Piccoli sindacalisti crescono - il caso del giovane e nuovo segretario generale della Cgil di Milano

 

Il Compagno Rosati, neo eletto segretario generale della Cgil di Milano ce la mette proprio tutta per distinguersi ed apparire sui giornali.

Già era sceso in campo in difesa di Ichino quando questi era stato oggetto di ovvie e ragionevoli critiche sulle sue posizioni liberiste in materia sindacale e contrattuale da parte di diversi sindacalisti, paventando il rischio che le critiche ad Ichino avrebbero contribuito ad alimentare un clima pesante e pericoloso.

Ora si ripete in difesa della Moratti, oggetto di una contestazione durante la manifestazione del 25 aprile a Milano.

Il compagno Rosati, giustamente difende il diritto a sfilare della Moratti alla manifestazione del 25 aprile a Milano, ma non si accontenta.

Lancia proclami contro i 4 fischi che l'hanno ricevuta chiedendo di fatto un maggiore controllo delle piazze da gestire con una decisa collaborazione tra polizia e servizio d'ordine sindacale per espellere i "violenti" dai cortei, e con fare evidentemente risarcitorio chiede alla Moratti di sfilare in prima fila assieme ai lavoratori alla prossima manifestazione del 1 maggio e di salire sul palco.

Forse Rosati non se ne accorge (è giovane e si farà) ma così facendo non fa che dimostrare la sua insofferenza verso il diritto a contestare (se questo è il segretario che deve rappresentare tutti siamo a posto) e contribuisce alla sua criminalizzazione.

Non se ne è accorto lui ma, per fortuna, se ne sono accorti altri.

Così è che dopo la sua uscita su Repubblica, immediate sono arrivate le precisazioni della FIOMe della FLC di Milano.

 

vedi i materiali:

L'intervista a Rosati su repubblica del 28 aprile

la nota dell'ANSA sulle dichiarazioni della Fiom Lombardia e Milanese

la nota dell'ANSA con la dichiarazione della FLC Cgil di Milano

 

da repubblica Friday, Apr. 28, 2006 at 12:00 PM

Il segretario della Camera del lavoro: siamo pronti a collaborare con le forze dell´ordine. Se continuano a prevalere i violenti il rischio è che la gente si allontani sempre più dalla politica e dalle istituzioni, serve l´impegno di tutti.

