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ASPARTAME E TUMORI Un’altra strage operaia annunciata?
Qualche tempo fa in occasione di una cena tra amici a cui erano presenti dei bambini abbiamo acquistato una confezione di “arancia rossa e carota” almeno cosi scrive il fabbricante. Si tratta di una bevanda prodotta per la Santal (gruppo Parmalat) dalla Boschi e figli SPA di Fontanellato (Parma). Casualmente ho guardato l’elenco degli ingredienti: acqua, succo d’arancia (12%), limone (5%), succo di carote(3%) ecc. edulcoranti, aspartame, acesulfame, coloranti E129 ecc. sembravano le solite porcherie che si nascondono dietro gli invitanti richiami naturalistici e biologici di agenti pubblicitari e maghi del marketing! L’aspartame mi ricordava qualcosa di particolare, dopo poco mi sono tornate in mente le ultime pubblicazioni (N.° 3-4 /2005 e N°1/2006 ) inviatemi dall’Istituto Ramazzini (Fondato nel 1976 dal prof. C. Maltoni) centro di ricerca sul cancro di Bologna. A pag. 7 del menzionato opuscolo d’informazione scientifica destinato ai soci il dott. M. Sofritti e la dott.sa F. Belpoggi, rendono noti i risultati dello studio condotto nei laboratori dell’Istituto.
“ L’aspartame è un dolcificante artificiale consumato nel mondo da oltre 200 milioni di persone. E’ utilizzato in oltre 6000 prodotti dietetici, fra i quali, bevande, gomma da masticare, dolciumi, caramelle, yogurt, farmaci, in particolare sciroppi e antibiotici per bambini. E’ stato calcolato che la quantità media di aspartame assunta giornalmente da coloro che ne fanno uso è di circa 2-3 mg/kg e, per quanto riguarda bambini e donne incinte ancora di più. La quantità giornaliera di assunzione di aspartame permessa dalle normative vigenti è di 50 e 40 mg/kg di peso corporeo, rispettivamente negli USA e in Europa.”.
L’articolo continua citando gli studi che furono condotti negli anni ’70 dalle ditte produttrici di aspartame su ratti e topi i cui risultati non evidenziarono nessuna relazione tra tumori ed assunzione di aspartame. Anche se vari scienziati misero in dubbio la qualità degli studi sperimentali.
“Lo studio dell’Istituto Ramazzini- continua la relazione- è programmato su 1800 ratti (900 femmine e 900 maschi) della colonia usata da oltre 30 anni nei laboratori della Fondazione. Al fine di simulare un’assunzione giornaliera della popolazione umana pari a 5000,2500,500,100.20,4, oppure 0 mg7kg di peso corporeo, l’aspartame è stato aggiunto alla dieta standard (dei ratti) nelle quantità dovute. ….il trattamento …è durato fino alla loro morte spontanea. Il risultato dello studio ha evidenziato che:
1) L’aspartame induce un aumento statisticamente significativo, dell’incidenza dei linfomi e leucemie e dei carcinomi dei pelvi renali nelle femmine; un aumento dell’incidenza dei tumori maligni dei nervi periferici, in particolari dei nervi cranici nei maschi. L’aumento dell’incidenza era evidente anche a dosi di 20mg/kg di peso corporeo (inferiore cioè alla dose giornaliera accettabile per l’uomo ….). 2) …….sulla base di questi risultati viene dimostrato per la prima volta che, sperimentalmente, l’aspartame è un agente cancerogeno multipotente, in grado di indurre vari tipi di tumori maligni, anche a dosi tuttora ammesse per l’alimentazione umana. I dati inoltre dimostrano che l’integrazione della dieta con aspartame non induce alcuna modificazione dell’andamento del peso corporeo degli animali trattati rispetto ai non trattati.
Considerando il fatto che i risultati dei saggi sperimentali condotti su i roditori, topi e ratti sono altamente predittivi dei rischi cancerogeni per l’uomo, come riconosciuto dall’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro, i risultati di questo studio …….impongono un riesame delle normative ……ecc I risultati dell’esperimento sono stati comunicati al Ministero della Salute, all’Istituto superiore di Sanità. E all’Agenzia Europea per la Sicurezza degli Alimenti rispettivamente ad aprile e giugno 2005 “
In alcune fotografie pubblicate sulla rivista scientifica si possono riconoscere diversi di quei 6000 prodotti dietetici ( o pretesi tali visti i risultati dello studio) in commercio: pepsi-cola, coca-cola e Misura nella confezione light, pasticche per la gola Iodosan, Acqua Vera Beltè, gomme da masticare day gum e vigorsol, tutta la linea della dietorelle ecc. L’articolo termina con un appello agli organi preposti affinché tutelino la salute pubblica soprattutto quella dei bambini. Giusto! Anche se ad oltre un anno dalla comunicazione non ci pare che il Ministero per la Salute abbia fatto molto. Basterebbe entrare in una qualsiasi farmacia per vedere spesso esposto il cartello “CON ASPARTAME” a caratteri cubitali, un invito promozionale non certo di dissuasione, come ci ha di recente confermato la locale farmacista! La produzione dell’aspartame come additivo nell’alimentazione per gli umani è stata approvata ufficialmente nel 1981, in questi 25 anni milioni di persone forse miliardi, hanno consumato abitualmente alimenti con questa micidiale molecola. Quindi stando ai risultati della ricerca è ragionevole pensare che molti di queste persone in diversi continenti possono aver contratto i tumori riscontrati nelle cavie! Tra questi sicuramente tantissimi operai addetti alla produzione di medicinali, alimenti dietetici,bibite,dolci ecc. Questo aspetto per ora la ricerca dell’Istituto B. Ramazzini non lo pone neanche in via teorica. . Quanti mg/Kg di peso corporeo ingerisce un operaio della Iodosan di Baranzate di Bollate(Mi) o della Boschi e Figli SPA di Fontanellato (PR) o di uno delle migliaia di stabilimenti che producono nel mondo yogurt dietetici durante le otto ore di lavoro? Quanti moltiplicati per un anno di lavoro? Quanti sono gli operai che attualmente e in passato sono stati coinvolti nel ciclo produttivo dell’aspartame? Un’altra strage operaia annunciata?
Info: costam.1@virgilio.it
Giugno 2006
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