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EPIFANI, CON MONTEZEMOLO POSSIBILI
TEMI COMUNI |
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“Nelle parole di Montezemolo c'è una
consapevolezza dei problemi dell'industria italiana e del
paese. Il presidente di Confindustria parla di progetti,
come ha parlato di progetto anche la Cgil. Un progetto che
per noi deve basarsi su lavoro e diritti, per Montezemolo
soprattutto su imprese e mercato. Sono basi diverse, questo
è normale. Si tratta ora di trovare punti di lavoro in
comune”. A dirlo è il segretario generale della Cgil
Guglielmo Epifani. Epifani indica tre possibili terreni di
incontro con Confindustria: “Il cuneo fiscale e
contributivo; la lotta all'evasione, all’elusione e al
lavoro nero; la fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno”.
Riguardo la flessibilità, per il leader della Cgil sono temi
di cui “si può discutere, ma devono essere contrattati con i
lavoratori. Gli orari di lavoro, ad esempio, possono essere
resi più flessibili solo discutendo e contrattando”. Infine,
un commento più generale: “Ho avvertito una freddezza del
sistema imprenditoriale sui temi della coesione sociale e
dei diritti. Ho visto una base confindustriale più arretrata
dello stesso Montezemolo”. |
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25/05/2006 14.57 |
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Confindustria. Cremaschi (Fiom): “La relazione
di Montezemolo negativa per i lavoratori e per
il Paese. Non c’è nessuno spazio per il ritorno
alla concertazione”
Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della
Fiom-Cgil, ha rilasciato oggi la seguente
dichiarazione.
“La
relazione che oggi Montezemolo ha tenuto di
fronte all’assemblea di Confindustria concentra
in sé tutti i luoghi comuni e il più
tradizionale conservatorismo della sua
organizzazione: gli imprenditori fanno tutto ciò
che è per loro possibile, mentre sono lo Stato e
i lavoratori che adesso devono pagare.”
“Nella relazione, si chiede una somma enorme di
finanziamenti pubblici alle imprese che,
naturalmente, non garantiscono in cambio nulla.
Anzi, si difende tutta la politica del lavoro
del passato Governo. Nella sostanza i lavoratori
devono concedere la precarietà, lo Stato deve
ridurre il costo del lavoro. E’ la ricetta di
sempre della Confindustria, quella che ha
portato il Paese alla crisi e alla caduta di
competitività di oggi.”
“Con questa relazione finiscono anche i timidi
accenti autocritici che segnarono l’avvio
dell’attuale presidenza di Confindustria e i
fischiatori di Vicenza conquistano, nei fatti,
l’egemonia dell’Organizzazione. Con questa
Confindustria non c’è nessuno spazio per un
ritorno alla concertazione e consiglierei al
Governo di guardare attentamente alla questione
del cuneo fiscale, per non concedere inutili
regali a chi non li merita.”
Fiom-Cgil/Ufficio stampa
Roma, 25 maggio 2006
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Confindustria. Rinaldini (Fiom): “Deludente la
relazione di Montezemolo. Riproposta l’idea di
uno sviluppo fondato sulla riduzione del costo
del lavoro e del ruolo della contrattazione”
Il Segretario generale della Fiom-Cgil, Gianni
Rinaldini, ha rilasciato oggi la seguente
dichiarazione.
“La
relazione che il Presidente della Confindustria
ha tenuto oggi, a Roma, davanti all’Assemblea
della sua Organizzazione è stata deludente. Di
fatto, viene riproposta l’idea di uno sviluppo
fondato essenzialmente sulla riduzione del costo
del lavoro e del ruolo della contrattazione.
Questo è infatti il significato della riduzione
di 10 punti del cuneo fiscale - equivalenti a 20
miliardi di euro, ovvero a 40 mila miliardi di
lire - pagati prevalentemente attraverso le
imposte indirette, cioè da tutti. Questo è anche
il significato della riproposizione della
gestione unilaterale dell’orario di lavoro da
parte delle imprese; quella stessa gestione
unilaterale che è stata respinta dai sindacati
nel recente rinnovo del biennio del Contratto
dei metalmeccanici.”
“Pare evidente che, dopo la recente assemblea di
Vicenza, l’equilibrio che si è determinato in
Confindustria è fondato su una sommatoria delle
diverse posizioni e delle diverse esigenze
esistenti nel sistema delle imprese; una
sommatoria costruita per esercitare una pesante
pressione nei confronti del nuovo Governo.”
Fiom-Cgil/Ufficio stampa
Roma, 25 maggio 2006
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