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RITORNO DALLA ZASTAVA DI KRAGUJEVAC Viaggio del 23-26 marzo 2006 (resoconto di viaggio a cura di Gilberto Vlaic del gruppo ZASTAVA Trieste)
Questa relazione e’ suddivisa come al solito in sette parti ed e’ preceduta da un breve resoconto del viaggio compiuto a febbraio scorso dai delegati della Zastava in Friuli-VG e Veneto.
1) Introduzione 2) Altri due camion di aiuti 3) Delegazione in visita e materiale trasportato 4) Cronaca del viaggio 5) I progetti in corso e le possibilita’ future 6) Informazioni generali sulla Serbia e sulla Zastava (il progetto con la FIAT) 7) Conclusioni
Resoconto del viaggio di febbraio 2006 dei delegati Zastava in Friuli-VG e Veneto La delegazione di Kragujevac giunta in Italia era composta da Radoslav Delic Segretario del Samostanli Sindikat della Zastava Rajko Blagojevic Vice-Segretario dello stesso sindacato Bojana Tosic dell’ufficio internazionale adozioni del Sindacato Samostanli
Il 17 mattina abbiamo incontrato il Sindaco ed il Vicesindaco di San Dorligo della Valle, comune a maggioranza slovena nell’hinterland triestino. Era presente anche la Console di Serbia e Montenegro di Trieste. La popolazione del comune aveva effettuato, durante le feste di fine anno 2005, una ingente raccolta di aiuti a favore dei lavoratori Zastava, che si aggiunge alle molteplici azioni di solidarieta’ gia’ avviate da lungo tempo. Si e’ discusso, come prossimo progetto, di avere ospite nella prossima estate un gruppo folk di una scuola di Kragujevac. La municipalita’ offrirebbe l’ospitalita’ e i contatti con altre realta’ territoriali in modo da poter effettuare tre spettacoli nel giro di una settimana circa. Il pomeriggio del 17 siamo stati ospiti della giunta municipale di San Giorgio di Nogaro. Assermblea molto affollata, sindaco con fascia tricolore. Anche in questa occasione era presente la Console di Serbia e Montenegro.
Il sabato abbiamo partecipato in qualita’ di relatori al seminario regionale
“I sostegni a distanza: un’occasione di solidarietà per lo sviluppo”organizzato dal C.R.E.L.P. FVG – Coordinamento Enti Locali Per la Pace del Friuli Venezia Giulia, dove erano presenti piu’ di venti associazioni regionali. In serata abbiamo incontrato a Fiumicello molti adottanti della bassa friulana, in una assemblea pubblica organizzata dal locale circolo del PRC.
Domenica 19 al mattino abbiamo avuto una riunione con il direttivo della Cooperazione Odontoiatrica Internazionale, per discutere l’evoluzione dei progetti congiunti che portiamo avanti da un anno presso il Centro Medico della Zastava.
Lunedi 20 al mattino siamo stati ospiti della Segreteria della CGIL e della FIOM di Trieste, dove abbiamo illustrato la situazione sociale ed occupazionale di Kragujevac. Ci e’ stato promesso un contributo economico per lo sviluppo dei nostri progetti. La sera presso la Casa del Popolo Canciani di Trieste proiezioni di filmati sulla realta’ di Kragujevac e dibattito. A seguire una cena di solidarieta’. Moltissimi gli adottanti triestini presenti. La serata era stata organizzata dalla federazione triestina del PRC e dai circoli Primo Maggio e Gramsci.
I due giorni successivi sono stati dedicati al Veneto con due affollate assemblee pubbliche presso il centro sociale Messina di Santa Lucia di Piave (Treviso) e il centro popolare Gramigna di Padova. Anche in questi due incontri erano presenti numerosi adottanti della zona.
Il bilancio di questa settimana e’ senz’altro positivo: altre centinaia di persone sono venute a conoscenza di questa realta’e si sono rafforzati i legami di amicizia e di solidarieta’. Oltre a porre le basi per nuovi probabili progetti da sviluppare in futuro, sono stati attivati 6 nuovi affidi a distanza.
