Dal sito del Ministero del Lavoro

 

 

P.A.R.I. - IL MINISTRO VARA PROGRAMMA REIMPIEGO PER 25MILA LAVORATORI

 
Si chiama P.A.R.I. il programma di  ricollocamento destinato a lavoratori deboli o svantaggiati, presentato il 9 febbraio 2006 dal ministro del Welfare, Roberto Maroni. Un programma realizzato in collaborazione con Italia Lavoro, che coinvolgerà - come ha spiegato lo stesso Maroni - ''tutte le parti sociali'' e che rappresenta ''una svolta, perchè è uno dei più importanti  interventi di politiche attive per il  lavoro realizzati in questi anni''.
 
Obiettivo immediato: reintegrare nel mercato 25mila lavoratori. Attraverso un network composto da 90 centri di servizio e con il supporto di 18 Regioni, di 70 Province, delle società per l'impiego e della Borsa del Lavoro, P.A.R.I. prevede 2 linee di interventi: una a favore dei lavoratori e un'altra diretta ai  cosiddetti intermediari e alle imprese.
 
''E' un programma utile a migliaia di lavoratori in  difficoltà - ha commentato ancora Maroni - che va nel senso della Legge Biagi e delle nostre politiche del lavoro: politiche  attive, che segnano la fine delle mobilità lunghe, degli interventi senza prospettive a carico dello Stato''. Con P.A.R.I., secondo il ministro, ''si apre un nuovo capitolo: si mettono a disposizione strumenti perchè i lavoratori possano trovare un  nuovo lavoro''.
 
Ecco, nello specifico, i cardini del programma PARI:
  • LAVORATORE CON AMMORTIZZATORI SOCIALI: un voucher formativo di 1.000 euro.
  • LAVORATORE SENZA INDENNITA' O SUSSIDI: un voucher formativo di 1.000 euro; 450 euro di sostegno al reddito, per un massimo di 10 mesi o in 2 tranche per creazione d'impresa.
  • SANZIONI: i lavoratori che rifiuteranno il reimpiego nonostante le nuove condizioni di lavoro presentino tutte le caratteristiche per soddisfarlo (per esempio una mansione equivalente alla precedente o una distanza compresa in 50 chilometri da casa), potranno essere sanzionati ed estromessi dal programma.
  • RETE DI PROTEZIONE: l'istituzione di sanzioni per chi rifiuta immotivatamente il reimpiego ha consentito di attivare una sorta di rete di protezione per chi, riassunto in una nuova azienda, dovesse perdere il posto per ragioni che non dipendono da lui. In questi casi il lavoratore verrebbe infatti immediatamente reinserito nel programma di ricollocamento.
  • IMPRESE CHE ASSUMONO: per le aziende che assorbono i lavoratori in difficoltà, sono previsti sgravi contributivi e, oltre ai voucher formativi assegnati ai lavoratori, un bonus assunzionale di 5 mila euro o, in alternativa, per le imprese che assumono lavoratori che non utilizzano ammortizzatori sociali, il residuo del sostegno al reddito assegnato al lavoratore stesso.

P.A.R.I. - Programma d'Azione per il Reimpiego di Lavoratori Svantaggiati formato .pdf - 1666 kb.