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I chimici contestano
la firma del
contratto Drastico cedimento alle richieste delle imprese. Poca discussione sui luoghi di lavoro e niente referendum. Così i delegati sindacali si autoconvocano
Parte da Bologna la
mobilitazione del
settore chimico
farmaceutico «contro
un contratto dai
contenuti pericolosi
e destabilizzanti».
Quindici giorni dopo
la firma e in vista
delle assemblee dei
lavoratori che, di
qui al 20 giugno,
quello stesso
contratto saranno
chiamati a validare,
diversi delegati e
delegate del settore
riuniti in
un'assemblea
nazionale
autoconvocata, «ma
non ospitata dalle
strutture
territoriali della
cittadina Camera del
Lavoro», hanno
tracciato il quadro
della situazione. E
discusso le prossime
iniziative nel
quadro della
categoria di
riferimento, «perché
tutti i lavoratori
coinvolti devono
essere chiamati a
votare il testo di
quell'accordo», ma
anche in un'ottica
più generale,
«perché con questo
contratto si rischia
di definire un nuovo
percorso delle
relazioni
sindacali». |