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Documento conclusivo delle segreterie unitarie Cgil, Cisl e
Uil sul "Documento di progtrammazione economica e
finanziaria" presentato dal Governo |
10
Luglio 2006
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Cisl, Cgil, Uil,
guardano con preoccupazione alla situazione economica e
sociale del nostro paese. Alla crisi di crescita ed al
pesante deficit pubblico si assommano l'allargamento di aree
di disagio e fragilità sociale, in particolare tra gli
anziani, i giovani e coloro che perdono il lavoro. Il potere
di acquisto delle pensioni e delle retribuzioni si è
progressivamente ridotto e l’accesso al mercato del lavoro
si caratterizza per una crescente precarietà.
In questo scenario il sindacato confederale ha chiesto e
continua a considerare centrale una politica di sviluppo
nelle scelte del governo, che sia in grado di rilanciare
l’economia, attraverso un sostegno selettivo agli
investimenti, una giusta politica di ridistribuzione delle
risorse mediante l’aumento del potere di acquisto delle
retribuzioni e delle pensioni e misure di equità fiscale, in
un quadro di risanamento della finanza pubblica.
Sulla base di questa impostazione Cisl, Cgil, Uil hanno
dichiarato, nel corso dell'incontro del 29 giugno, la loro
disponibilità ad affrontare la delicata fase economica nel
merito dei problemi sul tappeto, hanno espresso un giudizio
positivo sulla manovra bis e sul decreto legge delle
liberalizzazioni, ma considerano decisivo che la
concertazione e la equità diventino la normalità della
pratica di governo, non come avvenuto in questa prima fase
anche per quanto riguarda la mancata convocazione della
sessione di politica dei redditi.
Piuttosto che con annunci di tagli alla spesa sociale il
risanamento passa attraverso una nuova e diversa politica
delle entrate ed una correzione delle dinamiche della spesa
caratterizzata da qualità e riduzione di sprechi. E’
prioritario continuare ad intensificare la lotta
all’evasione fiscale ed elusione, l’aumento sulla tassazione
delle rendite finanziarie, il ripristino della progressività
delle imposte.
A tal fine, anche alla luce di quanto è avvenuto in
occasione della preparazione del DPEF, chiedono al
presidente del consiglio un urgente incontro allo scopo di
definire un percorso di regole condivise e dare avvio ai
tavoli di confronto sulle misure che saranno oggetto della
legge finanziaria.
Cisl, Cgil, Uil ritengono che il governo, nella sua
collegialità, debba presentare nelle sedi negoziali sopra
richieste, una propria proposta aperta al confronto
concertativo.
In relazione a ciò, al fine di rendere effettivo il
confronto col governo, le segreterie confederali Cisl, Cgil,
Uil attivano i necessari approfondimenti per predisporre
proposte di merito su sviluppo, Welfare, fisco, prezzi e
tariffe, anche con le categorie interessate, a partire dai
pensionati e dalle loro priorità.
Cisl, Cgil e Uil decidono la convocazione ai primi di
settembre dei tre esecutivi unitari che avviino una fase di
discussione e di coinvolgimento delle strutture e dei luoghi
di lavoro.
Particolare significato assumono, in questa ottica, le
manifestazioni previste per il giorno 11 p.v. Sul
mezzogiorno ed il giorno 18 a sostegno della lotta contro
l’evasione fiscale ed il lavoro sommerso.
Le segreterie confederali, infine, valutano con
soddisfazione il successo del no al referendum. Il positivo
risultato, sia nella partecipazione al voto che nella %
raggiunta, è stato possibile anche per la iniziativa del
sindacato confederale.
È necessario che ora si proceda alle riforme sul Titolo V
della costituzione che consentano al nostro paese di operare
più speditamente verso un modello istituzionale moderno,
efficiente e decentrato, ma fondato su principi quali
l’unità del Paese, la sussidiarietà, la partecipazione e la
coesione sociale. A tal fine continuerà l’iniziativa di
sostegno di merito delle proposte di cambiamento da
condividere con il più ampio arco di forze politiche e
sociali.
Roma, 10 luglio 2006
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