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CONGRESSO CGIL
Epifani lancia il nuovo Patto per il lavoro
PAOLO ANDRUCCIOLI
La Cgil si prepara a costruire un nuovo patto
unitario per il lavoro. Un patto che dovrà essere costruito - con i
tempi giusti - con la Cisl e la Uil, alle quali si propone intanto
una «Carta dei valori del sindacalismo confederale». E' questa la
proposta che ieri ha lanciato il segretario generale della Cgil,
Guglielmo Epifani, a Viterbo durante le conclusioni dell'ottavo
congresso della Funzione pubblica. Epifani ha spiegato che questa
idea sarà perfezionata per il congresso nazionale di Rimini.
Parlando davanti alla platea dei delegati della funzione pubblica,
Epifani ha detto che la Cgil si farà carico di costruire con Cisl e
Uil i presupposti per la creazione di una forma più avanzata di
unità sindacale, a cominciare dalla Carta dei valori. E i valori di
base sono quelli della confederalità. Basta studiare le esperienze
straniere per capire che un modello di sindacato «corporativo e
chiuso» non ha alcun futuro. Il movimento sindacale è quindi più
forte se sceglie il valore confederale, ovvero se sceglie di
«occuparsi non solo di sé, ma anche degli altri». Il valore di base
principale deve essere dunque quello della solidarietà.
Il discorso di Epifani si deve comunque intendere come una proposta
di lavoro e discussione. Con Cisl e Uil si dovranno riduscutere le
regole di base del sindacalismo, anche in vista di un prossimo
(possibile) cambio di scena politico. Ma il discorso di Epifani è
parso ieri al congresso anche una valorizzazione della posizione
espressa dal segretario generale della funzione pubblica, Carlo
Podda, che martedì aveva proposto alla Cisl e alla Uil di lavorare
alla costruzione di una futura «federazione unitaria» del pubblico
impiego. E' anche ovvio però, che un conto sono le intese nelle
singole categorie, altra cosa la formulazione di un nuovo modello
generale di unità sindacale. Rispondendo a distanza a Epifani, ieri
il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, ha detto che il
suo sindacato non sente il bisogno di ridiscutere dei valori
fondanti. La Cisl, dice Pezzotta, ha i suoi valori fondanti che non
sono stati per nulla rimessi in discussione in questi cinquanta anni
di storia. «I nostri valori - spiega il segretario cislino - non si
sono intaccati». Altro discorso è ridiscutere di rappresentanza, di
regole della contrattazione. Per Pezzotta, comunque, più che una
Carta dei valori serve la definizione di un «Patto di legislatura»
basato su quattro o cinque punti fondamentali.
Nel frattempo si conclude, dopo tre giorni, il congresso della
funzione pubblica della Cgil. Ieri si è votato per il segretario
generale. Carlo Podda viene confermato con 162 voti favorevoli su
165 aventi diritto. I no sono stati 3. Podda è segretario generale
con oltre il 98% dei voti.
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