1 - Introduzione Vi invio la relazione del viaggio appena concluso alla Zastava di Kragujevac per la consegna delle adozioni a distanza che fanno capo alla ONLUS Non Bombe ma solo Caramelle (Gruppo Zastava di Trieste e sezione del Veneto) e al Coordinamento Nazionale RSU CGIL e per la verifica dei progetti in corso a Kragujevac.
Tutti i resoconti dei nostri viaggi sono reperibili su diversi siti, tra i quali - il sito del coordinamento RSU, all’indirizzo: http://www.ecn.org/coord.rsu/ seguendo il link: Solidarietà con i lavoratori della Jugoslavia: http://www.ecn.org/coord.rsu/guerra.htm dove sono anche descritte in dettaglio tutte le iniziative in corso, sia nostre che di altre organizzazioni. L'ultima relazione relativa al nostro viaggio di dicembre 2005 si trova all'indrizzo http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2005/2005_1227_zastava_rel.htm e poi in ordine cronologico potete trovare tutte le altre.
I nostri resoconti sono presenti anche sul sito del Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia, all'indirizzo: http://it.groups.yahoo.com/group/crj-mailinglist/messages che contiene inoltre centinaia di articoli sulla situazione nei Balcani difficilmente reperibili sulla stampa nazionale.
2 - Altri due camion di aiuti Durante il 2005 avevamo gia’ spedito due camion di aiuti (dettagli nelle relazioni di settembre e dicembre 2005). Altri due camion sono stati inviati a gennaio e a marzo 2006. Il prossimo partira’ ad aprile. Il carico di gennaio era costituito da 126 scatoloni contenenti vestiario invernale usato, scarpe e giocattoli. 74 scatoloni erano destinati al Sindacato Samostanli della Zastave e gli altri 52 erano inviati alla associazione Decja Istina (La verita’ dei bambini) di Belgado diretta da Gordana Pavlovic. Avevamo incontrato Gordana a dicembre durante il nostro viaggio di ritorno e le avevamo promesso questi aiuti per l’orfanotrofio Svecanska e per due campi profughi (dalla Krajna e dal Kosovo) che lei segue a Belgrado.
Il secondo camion e’ partito ai primi di marzo e conteneva 1 personal computer comleto di stampante 3 biciclette 198 scatoloni di vestiario, scarpe, biancheria per casa e letto , giocattoli, pannoloni per adulti, ciucci per neonati. 85 pacchi erano destinati a Belgrado e 113 a Kragujevac
Le due spedizioni sono state effettuate in collaborazione con Fondazione Luchetta, Ota, D'Angelo Hrovatin di Trieste Associazione di Solidarieta' Internazionale Triestina Le spese per queste spedizioni sono state rispettivamente di 490 euro e di 630 euro Non sappiamo ancora l’entita’ dell’IVA che verra’ richiesta in Serbia.
In ultimo un doveroso ringraziamento alle volontarie e i volontari che hanno preparato la spedizione in condizioni spesso difficili (la maggior parte dei pacchi spediti a marzo e’ stata confezionata in Porto Vecchio, sotto una tettoia all’aria aperta durante il mese di febbraio…).
3 - Delegazione in visita e materiale trasportato Ricordo prima di tutto che le spese di viaggio sono sempre direttamente sostenute dai partecipanti, senza alcuno storno dai fondi ricevuti per le quote di adozione a distanza da distribuire. Per questo viaggio sono stati spesi 1105 euro, comprensivi di tutto (carburante, pasti e pernottamenti). La delegazione che ha effettuato il viaggio era costituita da Claudia, Donatella, Gilberto, Giuliano e Linda da Trieste, Tino da Pavia, Maurizio e Riccardo da Brescia, questi ultimi in rappresentanza dell’Associazione Zastava Brescia per la solidarieta’ internazionale, con la quale abbiamo gia’ realizzato alcuni progetti a Kragujevac; erano con noi per poter verificare i possibili nuovi progetti. Per il viaggio abbiamo utilizzato un pulmino fornitoci gratuitamente dalla Associazione di Solidarieta’ Internazionale Triestina.
