Sabato 18 marzo è stata indetta dal movimento pacifista statunitense, e poi rilanciata dai Forum mondiali ed europei, una giornata mondiale di mobilitazione per la pace, giornata alla quale la Cgil aderisce con una propria piattaforma, ribadita in un ordine del giorno approvato dal XV congresso – è quanto afferma una nota di Corso Italia -.
Obiettivi della Cgil sono: il ripudio della guerra e di ogni forma di terrorismo e di violenza e un piano di ritiro immediato delle truppe straniere dall’IRAQ a cominciare da quelle italiane, inviate dal Governo in violazione dell’art. 11 della Costituzione italiana; contro le ulteriori minacce di guerra preventiva nei confronti della Siria, dell’IRAN e in Medio Oriente; perché si arrivi ad una soluzione pacifica della questione curda; per la fine dell’occupazione israeliana dei territori palestinesi e di Gerusalemme est, la fine del muro, l’applicazione del diritto internazionale, a cominciare dalle risoluzioni delle Nazioni Unite; per il diritto alla sicurezza di palestinesi e israeliani, per il reciproco riconoscimento della soluzione “due Popoli, due Stati”; per il disarmo, la riduzione delle spese militari, l’eliminazione delle basi militari straniere, per la non proliferazione e l’eliminazione delle armi di distruzione di massa; perché siano rispettati i diritti umani di tutte e tutti, contro qualsiasi forma di terrorismo, per la difesa delle libertà democratiche e civili contro la repressione, per la fine delle torture, degli arresti e detenzioni illegali, delle prigioni segrete; per una politica estera dell’Italia radicalmente diversa dall’attuale.
Per quanto riguarda le iniziative previste a Roma per la giornata di sabato 18 marzo 2006, la segreteria della Cgil ha deciso di partecipare esclusivamente all’iniziativa che si terrà nella mattinata a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, e a quella prevista per il pomeriggio presso il Teatro Eliseo.