La telefonata a Letizia Moratti l´ha fatta lui, Onorio Rosati, segretario della Camera del lavoro. Per invitare la candidata sindaco del centrodestra, insieme al suo avversario dell´Unione, alla manifestazione sindacale del Primo Maggio.
Rosati, come vi è venuto in mente?
«Dopo i fatti del 25 aprile, il clima a Milano si stava facendo troppo pesante. La campagna elettorale per le Comunali rischiava, e rischia, di avvelenarsi».
Quindi?
«Noi segretari di Cgil, Cisl e Uil abbiamo pensato che far sfilare la Moratti e Ferrante, insieme a noi in testa al corteo del 1° maggio, e poi farli salire sul palco potesse rappresentare un buon segnale per la Milano del lavoro, e per la città in generale».
Che tipo di segnale?
«Questo, semplicissimo, eppure molto importante: al di là delle differenze politiche - ci mancherebbe che non ci fossero - è possibile mantenere rapporti civili di confronto sulle cose da fare. In assenza di questi rapporti vedo il rischio che la gente si allontani sempre più dalla politica e dalle istituzioni».
Basterà questa vostra iniziativa?
«Intanto proviamoci. Ma c´è un´altra cosa da fare».
Quale?
«Alla grandi manifestazioni, come quella del 25 aprile, i promotori e le forze dell´ordine dovrebbero lavorare insieme per impedire la partecipazione dei provocatori. Insomma, fuori i violenti dai nostri cortei, con un´azione concordata tra i nostri servizi d´ordine e la polizia. Il 1° maggio, tanto per fare un esempio, la Moratti sarà alla testa del corteo e noi saremo sicuramente in grado di impedire qualsiasi inconveniente».
Torniamo alla telefonata. Letizia Moratti che cosa le ha risposto?
«Non ho parlato direttamente con lei, ma con il responsabile della sua campagna elettorale».
Dunque?
«Mi ha detto che, dopo avere informato il ministro, avrebbe fatto sapere. Due minuti dopo è squillato il telefono: "Siamo molto contenti, ci piacerebbe che questo vostro invito venisse formalizzato". Non ci abbiamo messo molto: un quarto d´ora dopo la lettera ufficiale di Cgil, Cisl e Uil era pronta. Ma non è tutto».
E cioè?
«La Moratti e Ferrante hanno accettato di partecipare alla tavola rotonda in cui verranno discusse le proposte presentate dai sindacati confederali in vista del voto comunale. Dobbiamo solo concordare la data».
Le contestazioni alla Moratti e il rogo delle bandiere israeliane sono due facce della stessa medaglia?
«Non so se i protagonisti dei due episodi (ma anche degli insulti rivolti a Ferrante, Epifani e Pezzotta) siano gli stessi. Di una cosa però sono sicuro: queste persone non sono solo un corpo estraneo al nostro mondo, ma veri e propri avversari politici. In ogni caso un punto di contatto tra le due cose c´è: l´intolleranza nei confronti di chi la pensa in modo diverso, un´intolleranza che è quanto di più lontano ci possa essere dallo spirito del 25 aprile».
A sinistra si dice che la stessa intolleranza è stata dimostrata da alcuni esponenti del centrodestra alla fiaccolata dei commercianti dopo i fatti di corso Buenos Aires.
«Difficile negarlo. Noi a quel corteo c´eravamo, sapendo che saremmo stati contestati, perché ritenevamo importante questa presenza».
Crede anche lei che la Moratti abbia strumentalizzato le contestazioni?
«In politica certi ragionamenti lasciano il tempo che trovano. La signora Moratti è venuta al corteo, insieme a suo padre, ed è stata contestata. Qui mi fermo, a me basta questo. E non mi impedisce di criticare il ministro, o il candidato sindaco, per quel che ha fatto o che propone. Ma non in quel luogo, non in quelle forme».

 

1 MAGGIO: FIOM MILANO; MORATTI MAI STATA A FIANCO LAVORATORI
(ANSA) - MILANO, 28 APR - SULL'INVITO A PARTECIPARE AL CORTEO
DEL PRIMO MAGGIO RIVOLTO AL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE LETIZIA
MORATTI, CANDIDATO SINDACO DEL CENTRODESTRA, INTERVIENE ANCHE LA
FIOM, FEDERAZIONE IMPIEGATI OPERAI METALLURGICI LOMBARDA E
MILANESE, ATTRAVERSO I SEGRETARI FRANCO ARRIGONI E MARIA
SCIANCATI.
"IL 1 MAGGIO E' DA SEMPRE LA FESTA DEI LAVORATORI, OSSIA UNA
RICORRENZA 'DI PARTE' - AFFERMANO -. NON CI RISULTA CHE LETIZIA
MORATTI, NEI SUOI CINQUE ANNI DA MINISTRO DELLA REPUBBLICA,
ABBIA MAI SCELTO DI CONDIVIDERE LE RICHIESTE DEI GIOVANI E DEI
LAVORATORI E DI ESSERE AL LORO FIANCO NELLE MOBILITAZIONI CONTRO
LA PRECARIETA', PER LA TUTELA DEI DIRITTI, PER IL MIGLIORAMENTO
DELLE CONDIZIONI DI LAVORO, PER UN SALARIO DIGNITOSO, PER UNA
SCUOLA PUBBLICA, PER UN PAESE IN CUI 'SI DISTRIBUISCE IL
REDDITO, RENDENDO UGUALE IL FIGLIO DEL PROFESSIONISTA AL FIGLIO
DELL'OPERAIO"'.