Avevamo con noi medicinali per circa 7000 euro, e inoltre 25 scatole di fitostimoline (regalate dalla Fondazione Luchetta) per Lazar e Vasilje, i due fratelli di sette e tre anni, malati di epidermiolisi bollosa che sosteniamo da marzo 2004. Dall’Ospedale Sant’Orsola di Bologna ci erano inoltre giunti i medicinali per Suzana, la ragazza che l’anno scorso venne in Italia per essere operata, purtroppo senza successo.
Le adozioni da distribuire erano 173, di cui 5 nuove, per un valore complessivo di 15320 euro, per la maggior parte in quote trimestrali da 75 euro o da 85 euro (quando si tratta di quarto trimestre). Avevamo anche da distribuire 1030 euro provenienti da altre associazioni (ANPI Varese, ALJ Bologna e Most Za Beograd di Bari) Sono state caricate nel furgone anche 17 scatole di regali per alcune famiglie jugoslave.
4 - Cronaca del viaggio
Siamo partiti da Trieste verso le 8 e 30 del mattino del giovedi 23 marzo e siamo arrivati a Kragujevac alle 7 di sera, senza alcun problema durante il viaggio. Tempo buono e traffico scarso, ad esclusione dell’attraversamento di Belgrado. Passaggio di frontiere rapido e senza alcun problema. La lettera di invito del Sindacato ci ha facilitato molto l’ingresso e l’uscita dalla Serbia e ci ha evitato una salata multa per eccesso di velocita’ proprio all’uscita da Kragujevac durante il viaggio di ritorno. Dopo lo scarico del furgone, abbiamo verificato le liste delle adozioni e preparato le buste con il denaro per l’assemblea che abbiamo tenuto la mattina del sabato 25.
Tutti gli incontri che abbiamo avuto nei due giorni della nostra permanenza a Kragujevac si sono svolti in un clima di forte emotivita’. Il 24 marzo cadeva infatti il settimo anniversario dei bombardamenti e tutti hanno ricordato (spesso tra le lacrime) le prime bombe cadute sulla citta’ verso le otto di sera. Mi limito adesso a descriverli sommariamente. Nel prossimo paragrafo illustrero’ in dettaglio tutti i contenuti degli incontri svolti.
Venerdi 24 al mattino come primo appuntamento abbiamo incontrato il vice-preside ed alcuni insegnanti della Scuola Tecnica Za Masinstovo I Saobracaj, presso la quale abbiamo gia’ un progetto in corso. All’uscita dalla Scuola, che si trova a fianco della sede del Sindacato, abbiamo salutato la delegazione di lavoratori Zastava che con un pullman stava recandosi a Smederevo, dove e’ situata una grande acciaieria che e’ stata acquistata anni fa dalla US STEEL. Sono in corso scioperi per il salario e questa delegazione andava a portare la solidarieta’ dei lavoratori di Kragujevac. E’ stato un grande piacere salire sul pullman e donare una bandiera della pace bilingue. Successivamente ci siamo recati al Centro medico della Zastava, dove abbiamo incontrato la Direttrice ed il personale del reparto stomatologico e consegnato i medicinali che avevamo con noi; saranno come sempre distribuiti gratuitamente agli utenti del Centro. La mattina si e’ conclusa presso il centro di accoglienza per ragazzi Down.
Nel pomeriggio, su loro richiesta, abbiamo visitato la seconda Scuola Tecnica di Kragujevac. Ci siamo poi recati al Parco della Rimembranza di Kragujevac, dove il 21 ottobre 1941 furono sterminate per rappresaglia dai nazisti 7300 persone, tra le quali 2500 operai della Zastava e gli studenti del locale liceo, insieme ai loro professori. Molti monumenti costruiti con pietre provenienti dalle varie Repubbliche che costituivano la Repubblica Federativa Socialista di Jugoslavia ricordano quell'eccidio.
