Un tipico caso di arroganza da "capo ufficio" - Quando anche una denuncia sulle discriminazioni sul posto di lavoro diventa un reato di lesa maestà.

 

Solidarietà a Luciana de Amicis, lavoratrice della polizia municipale di Campobasso denunciata per aver denunciato il malessere dei lavoratori che rappresenta

Cari compagni,

sono Luciana De Amicis, una iscritta cgil che sta pagando a caro pezzo il diritto al dissenso. Sono intervenuta al congresso reg.le della F.P. della regione Molise tenutosi a Campobasso in data 21 gennaio 2006, contro la gestione delle scelte fatte al comune dove lavoro (sono appartenente al corpo di polizia municipale di Campobasso).

Sono stati riportati da alcuni partecipanti allo stesso congresso stralci del mio intervento  al mio dirigente, anch'esso iscritto cgil, il quale mi ha denunciato avvalendosi delle testimonianze di questi signori.

Non è finito quà. Si è aperto nei miei confronti in seguito a questo avvenimento, un procedimento disciplinare avviato dal dirigente al personale,"compagno" di rifondazione comunista e sono stata spostata dall'ufficio dove lavoravo, alla viabilità.

Aggiungo inoltre che i dirigenti cgil non hanno preso posizione se non ribadendo da parte del segretario reg.le della funzione pubblica che"la denuncia è personale e personale dovrà essere l'eventuale sanzione".

 

Per fax di solidarietà: Cgil funzione pubblica di Campobasso  - 0874/629902.

 

allegati gli articoli di giornale 1 - 2 - 3 (versione PDF)