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Comunicato stampa Gli elettricisti comunali vincono la causa in tribunale.
Il Comune di Milano costretto a riconoscere le differenze retributive per le mansioni superiori svolte.
Il 12 giugno 2006, è stato depositato il dispositivo della sentenza che vedeva opposti nella causa davanti al Tribunale 11 elettricisti dipendenti del Comune di Milano contro l’Amministrazione Comunale. Il giudice del lavoro dott. ssa Eleonora Porcelli del Tribunale di Milano, ha condannato nuovamente (come era già successo ripetutamente in passato) il Comune di Milano a pagare ai lavoratori le differenze retributive fra il 4° livello (B1) e il 5° livello (B3), ristabilendo il principio che ad uguale lavoro spetta uguale salario. Il giudice ha riconosciuto ai lavoratori ricorrenti dell’ex 4° livello, che facevano il lavoro di 5°, il diritto alla stessa retribuzione condannando il Comune a pagare gli arretrati ai lavoratori, 3783, 47 euro più 3500 Euro di spese processuali. Questa ennesima vittoria giudiziaria, arrivata dopo anni di proteste, di lotte e scioperi, è un giusto riconoscimento di un elementare diritto dei lavoratori, perseguito in questi anni dentro e fuori le aule dei tribunali. Il Comitato di lotta dei lavoratori del Comune di Milano, che ha coordinato anche questa battaglia legale, col patrocinio dell’avv. Mirco Rizzoglio, ha aperto un’altra breccia nei confronti di questa Amministrazione che continua a perseguire una politica antisindacale e arrogante nei confronti dei lavoratori. La precedente Amministrazione che negli anni scorsi ha speso milioni di euro (di soldi pubblici) in consulenti per abbellire la propria immagine, a scapito dei servizi per la cittadinanza e gli utenti, che ha privatizzato l’AEM, l’Acquedotto, la Refezione Scolastica e dato in gestione a società private le case popolari del Comune a beneficio dei propri amici dell’Assolombarda e della Confindustria, non riconosce neanche pochi miserabili euro che spettano di diritto ai lavoratori. Oggi con questa sentenza l’Ammistrazione Comunale di Milano, è stata nuovamente condannata ed è stata costretta ancora una volta da un giudice a riconoscere i diritti dei lavoratori. Sono ormai molte decine le cause che il Comune di Milano perde in contenziosi sindacali contro i lavoratori solo perchè in modo arrogante non rispetta i contratti di lavoro. È arrivato il momento in cui anche i dirigenti del Settore Manutenzione e del Settore Risorse Umane rispondano dei danni che causano ai lavoratori e alla città. Sarebbe ora che anche la nuova Amministrazione (Sindaco, Giunta e Consilio Comunale) intervenissero contro lo sperpero continuo di denaro pubblico per contenziosi legali contro i lavoratori comunali da parte di dirigenti arroganti. Comitato di Lotta dei lavoratori del settore manutenzionedel Comune di Milano.Milano, 12 giugno 2006. Per informazioni: Michele Michelino delegato RSU del Comune di Milano, cell. 3357850799 |