Sabato 25 al mattino si e’ svolta l’assemblea per la consegna delle quote di affido, nella grande sala della direzione. L’atmosfera, benche’ come al solito festosa, era inevitabilmente segnata dal ricordo delle bombe che hanno distrutto il futuro dei lavoratori e dei ragazzi che avevamo di fronte. Come al solito abbiamo ricevuto una grande quantita’ di bottiglie di rakja fatta in casa, di marmellate, di miele, di prodotti tessili, doni delle famiglie jugoslave ai loro amici italiani.
Visti i tanti impegni, abbiamo dovuto limitare a due le visite alle famiglie con figli adottati dai membri della delegazione. Siamo stati ospiti a pranzo da una di queste famiglie. E’ stata un’esperienza fuori dal comune, anche per chi ha gia’ visitato tante famiglie. Vivono in campagna, quattro generazioni sotto lo stesso tetto: una bisnonna, due nonni, padre (in cassa integrazione), madre e due figlie. Queste ragazze partono alle cinque e mezzo il mattino per poter andare a scuola. Dopo un pranzo eccellente, musica e balli per mezzo pomeriggio. La sera a cena abbiamo incontrato i rappresentanti di una associazione di genitori che si occupa di attivita’ extrascolastiche per alcune centinaia di bambini da 3 a 10 anni.
Il lunedi', durante il viaggio di ritorno, a Belgrado abbiamo attraversato il viale delle ambasciate, che ospita tutta una serie di edifici pubblici completamente distrutti dai bombardamenti del 1999, e poi visitato il parco di Tasmajdan, dove sorgono due monumenti simbolo: quello ai giornalisti morti nel bombardamento della sede della televisione e quello, struggente, dedicato ai bambini uccisi dalle bombe della NATO, che sue due semplicissimi ovali in marmo nero riporta in Serbo e in Inglese la scritta "Eravamo solo bambini”. Su questi due monumenti abbiamo depositato i fiori ricevuti durante l’assemblea.
5 - I progetti in corso e di possibile realizzazione Visto che periodicamente riceviamo sottoscrizioni significative non legate alle adozioni, era stata presa la decisione di finanziare progetti che vadano incontro a reali bisogni sociali, possibilmente unendo i nostri sforzi a quelli di altre associazioni. A questo proposito si conferma la collaborazione gia’ in atto da tempo con l’associazione Zastava Brescia. L’associazione di Roma ABC, Solidarieta’ e Pace ci ha scritto dichiarando il suo interesse a partecipare insieme a noi a uno o piu’ progetti, qualora rientrino nella loro sfera di interventi. Questa associazione ha piu’ di 500 affidi a distanza attivati in tutta la Serbia, dei quali circa 200 a Kragujevac.
Questi sono gli indirizi dei siti delle due associazioni: http://digilander.libero.it/zastavabrescia http://www.abconlus.it
A) Collaborazione con il presidio sanitario della Zastava. Trovate una descrizione assai articolata di questo progetto nelle relazioni dei viaggi di marzo, luglio, settembre e dicembre 2005, reperibili agli indirizzi http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2005/2005_0328_zastava_rel.htm http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2005/2005_0709_zastava_relazione.htm http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2005/2005_0926_zastava.htm http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2005/2005_1227_zastava_rel.htm Esso e’ stato avviato con il COI (Cooperazione Odontoiatrica Internazionale).
Ricordo che la Zastava possiede un centro medico (Zavod Za Zdravsvenu Zastitu Radnika) di ragguardevoli dimensioni: vi lavorano 326 persone, due terzi dei quali operatori sanitari (piu’ di 60 sono i medici) ed un terzo di amministrativi. 224 lavoratori sono iscritti al sindacato Samostanli. Il suo bacino di utenza e’ rappresentato attualmente da circa 50.000 lavoratori e da circa 7.000 pensionati. In questo centro si effettuano ogni anno circa 1 milione di prestazioni sanitarie di cui 65.000 nel campo dentistico. Nel reparto dentistico lavorano 25 persone, tra cui sette medici dentisti. Il problema del presidio sanitario e’ che la strumentazione in uso ha un’eta’ media di piu’ di 20 anni, ed e’ quindi fortemente inadeguata. Le due poltrone dentistiche fornite a luglio scorso sono in piena attivita’, cosi’ come le attrezzature accessorie, ad eccezione del tubo radiologico per il quale si attendono le autorizzazioni del ministero dell’ambiente. Solo un esempio: nel periodo ottobre-dicembre 2004, sono state effettuate 7064 prestazioni in odontoiatria, mentre nello stesso periodo del 2005, grazie alle nuove attrezzature, il numero è salito a 8921.
