojic, loro rappresentante, alla quale abbiamo consegnato i giocattoli che avevamo con noi. Vedremo se sara’ possibile partecipare alla marcia; sara’ piuttosto difficile visto che il nostro prossimo viaggio e’ stato pianificato per il periodo 14-17 settembre prossimi, ma non e’ del tutto da escludere.
6 - Informazioni generali sulla Serbia e sulla Zastava Come ad ogni viaggio, abbiamo raccolto dati sulla condizione generale del Paese e sulla Zastava. Riporto i piu’ significativi. Informazioni generali sulla Serbia Il cambio attuale dinaro/euro e’ rimasto stabile al livello di marzo scorso e cioe’ a 88.20 L’inflazione nei primi 5 mesi del 2006 e’ stata di 5.6%.
Il numero ufficiale dei disoccupati era di 897.790 (27.4%) a novembre 2005. E’ ulteriormente salito a 924.000 a febbraio 2006, ed e’ stato di 925.450 (28.1%) a maggio 2006 (4.2% in piu’ dell’anno scorso). Ricordiamo che i cassaintegrati sono conteggiati tra i lavoratori occupati. Tra i disoccupati il 53.8% sono donne, il 33% e’ costituito da manodopera non qualificata, il 25% sono nella fascia di eta’ tra i 30 e i 40 anni.
Salari e pensioni I salari e le pensioni medie non mostrano variazioni significative rispetto ai dati riportati nella relazione di marzo scorso. Il numero esatto dei pensionati a maggio era di 1.253.085, con un incremento di circa 12.000 unita’ nel corso dei primi quattro mesi del 2006.
Prezzi medi di alcune merci Prezzo medio del pane (pezzi da 600 grammi) 20 – 25 dinari Prezzo di un litro di latte 33 – 56 dinari (a seconda della qualita’) Prezzo di un Kilo di carne (qualita’ media) 550 dinari Prezzo medio di un litro di benzina (Euro95) 85.8 dinari (77 dinari a dic. 2005) Pomodori (un kilo) 100 dinari circa Fagioli (un Kilo) 130 – 150 dinari Paio scarpe da ginnastica qualita’ scadente 3000 dinari (al mercato delle pulci) Paio scarpe da ginnastica (in negozio) 5000 – 10000 dinari
Informazioni sulla Zastava La cassa integrazione Gli operai in cassa integrazione sono attualmente 4808; erano 5182 a dicembre scorso. L’indennita’ media pagata dalla fabbrica e’ inferiore a 8000 dinari/mese. Per chi e’ sotto questa cifra, c’e’ una integrazione governativa in modo da raggiungere gli 8000 dinari/mese. Periodicamente i lavoratori effettuano massicci scioperi, gli ultimi pochi giorni prima del nostro arrivo, con le richieste al governo centrale di continuare a sostenere la fabbrica e di individuare soluzioni credibili per i cassaintegrati. Un’altra richiesta pressante riguarda la ricostruzione di una linea di montaggio e del reparto verniciatura, senza i quali l’accordo con la FIAT per la produzione a Kragujevac della Zasta10 (la vecchia Punto) non potra’ essere realizzato. I lavoratori hanno ottenuto la proroga della cassa integrazione per un altro anno (fino ad agosto 2007).
I dati produttivi, le privatizzazioni e l’accordo con la Fiat Il debito con la FIAT e’ stato pagato per complessivi 11.5 milioni di euro. Nella relazione di dicembre 2005 avevo indicato attraverso quali meccanismi si stava facendo fronte al pagamento di questo debito, dall’estinzione del quale dipendeva la possibilita’ di avvio del montaggio della Zastava10.
Privatizzazioni: sono state due nel trimestre coperto da questa relazione: Reparto Reomat, che si occupa del riciclo dei rifiuti degli stabilimentio Zastava (occupa meno di 100 lavoratori) Reparto selleria (350 lavoratori) venduto alla filiale slovena della OPEL.