28-APR-06 15:45

 

LA FLC-CGIL DI MILANO "NON PUO' SFILARE IN UN CORTEO DOVE SIA PRESENTE UN MINISTRO CHE, PERVICACEMENTE IN QUESTI ANNI, HA MORTIFICATO LA QUALITA' DEL LAVORO NELLA SCUOLA MILANESE"

 

PRIMO MAGGIO: MILANO; CON MORATTI FLC-CIGL NON PARTECIPA
(ANSA) - MILANO, 28 APR - LA FLC-CGIL DI MILANO "NON PUO'
SFILARE IN UN CORTEO DOVE SIA PRESENTE UN MINISTRO CHE,
PERVICACEMENTE IN QUESTI ANNI, HA MORTIFICATO LA QUALITA' DEL
LAVORO NELLA SCUOLA MILANESE" E CONSEGUENTEMENTE "RITIRA GLI
STRISCIONI DELLA FLC CGIL SCUOLA, UNIVERSITA' E RICERCA DAL
CORTEO DI QUESTO PRIMO MAGGIO".
COSI', IN UNA NOTA, LA FEDERAZIONE LAVORATORI DELLA
CONOSCENZA ESPRIME "LO SCONCERTO CHE VIENE DAL MONDO DELLA
SCUOLA PER L' INVITO, RIVOLTO DALLE CONFEDERAZIONI SINDACALI AL
MINISTRO MORATTI, A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DEL PRIMO
MAGGIO". SECONDO IL SINDACATO "OGNI ANNO CHE PASSA, LA RIFORMA
DELLA SCUOLA VOLUTA DAL MINISTRO MORATTI, E VOTATA A FUROR DI
MAGGIORANZA DAL GOVERNO BERLUSCONI, SVELA LE NEFANDEZZE CHE VI
SONO CONTENUTE: MENO SCUOLA PUBBLICA, MENO TEMPO SCUOLA, MENO
RISORSE PER IL FUNZIONAMENTO DIDATTICO E AMMINISTRATIVO, MENO
RISORSE PER I PROGETTI (DISABILI, INFORMATICA, STRANIERI
ECCETERA).
ANCHE QUEST'ANNO, "I DATI SUGLI ORGANICI METTONO A NUDO -
SOSTIENE LA NOTA - LA VERITA' CHE LA CANDIDATA SINDACA MORATTI E
LA SUA FEDELE VICEMINISTRA APREA CERCANO DI OCCULTARE NEGLI SPOT
ELETTORALI: NELLA SCUOLA DELL' INFANZIA MANCANO 46 SEZIONI
NELL'ORGANICO PROVINCIALE, OLTRE 1000 BAMBINI DI 3 ANNI SONO IN
LISTA D'ATTESA; NELLA SCUOLA PRIMARIA SONO STATI TAGLIATI 310
POSTI, CHE RICADRANNO SU 221 SCUOLE DELLA PROVINCIA; NELLA
SCUOLA MEDIA, TAGLIATE 260 CATTEDRE, NON VENGONO AUTORIZZATE 130
CLASSI IN PIU' DI TEMPO PROLUNGATO TRASFORMATE D'AUTORITA' A
TEMPO NORMALE; NELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE, TAGLI PER 473
CATTEDRE". NELLA PROVINCIA DI MILANO, QUINDI "SALTANO 1139
POSTI DI DOCENZA E ULTERIORI TAGLI SONO ANNUNCIATI PER IL
PERSONALE AUSILIARIO, TECNICO E AMMINISTRATIVO. IL LAVORO
PRECARIO NELLA SCUOLA MILANESE HA ANCORA DIMENSIONE ENORME: 5000
DOCENTI E 5000 ATA SONO OGNI ANNO LICENZIATI AL TERMINE DELLE
ATTIVITA' DIDATTICHE".
OLTRE AL TAGLIO DEI POSTI E ALLA PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO,
"LA SCUOLA MILANESE - SECONDO IL SINDACATO - HA SUBITO, NEI
QUATTRO ANNI DI GESTIONE MORATTI, GRAVI TAGLI ALLE GIA' POVERE
RISORSE: -25% DI FINANZIAMENTI PER PROGETTI AUTONOMIA, -44% PER
FUNZIONAMENTO DIDATTICO-AMMINISTRATIVO, -35% PER STIPENDI DEI
PRECARI". (ANSA).

28-APR-06 14:15