Per quanto riguarda i nostri interventi a favore del presidio sanitario la Regione Friuli-Venezia Giulia aveva approvato a novembre 2005 un nostro progetto, relativo alla prevenzione e cura stomatologica nell’infanzia e ci ha erogato un finanziamento di 17400 euro per il 2006. La peculiare situazione demografica dell’area, che vede la Serbia caratterizzarsi come una delle nazioni più anziane del pianeta, ha posto con evidenza anche il problema dell’assistenza sanitaria alla popolazione di età elevata (oltre 65), non meno bisognosa di attenzione in presenza delle precarie condizioni di salute e di reddito: non bisogna dimenticare che, nella precaria situazione economica della Serbia odierna, caratterizzata da un Pil pro capite di 2000 € (il più basso d’Europa) e da un rapporto lavoratori / pensionati pari a 1,12, gli ultrasessantacinquenni rappresentano una categoria particolarmente vulnerabile, per la mancanza di un reddito che garantisca almeno la sussistenza e per le più precarie condizioni di salute tipiche dell’età. In questo senso abbiamo presentato a marzo 2006 un nuovo progetto alla Regione FVG. Gli assi principali del progetto sono la formazione, l’epidemiologia e la fornitura di apparecchiature per la fabbricazione di protesi: Inoltre e’ previsto uno studio dentistico mobile, in modo da poter curare a domicilio anche i non autosufficienti. Il progetto prevede una spesa complessiva di 70.000 euro, di cui 42.000 di finanziamento regionale, ed il resto da suddividere tra tutte le organizzazioni coinvolte (la nostra, il COI, il sindacato, il centro medico ed il Comune).
B) Centro di accoglienza diurno per ragazzi con sindrome Down La realizzazione del centro e’ stata finanziata da noi, con denaro donatoci dai lavoratori della COOP Nord-Est, nel marzo dello scorso anno e la sua inaugurazione e’ avvenuta a luglio 2005. Attualmente e’ gestito da una Cooperativa sociale (Socialna Kooperativa VIVERE) con un contratto di quattro anni. I ragazzi seguiti sono al momento 13, con capenza massima di 15. C’e’ una limitazione non prevista alla partenza del progetto: il Centro non sara’ frequentato da ragazzi autistici, che necessitano di un altro tipo di assistenza. Potrebbe essere questo un nuovo fronte di intervento. Le madri dei ragazzi sono sempre presenti, e garantiscono quindi un buon livello di controllo. La preoccupazione e’ che il numero di ragazzi Down in citta’ e’ decisamente piu’ grande. Il centro ormai si autosostiene; il fatto di averlo realizzato ha permesso di sviluppare nuovi progetti per laboratori; sono state donate da una Onlus americana due macchine da cucire ed una macchina macchina per tessitura computerizzate. Inoltre sono presenti ora quattro computers.
C) La Scuola Tecnica Za Masinstovo I Saobracaj di Kragujevac Ricordo che si tratta di una Scuola di meccanica fondata nel 1854, dunque pressoche’ contemporanea alla fondazione della Zastava, nella quale si e’ formato il nucleo dei tecnici del Paese. Attualmente conta piu’ di 1800 studenti. Potete trovare i dettagli relativi a questo progetto nelle relazioni di luglio, settembre e dicembre scorsi agli indirizzi http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2005/2005_0709_zastava_relazione.htm http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2005/2005_0926_zastava.htm http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2005/2005_1227_zastava_rel.htm
Il progetto prevedeva di per rimettere in sesto dei locali abbandonati nel seminterrato della scuola da utilizzare come mensa per gli studenti. Attualmente la sala e’ completamente arredata, anche grazie all’ultimo versamento di 1000 euro (500 da Zastava Trieste e 500 da Zastava Brescia) consegnati a dicembre scorso e con i quali sono stati comperati tavoli e sedie. I quattro computers per gli studenti regalati da Zastava Brescia e spediti lo scorso dicembre sono ora installati in una stanza della biblioteca della Scuola e collegati alla rete.
