LA RICETTA DI FINMECCANICA

 

In soldoni la ricetta di Finmeccanica sull'information tecnology è questa: acquisire dal mercato una società in buono stato con i bilanci a posto che impiega circa 1000 lavoratori (Datamat),  fonderla con una sua controllata (ELSAG) che ne impiega 3500, mescolare bene bene portando a cottura fino a far evaporare almeno 1000 posti di lavoro. Il piatto va servito freddo, il mercato non può che gradire, le parti sociali devono solo ingoiare. Poco importa se tra gli ingredienti viene sprecata una parte consistente del patrimonio industriale che ancora sopravvive in questo vituperato paese, dove le avventure finanziarie hanno preso il sopravvento sulle strategie industriali. E' così baby!: nell'industria dei managers rampanti e dei neologismi del mercato, tutto si misura in “core businnes”, “rating” e “mission” non più in sviluppo e occupazione. Se poi tutto ciò avviene in un colosso industriale in cui il maggior azionista è lo Stato c'è proprio da crederci.

Finmeccanica decide di portare a termine la sua “mission” che è quella di “focalizzare il businness nel settore della difesa”. Così, in un momento in cui proprio quel settore poco etico subisce un inversione di tendenza in negativo, si vuole liberare delle aree civili che, nelle due società, hanno sempre  costituito la diversificazione delle attività, garanzia di stabilità economica e vero patrimonio di conoscenze e professionalità. Per ora gli unici a pensare che questa sia un'operazione sciagurata e poco lungimirante sono proprio i lavoratori che, insieme alla FIOM si stanno opponendo con il loro stato di agitazione. Giovedi 15 giugno con un secondo sciopero a livello nazionale dopo quello di aprile, i lavoratori di Datamat ed ELSAG hanno cercato di dare risonanza alla loro protesta con i presidi di Roma di fronte alla sede di Finmeccanica e Milano in Piazza della Scala, nel cuore della Milano degli affari, dove è stata predisposta una finta postazione di lavoro PC Un apposito cartello annunciava l'offerta:

 

"AFFARE: Finmeccanica cessa sue attività e liquida tutto. Per cessata attività nei settori civili, grande industria a partecipazione statale cede 1000 lavoratori. Ottima garanzia di profitto, nessuna garanzia è dovuta ai lavoratori !".

 

RSU Datamat