Ordine del Giorno
Congresso Nazionale Cgil, 1-4 marzo 2006
Il congresso nazionale della Cgil riunitosi in data 1-4 marzo
'06 esprime sdegno e condanna per il brutale pestaggio subito da
un giovane immigrato da parte delle forze dell'ordine avvenuto a
Sassuolo domenica 19 febbraio. Il congresso della Cgil condanna
altresì la raccolta firme promossa dalla Lega Nord in
solidarietà con chi, tramite palese testimonianza filmata, ha
commesso un abuso che non ha e non può avere giustificazione
alcuna. Questo barbaro atto non è che l'ultimo episodio volto a
creare un clima di razzismo ed intolleranza. Infatti, con il
pretesto del rispetto della "legalità", già lo scorso giugno 58
famiglie, per lo più di lavoratori immigrati inseriti nel
tessuto produttivo sassolese, sono state sgomberate con la forza
da oltre 150 poliziotti in assetto antisommossa dai loro
appartamenti siti nel Palazzo Verde di via san Pietro. Con il
pretesto della "sicurezza e dell'ordine pubblico" non sono stati
colpiti né criminali né spacciatori, ma sono state sgomberate
case di cui questi lavoratori immigrati erano proprietari e che
avevano acquistato con anni di mutui e sacrifici.
La CGIL esprime altresì il timore che campagna razzista che
da mesi pervade Sassuolo stia preparando, secondo quanto già
emerso in questi giorni sulla stampa locale, un nuovo sgombero
stavolta in via Adda, a poche centinaia di metri dal precedente.
Il problema dello spaccio e della micro-criminalità che
coinvolge Sassuolo, come molte altre città e comuni nel Paese,
non è solo una questione di ordine pubblico, né tanto meno di
giustizia sommaria. È prevalentemente un problema sociale.
Dunque un problema che può essere risolto solo attraverso lo
sviluppo, la maggior distribuzione della ricchezza e soprattutto
una maggiore occupazione. In questo contesto senz'altro la legge
Bossi-Fini è uno dei maggiori responsabili della clandestinità,
precarietà e sofferenza in cui sono costretti oggi a vivere
troppi immigrati.
Il congresso nazionale della Cgil impegna tutta
l'organizzazione ad un ruolo attivo nel contrastare la campagna
razzista che a Sassuolo, come altrove, la Lega Nord sta
fomentando. La Cgil sarà altresì in prima fila dalla parte dei
lavoratori immigrati residenti in via Adda qualora fossero
soggetti, come già avvenuto in via san Pietro 6, ad uno sgombero
pretestuoso dalle proprie case.