Il Vice-Preside ci ha illustrato un progetto veramente ambizioso, che va al di la’ delle nostre possibilita’, ma che cercheremo, per la sua importanza, di aiutare in tutti i modi possibili. La Scuola ha un sottotetto di circa 2000 metri quadrati attualmente inutilizzato. L’ipotesi e’ di ricavare 40 stanze a due e tre letti come foresteria per gli studenti fuori sede, compresi spazi comuni di svago e di studio. (Hanno anche pensato alle stanze per le nostre delegazioni…) Il preventivo di massima e’ di 20 milioni di dinari (circa 230.000 euro al cambio attuale). Se il denaro fosse disponibile potrebbero impiegare circa 2 mesi per la gara di appalto ed alcuni mesi per la parte edilizia. Tenuto conto anche di possibili ritardi l’opera potrebbe essere conclusa in un anno. Mancherebbero poi gli arredi. La Scuola e’ comunque determinata nel condurre avanti questo progetto, investendovi ogni risorsa che si rendera’ disponibile. Abbiamo poi iniziato a discutere la possibilita’ che il gruppo folk di questa scuola possa venire per alcuni giorni a Trieste dintorni nella prima meta’ di luglio, secondo la richiesta della municipalita’ di San Dorligo della Valle. sarebbe una interessante opportunita’ per noi di conoscere piu’ da vicino la cultura serba e una grande opportunita’ per questi ragazzi di uscire dal loro Paese. Non dobbiamo dimenticare infatti che un ragazzo di 17-19 anni in Serbia ha passato tutta la sua vita prima in un Paese sottoposto ad un embargo molto duro, ha subito poi i bombardamenti e tutte le conseguenenze che ne sono derivate.
D) La PRVA Tehnicka Skola di Kragujevac E’ la seconda Scuola Tecnica della citta’, la cui costruzione inizio’ il 19 ottobre del 1941. E’ situata in pieno centro della citta’. E’ entrata in funzione nell’anno scolastico 1947-1948. Conta attualmente 1500 studenti (al 90% provenienti da famigli operaie). Ha gli indirizzi di chimica, elettrotecnica, edilizia, informatica e scuola alberghiera. Come tutti gli edifici pubblici la manutenzione e’ molto carente per mancanza di fondi. Il gruppo sportivo della Scuola e’ a livelli di eccellenza nella pallavolo e nella pallamano. Con l’aiuto del comune e’ stata ricostruita completamente la palestra, che era in stato di totale abbandono. E’ stata inaugurata tre giorni prima del nostro arrivo. La spesa e’ stata di circa 100.000 euro. Piu’ che di una palestra si tratta di un vero e proprio campo da pallavolo, con spazi sulle gradinate per circa 400 persone. Tutto e’ in condizioni perfette, compresi bagni e spogliatoi. Non hanno pero’ alcun attrezzo sportivo. Ci e’ stata presentata una dettagliata lista delle attrezzatute necessarie per una spesa totale (acquistando il materiale in loco) inferiore ai 4000 euro. Cerchemo di venire incontro a questa richiesta, magari attraverso un gruppo sportivo italiano che voglia gemellarsi con questa scuola.