Fornisco ora dati sui due piu’ importanti reparti: auto e camion. Zastava Auto Lavoratori 4556 di cui Manodopera diretta 1867 Manodopera indiretta 1265 Uffici 1424 Salario medio: circa 200 euro/mese Sindacalizzazione: 86% iscritti al Samostanli 10% lavoratori non iscritti a nessun sindacato 4% iscritti agli altri 5 sindacati presenti
Dati aggiornati sulle vendite nel 2005: 14989 vetture.
Il piano per il 2006 prevede la costruzione di circa 13700 vetture (modelli Jugo e Florida) ed il montaggio di 7200 Zastava10 (la vecchia Punto della Fiat) negli stabilimenti di Mirafiori.
Nei primi 6 mesi del 2006 a Kragujevac sono state prodotte 5782 vetture di cui 686 nei primi 20 giorni del mese di giugno. Il grosso problema tuttora irrisolto per iniziare l’assemblaggio a Kragujevac nel 2007 della Zastava10 secondo l’accordo con la FIAT firmato nel 2005 e’ l’investimento di 15 milioni di euro, da parte del Governo centrale per la ricostruzione di una linea di montaggio e della verniciatura che risponda agli standard della casa torinese. Le trattative tra Sindacato e Governo su questo investimento sono ormai in corso da un anno, senza che si intraveda una soluzione.
Zastava Camion Lavoratori 1508 di cui manodopera diretta 520 (34.5%) manodopera indiretta e uffici 988 (65.5%)
Salario medio: circa 200 euro/mese
Sindacalizzazione: 1283 iscritti al Samostanli 225 non iscritti oppure sindacalizzati con l’altro sindacato presente in fabbrica (ASNS)
Produzione nei primi 5 mesi del 2005: 132 camion Nessuna novita’ sulla eventuale privatizzazione della fabbrica, a differenza di quanto indicato nella relazione di marzo scorso; sembrava che ad aprile la privatizzazione dovesse essere conclusa. Il Governo ha pero’ lascito filtrare la notizia di voler licenziare tra i 500 e gli 800 lavoratori; il sindacato suppone quindi che ci sia un compratore non ancora noto. La preoccupazione tra i lavoratori e’ altissima.
7 - Conclusioni Questa e’ la sedicesima relazione periodica che scrivo sulla nostra campagna di solidarieta’ materiale con i lavoratori di Kragujevac. Sono costretto a scrivere sempre le stesse conclusioni di ogni relazione, poiche’ non mi sembra di vedere spiragli di luce significativi sul futuro di questo martoriato Paese. Certamente la situazione non e’ piu’ quella del 1999, quando si moriva letteralmente di fame, ma lavoratori jugoslavi continuano ad essere in condizioni di oggettiva debolezza e devono fare i conti con la necessità di una ricostruzione post-bombardamenti che ha ormai da sei anni assunto una chiara direttrice iper-liberista. Lo Stato ha lasciato al libero mercato ogni decisione. I processi di privatizzazione si realizzano a fatica e senza garanzie per i lavoratori in un contesto sociale sempre piu’ disgregato. I prezzi aumentano, le scuole e la sanità diventano prestazioni disponibili solo per i più ricchi. La stessa sussistenza e’ diventata un problema in molte aree della Serbia e soprattutto nelle realta’ operaie, di cui Kragujevac e’ uno dei simboli. Salari medi al di sotto dei 200 euro e prezzi praticamente “occidentali” hanno fortemente diminuito il tenore di vita di una larghissima fetta della popolazione. Le famiglie che aiutiamo materialmente esprimono la loro gratitudine per questi aiuti che sono indispensabili per la loro sopravvivenza; una delle loro grandi preoccupazioni e’ di non rimanere soli, abbandonati ed invisibili al resto del mondo. La disperazione per un futuro sempre piu’ difficile e incerto si manifesta sempre piu’ frequentemente tra i lavoratori in cassa integrazione, specialmente tra quelli piu’ anziani e soprattutto tra le donne. Dobbiamo continuare i nostri sforzi affinche’ giunga a loro la nostra solidarieta’ e fratellanza. |