AFGHANISTAN
AL SENATO SINISTRA PACIFISTA PRONTA
AL NO.
DICHIARAZIONE PRC, VERDI E PDCI
"NON SIAMO STATI ELETTI PER PROROGARE MISSIONE"
Roma, 28 giugno. - La proroga della missione militare in
Afghanistan, che il Consiglio dei ministri si prepara a varare
venerdi', ''non contiene elementi di discontinuita' con le
politiche attuate dal governo Berlusconi''
Lo affermano i senatori Mauro Bulgarelli,
Loredana De Petris, Giampaolo Silvestri, dei Verdi, Fosco
Giannini, Claudio Grassi, Gigi Malabarba e Franco Turigliatto
del Prc
e Fernando Rossi (Pdci).
''Non basta -affermano in un comunicato- la riduzione di qualche
centinaio di militari (su questo vedremo concretamente i numeri
del decreto) a cambiare la natura di un impegno, che anzi oggi
supera di gran lunga quanto previsto nel 2002.
Il comitato
parlamentare di monitoraggio, senza neppure definire un tempo di
verifica per la missione, non e' sufficiente a cambiare la
natura di una scelta che abbiamo sempre avversato.
In ogni caso non
siamo stati eletti per votare una proroga ad una missione
militare nei confronti della quale abbiamo sempre detto di no e
che non e' contenuta nel programma''.
''Se l'esecutivo, sull'Afghanistan, fa una proposta simile a
quella del precedente governo non puo' meravigliarsi di non
avere il nostro voto e di trovare quello di qualche settore del
centro destra.
E' quanto avvenuto in questi anni con il voto bipartisan, a cui
i parlamentari pacifisti hanno per ben otto volte detto no.
Se il decreto non
verra' cambiato -concludono- con un esplicito riferimento
ad una exit strategy dall'Afghanistan, il nostro voto al Senato
sara' no''.