D) Incontro con l’associazione volontaria di genitori Lokalni Tim “Put u srecno odrastanja” (Viaggio per la crescita felice) Si tratta di un associazione di genitori che ha cominciato la propria attivita’ il 1-4-2004. La sera del 25 marzo abbiamo incontrato due dei loro rappresentanti; Milena Koijc, educatrice di asilo nido e Milos Jovanovic, giornalista televisivo. Partendo dal fondamentale diritto dei bambini ad una infanzia felice intendono sviluppare la creativita’ infantile senza alcuna discriminazione, accogliendo bambini da 3 a 10 anni delle piu’ svariate provenienze (compresi handicappati, sordomuti, autistici, rom, sia provenienti da famiglie che dall’orfanotrofio locale). Organizzano periodicamente, a seconda delle disponibilita’ economiche derivanti dalla loro autotassazione corsi e laboratori per i bambini, una settimana per la festa degli aquiloni di ottobre (hanno fatto volare anche una mongolfiera), poi a marzo laboratori ecologici e infine attivita’ sportive durante l’estate. Non hanno una struttura fissa e tutti sono volontari (per esempio la difettologa che segue i bambini con handicap lavora alla scuola sordomuti e come volontariato fa servizio in questa organizzazione). Usano gratuitamente le strutture pubbliche (asili nido, materne e scuole elementari). Come esempio i bambini coinvolti durante lo scorso ottobre sono stati circa 2000, e la loro partecipazione e’ del tutto gratuita. Hanno bisogno di materiale come carta, stoffe, colori. Stiamo traducendo cio’ che ci hanno fornito a scopo illustrativo. Comunque, dalle foto che ci hanno mostrato, sembrano iniziative di indubbia validita’, tenuto anche conto del difficile contesto sociale di Kragujevac. Potremmo aiutarli in questi loro progetti con cifre tutto sommato abbastanza modeste.
6 - Informazioni generali sulla Serbia e sulla Zastava (il progetto con la FIAT) Come ad ogni viaggio, abbiamo raccolto dati sulla condizione generale del Paese e sulla citta’ di Kragujevac. Riporto i piu’ significativi.
Informazioni generali sulla Serbia Il cambio attuale dinaro/euro e’ salito a 88.20 (era di 84.5 a settembre 2005 e di 86.70 a dicembre 2005). L’inflazione annua nel 2005 e’ stata di 17%.
Il numero ufficiale dei disoccupati era di circa 880.000 a settembre 2005, pari al 26.2% della popolazione potenzialmente attiva. Questo indice e’ salito a 897.790 (27.4%) a novembre 2005. E’ ulteriormente salito a 924.000 a febbraio 2006
Salari Salario medio nel Paese a gennaio 2006 (cambio utilizzato 1 euro = 88 dinari) Industria 20563 dinari (233 euro) Settore servizi 25479 dinari (289 euro) Media pesata su tutte le categorie 18345 dinari (250 euro)
Il salario medio a Kragujevac a gennaio 2006 e’ stato ben piu’ basso della media nazionale Alla Zastava (esclusi i cassaintegrati) 16600 (188 euro) Alla Zastava (cassaintegrati) 7100 (80 euro) A Kagujevac citta’ 18767 (213 euro)
Pensioni (dati di gennaio 2006) Il rapporto occupati/pensionati e’ ora di 1.12 (era di 5 nel 1980 e di 1.21 del marzo 2004) Numero di pensioni Valore della pensione in dinari (in euro) 4500 3392 (38) 25000 4144 (47) 37000 5328 (61) 30000 6394 (73) …36000 7459 (85) …50000 8527 (97) 1232000 10208 (116)
Prezzi medi di alcune merci Prezzo medio del pane (per pezzi da 600 grammi) 20 dinari (33 dinari/Kilo) Prezzo medio di un litro di latte 33 dinari Prezzo di un Kilo di carne (qualita’ media) 550 dinari Prezzo medio di un litro di benzina (Euro95) 87 dinari (era 77 dinari a dic. 2005)
Alcuni dati demografici L’eta’ media della popolazione e’ di 43 anni (seconda nel mondo solo al Giappone) Il tasso di natalita’ e’ negativo. La differenza morti – nati nel 2005 e’ stata di 30.000 unita’. Poiche’ la popolazione della Serbia e’ attualmente di 7.5 milioni, con una tendenza del genere sarebbe di 4 milioni nel 2050.
Informazioni sulla Zastava La cassa integrazione Gli operai in cassa integrazione sono attualmente 4900; erano 5182 a dicembre scorso. Cio’ significa che circa 300 lavoratori hanno accettato il licenziamento definitivo con la solita indennita’ di 100 euro per anno di lavoro pregresso. Ricordiamo che la cassa integrazione era stata introdotta nell’agosto 2001 per quattro anni per 9200 lavoratori. Questo numero si’ e’ andato assottigliando nel tempo quasi esclusivamente per il ricorso al licenziamento “volontario”. E’ stata poi rinnovata per un anno (fino ad agosto 2006). Periodicamente i lavoratori effettuano massicci scioperi con le richieste al governo centrale di continuare a sostenere la fabbrica e di individuare soluzioni credibili per i cassaintegrati. Un’altra richiesta pressante riguarda la ricostruzione di una linea di montaggio e della verniciatura, senza le quali l’accordo con la FIAT non potra’ essere realizzato.
I dati produttivi, le privatizzazioni e l’accordo con la Fiat Sono state vendute nel 2005 13850 vetture in Serbia e Montenegro e 610 all’estero. Il piano per il 2006 prevede la costruzione di 13500 vetture (modelli Jugo e Florida) ed il montaggio di 7000 Zastava10 (la vecchia Punto della Fiat) negli stabilimenti di Mirafiori. Non era noto al momento della raccolta di questi dati il numero complessivo di camion fabbricati; l’ultimo dato disponibile si riferisce alla produzione fino a novembre 2005 che era stato di 360 camion. Vi e’ stata nel trimeste una nuova privatizzazione: e’ stato ceduto per 3 milioni di euro il reparto Zastava Promet, che si occupa della vendita (350 lavoratori coinvolti). Il totale delle privatizzazioni in tutta la citta’ e’ giunto a 17. E’ in atto la discussione per la vendita del reparto camion; l’acquirente dovrebbe essere la Viator Vector slovena. Questa cessione dovrebbe coinvolgere 1450 lavoratori; informazioni piu’ cerete dovrebbero essere disponibili ad aprile.
E’ iniziato a Mirafiori il montaggio delle Zastava10, che prevede la produzione di 7000 unita’ nel corso del 2006. Per iniziare pero’ l’assemblaggio a Kragujevac nel 2007 e’ necessario un investimento di 15 milioni di euro, da parte del Governo centrale per la ricostruzione di una linea di montaggio e della verniciatura.
7 - Conclusioni Questa e’ la quindicesima relazione periodica che scrivo sulla nostra campagna di solidarieta’ materiale con i lavoratori di Kragujevac. Sono costretto a scrivere sempre le stesse conclusioni di ogni relazione, poiche’ non mi sembra di vedere spiragli di luce significativi sul futuro di questo martoriato Paese. Certamente la situazione non e’ piu’ quella del 1999, quando si moriva letteralmente di fame, mai i lavoratori jugoslavi continuano ad essere in condizioni di oggettiva debolezza e devono fare i conti con la necessità di una ricostruzione post-bombardamenti che ha ormai da sei anni assunto una chiara direttrice iper-liberista. Lo Stato, allettato e subordinato alle promesse di aiuto occidentali, ha lasciato al libero mercato ogni decisione. Così i prezzi aumentano, le scuole e la sanità diventano prestazioni disponibili solo per i più ricchi, le fabbriche, le zone industriali sono all’asta di profittatori occidentali che comprano tutto a prezzi bassi e ponendo condizioni di lavoro e salariali inaccettabili. Sono evidenti e stridenti le contraddizioni tra una estrema poverta' diffusa nella quasi totalita' della popolazione e una ricchezza esibita attraverso i suoi tipici simboli, soprattutto le auto di lusso. . Le famiglie che aiutiamo materialmente esprimono la loro gratitudine per questi aiuti che sono indispensabili per la loro sopravvivenza; una delle loro grandi preoccupazioni e’ di non rimanere soli, abbandonati ed invisibili al resto del mondo. La disperazione per un futuro sempre piu’ difficile e incerto si manifesta sempre piu’ frequentemente tra i lavoratori in cassa integrazione, specialmente tra quelli piu’ anziani e soprattutto tra le donne. Dobbiamo continuare i nostri sforzi affinche’ giunga a loro la nostra solidarieta’ e fratellanza. |